23 febbraio 2020
Aggiornato 22:00
Italia Unica su legge elettorale

Passera: Italicum? Una riforma elettorale sbagliata

«La prova di forza sull'Italicum tenacemente perseguita dal presidente del Consiglio si conclude come da copione: una legge decisiva per gli equilibri politici del Paese arriva al traguardo priva di quel consenso condiviso che in tanti, a partire proprio da Renzi, avevano considerato indispensabile». Così Corrado Passera commenta l'Italicum.

ROMA (askanews) - «La prova di forza sull'Italicum tenacemente perseguita dal presidente del Consiglio si conclude come da copione: una legge decisiva per gli equilibri politici del Paese arriva al traguardo priva di quel consenso condiviso che in tanti, a partire proprio da Renzi, avevano considerato indispensabile. Ora la battaglia si sposta sulla modifica costituzionale del Senato per apportare correttivi indispensabili al fine di evitare che - sulla base di una normativa che non ha eguali al mondo - una minoranza trasformatasi in maggioranza si accaparri perfino fondamentali istituzioni di garanzia come la presidenza della Repubblica e la Corte costituzionale». Lo dichiara Corrado Passera, presidente di Italia Unica.

Italia Unica da sempre contro Italicum
«Fin dal primo momento, cioè da più di un anno ed in totale solitudine - spiega Passera - Italia Unica ha espresso fortissime critiche alla riforma. Noi siamo a favore di un sistema maggioritario che però deve contenere i necessari bilanciamenti: doppio turno di coalizione, apparentamenti al secondo turno, collegi uninominali. Con l'Italicum, invece, viene consegnato un potere enorme ad un solo partito e ad un solo leader, senza i contrappesi che un sano ed equilibrato meccanismo democratico richiede. Non solo: in dispregio ai rilievi della Corte Costituzionale, la scelta dei parlamentari resta nella quasi totalità in mano alle segreterie dei partiti, privando gli elettori di un diritto basilare. Sull'altare di una presunta governabilità viene così sacrificata la rappresentanza nonché la partecipazione dei cittadini, già pericolosamente ridotta a causa del fortissimo astensionismo».

Verso il partito della Nazione
«L'insieme - conclude Passera - spinge nella direzione della creazione di quel partito della Nazione che tanto sta a cuore a Renzi e non del bipolarismo che ci allineerebbe alle democrazie europee più mature. Io ed il mio partito non smetteremo di denunciare le tante e inquietanti storture della riforma, lavorando affinché dal coro dei no di oggi possa emergere un punto di coagulo nella difesa di valori irrinunciabili come la salvaguardia dell'alternanza e di un sano bipolarismo».