19 ottobre 2020
Aggiornato 23:00
Domani consiglio Ue straordinario su immigrazione

Renzi chiede l'«unità» delle forze politiche, ma M5s e Lega lo attaccano

Matteo Renzi chiede una risposta «politica» che sia in grado di immaginare una soluzione di lungo periodo per la questione immigrazione, non solo sull'onda dell'emergenza. Passando attraverso «finalmente» una «maggiore consapevolezza» delle istituzioni internazionali, ma anche attraverso un salto di qualità nel dibattito interno, con «l'unità» delle forze politiche.

ROMA (askanews) - Una risposta «politica» che sia in grado di immaginare una soluzione di lungo periodo per la questione immigrazione, non solo sull'onda dell'emergenza. Passando attraverso «finalmente» una «maggiore consapevolezza» delle istituzioni internazionali, ma anche attraverso un salto di qualità nel dibattito interno, con «l'unità» delle forze politiche. E' quanto chiede Matteo Renzi, nei suoi interventi a Camera e Senato. Se l'Europa sarà all'altezza di questa risposta lo si vedrà domani al Consiglio straordinario, intanto dalle opposizioni solo Forza Italia risponde all'appello bipartisan del premier e vota la risoluzione di maggioranza. La pressione sulla comunità internazionale, affinché condivida con l'Italia la responsabilità di affrontare l'emergenza, Renzi la porta avanti anche attraverso un editoriale sul New York Times, utilizzando l'argomento della lotta al terrorismo: «Non tutti i passeggeri sui barconi dei trafficanti sono famiglie innocenti».

La sferzata alle opposizioni
In Parlamento il premier sferza le opposizioni, perché «c'è un limite al tentativo di sciacallaggio di queste ore, anche nel dibattito da parte delle opposizioni», richiamando «i secoli di civiltà giuridica e valori cui questo Paese non rinuncia in nome della demagogia: noi non ci rinunciamo». Ma poi chiede una maggioranza «ampia» sul tema dell'immigrazione, perché «il Parlamento ha il dovere di affermare un'idea dei prossimi vent'anni dell'Italia e del suo ruolo di ponte con l'Africa, un'idea meno angusta del dibattito da talk show: è su questo che vi chiedo un aiuto in vista del dibattito di domani. Lo chiedo a tutte le forze politiche: non c'è divisione di parte, c'è l'Italia».

Gli attacchi di Lega e M5s
Appello raccolto dalla sola Forza Italia. Perché Beppe Grillo attacca «il governo imbelle» di fronte al possibile arrivo di «un milione di migranti: sarebbe lo stato di guerra». Mentre Alessandro Di Battista, sempre in casa M5s, denuncia in aula il «maremoto di luoghi comuni» usati da Renzi e «le solite balle» del governo. Ancora più dura la Lega Nord: «Siete un governo di assassini», tuona Paolo Grimoldi, che si spinge ad accusare il Pd di «finanziarsi con gli sbarchi clandestini».