20 ottobre 2019
Aggiornato 02:00
Minoranza Pd su legge elettorale

D'Attorre: «L'ipotesi fiducia è aberrante, non voterei»

«E' un fatto senza precedenti. Credo che Renzi stia perdendo la misura». Così il membro della minoranza Pd, Alfredo D'Attorre risponde così all'ipotesi di fiducia sulla legge elettorale. Scegliere la fiducia «incompatibile con il Pd. E sarebbe incompatibile con i nostri valori. Una scelta che lascerebbe una macchia indelebile sulla nostra pelle».

ROMA (askanews) - «L'ipotesi della fiducia è aberrante. Se fosse posta, non parteciperei al voto. E nel voto finale mi esprimerei, a viso aperto, contro la legge elettorale» perchè con la fiducia «si mette il Parlamento sotto ricatto». Lo afferma il deputato della minoranza dem Alfredo D'Attorre, in un'intervista al Corriere della Sera sull'Italicum.

Fiducia incompatibile con nostri valori
Il voto segreto? «Non lo chiederò e auspico che non ci sia. Ma è insostenibile - spiega - giustificare il ricorso alla fiducia sulla base di una possibilità prevista dal regolamento proprio per leggi così delicate. Voglio continuare a pensare che il governo sostenuto dal Pd non metterà la fiducia su una legge cardine. E' imbarazzante il solo fatto che se ne parli». La fiducia sarebbe incompatibile con la sua permanenza nel Pd? «Sarebbe - risponde - incompatibile con il Pd la scelta della fiducia. E sarebbe incompatibile con i nostri valori. Una scelta che lascerebbe una macchia indelebile sulla nostra pelle». Del resto la «rimozione dei dieci membri della minoranza», «è un fatto senza precedenti. Credo che Renzi stia perdendo la misura».

Speranza: a rischio la qualità della democrazia
«Il punto non può essere come vota Speranza, cosa farà Speranza, che posizione prende la minoranza. Sono successe cose enormi, il problema ora è in mano a Renzi. Abbiamo a che fare con la qualità della democrazia e su questi temi è vietato scherzare. Questa riforma rischia di passare con il voto di una parte del Pd. Uno scenario che inquieta, oggettivamente. Ecco, vogliamo discuterne?». Lo afferma Roberto Speranza, ex capogruppo del Pd alla Camera, in un colloquio con Repubblica. Secondo Speranza porre la fiducia sull'Italicum non aiuterebbe «e la sostituzione dei commissari sembra andare in quella direzione».

Maggiore credibilità senza «capogruppo»
«La verità è che con Matteo abbiamo un buon rapporto, anche sul piano umano. Ma la questione è politica» aggiunge Speranza ribadendo che sulle dimissioni non tornerà indietro: «Io sono leale. Serio. Mi sono esposto, non posso espormi oltre». «Penso - conclude - che se il problema è essere capogruppo senza prendere ordini, va bene. Ma se serve per avere il sottopancia ai talk, allora in tv posso andarci lo stesso anche senza essere capogruppo. Con maggiore credibilità».