5 dicembre 2019
Aggiornato 20:00
Regioni su emergenza sbarchi

Chiamparino: serve cooperazione tra le amministrazioni dello Stato

«Ci sono troppe branche dell'amministrazione dello Stato alle quali, ogni volta viene richiesto di mettere a disposizione una struttura, utilizzano più o meno pretestuosamente, degli elementi perché questo non avvenga». A segnalarlo è stato il presidente della conferenza delle Regioni, Sergio Chiamparino.

ROMA (askanews) - «Ci sono troppe branche dell'amministrazione dello Stato alle quali, ogni volta viene richiesto di mettere a disposizione una struttura, utilizzano più o meno pretestuosamente, degli elementi perché questo non avvenga». A segnalarlo è stato il presidente della conferenza delle Regioni, Sergio Chiamparino, che questo pomeriggio al Viminale parteciperà all'incontro col ministro dell'Interno, Angelino Alfano, sull'emergenza immigrazione.

Serve cooperazione tra le amministrazioni di Stato
Chiamparino ha spiegato che «se c'è una situazione che si avvicina all'emergenza bisogna lavorare come se questa già ci fosse». Per questo, il presidente della conferenza delle regioni ha chiesto «una più stretta cooperazione fra le diverse amministrazioni dello Stato», perché «se c'è un bene in carico al demanio che fra cinque anni lo può vendere, non è che adesso non lo si può utilizzare». «Serve una distribuzione più equa dell'accoglienza degli immigrati il cui carico non può essere solo sulle Regioni del sud", anche se "non tutte le Regioni condividono questa posizione», ha continuato Sergio Chiamparino, alla vigilia dell'incontro di questo pomeriggio col ministro dell'Interno, Angelino Alfano.

L'Europa intervenga
«Non voglio e non posso imporre niente ai colleghi - ha spiegato - quello che chiedo ai presidenti delle Regioni che hanno una posizione diversa dalla mia è un esercizio di moral suasion».  Il presidente della Conferenza delle Regioni, Sergio Chiamparino, nel confermare che «non c'è intesa» tra i governatori ha chiesto che «l'Europa non si limiti a stanziare a stanziare qualche soldo in più» perché «quello dell'immigrazione non è un problema solo dell'Italia, anche per quello che riguarda l'accoglienza».