5 luglio 2020
Aggiornato 02:00
Il ministro dell'Interno su Consiglio Ue

Alfano: bene vertice Ue, ma occorre un sistema di asilo europeo

Il ministro dell'Interno, Angelino Alfano, ha affermato che con il vertice europeo sul tema dell'immigrazione «si apre un varco all'accoglienza diffusa. Finchè sarò Ministro dell"Interno mi batterò per creare un sistema di asilo europeo». Intanto dall'Europa, l'Italia ha ottenuto il «triplo delle risorse per Triton» per affrontare l'emergenza sbarchi dal Mediterraneo.

ROMA (askanews) - Con il vertice europeo sul tema dell'immigrazione «si apre un varco all'accoglienza diffusa. Finchè sarò Ministro dell"Interno mi batterò per creare un sistema di asilo europeo». Lo ha detto il ministro dell'Interno, Angelino Alfano parlando alla trasmissione Agorà su Raitre. Lo stesso Alfano ha poi spiegato la posizione espressa dalla Gran Bretagna affermando che «Cameron e il suo paese hanno un rapporto particolare con l'Europa, anche dal punto di vista dei trattati».

Inutile gridare al blocco navale
«Con delle parole semplici si possono dire delle imbecillità cosmiche. Vedo una serie di raffinati giuristi e statisti come Salvini o la Meloni che chiedono il blocco navale. Questo però tecnicamente significa andare nelle acque altrui e metti le navi. Ma questo coincide, di fatto, con la violazione di più convenzioni internazionali e con una dichiarazione di fatto dello stato di guerra», ha spiegato oggi il ministro dell'Interno Angelino Alfano. «E' inutile che dicano, allora, - ha aggiunto - blocco navale in questi termini. Se, invece, in un quadro di legalità internazionale, con mandato Onu ed accordi con altri Paesi, si decide di fare un'operazione di polizia internazionale è legalmente possibile».

L'estrema destra è parte peggiore dell'Italia
L'estreme destra descrive oggi un'Italia peggiore di quella che è. Una Italia «certo stanca e fiaccata dalla crisi ma sempre in grado di prestare aiuto a chi ne ha bisogno», continua Angelino Alfano che ha così commentato nel corso della trasmissione Agorà su Raitre i dati che vogliono due italiani su tre favorevoli agli aiuti prestati ai migranti. Oggi ha poi aggiunto Alfano per l'Italia sarebbe un «grande azzardo ed un errore» mandare migliaia di soldati in Libia per far cessare il conflitto nel paese «in quadro frammentato. Altra cosa - ha detto - è fermare i trafficanti di morte».

Affondare barconi in legalità
Occorre scovare e poi affondare i barconi dei trafficanti di esseri umani «ma in un quadro di legalità internazionale», continu Alfano. Intervistato da Agorà su Raitre, il responsabile del Viminale ha fatto notare che fin qui «chi proponeva questa soluzione, proponeva di fatto una dichiarazione di guerra fuori da ogni legge internazionale. Oggi, invece, quello che diciamo noi è: organizziamo quello che è già stato fatto in Somalia nell'operazione anti-pirateria denominata "Atalanta", come operazione di polizia internazionale».

Da Ue ottenuto Triton al cubo
Dall'Europa, l'Italia ha ottenuto il «triplo delle risorse per Triton» per affrontare l'emergenza sbarchi dal Mediterraneo, afferma ancora il ministro dell'Interno. Il responsabile del Viminale ha ricostruito gli avvenimenti partendo dal 2013, dopo la strage di Lampedusa quando l'Italia, ha detto, «era sola». Ma già dopo un anno non lo era più e dopo altri cinque, sei mesi - ha spiegato Alfano - l'Europa ha deciso di triplicare gli sforzi. «Si potrà dire: mi piace o non mi piace, ma se ragioniamo sul dopo Lampedusa con il nostro paese solo, 300mila euro al giorno di impegno finanziario, operazioni di salvataggio tutte sulle nostre spalle ed ora, con la possibilità di chiudere Mare nostrum, l'arrivo di Triton e poi di Triton al cubo, significa che l'Europa è andata molto avanti nella consapevolezza che non è un problema italiano". L'altro aspetto sottolineato dal ministro quello di "aver dato mandato alla Mogherini di avere il consenso di poter mettere i trafficanti con le spalle al muro e con i piedi in acqua, perchè la vera sfida dell'Occidente è stroncare questi traffici».

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