19 settembre 2019
Aggiornato 10:30
Forza Italia su emergenza sbarchi

Fitto: «Siamo sicuri di escludere l'intervento militare?»

L'europarlamentare di Forza Italia, Raffaele Fitto, commenta la tragedia del Canale di Sicilia e afferma che presenterà una interrogazione alla Commissione Europea «chiamando direttamente in causa il vertice esecutivo dell'Ue». Queste bombe migratorie per Fitto arriverebbero per destabilizzare l'Italia e l'Europa.

ROMA (askanews) - «Nelle prossime ore presenterò un'interrogazione alla Commissione Europea chiamando direttamente in causa il vertice esecutivo dell'Ue. La mia impressione è che, tra retorica 'buonista' da una parte e retorica 'cattivista' dall'altra, troppi non abbiano chiaro il cuore del problema. La tragedia del Canale di Sicilia, così come lo stillicidio di altri precedenti drammi 'minori' solo dal punto di vista della quantità di persone coinvolte, non ha solo a che fare con la pressione migratoria, o con le risposte umanitarie da fornire». Lo dichiara in una nota l'europarlamentare di Fi, Raffaele Fitto.

Non solo accoglienza
«Sbaglia chi, in genere a sinistra, imposta la questione solo in termini di accoglienza e aiuto umanitario, non comprendendo che - aggiunge - ci sono limiti al di là dei quali un Paese non può andare. In particolare, preoccupa l'atteggiamento della maggioranza, che da mesi cincischia, e non ottiene altro, per ora, se non pacche sulle spalle, a Bruxelles come a Washington. Da mesi, mi sforzo di far presente che la questione è strategica, e ha a che fare con l'azione delle forze islamiste in Nord Africa e segnatamente in Libia». 

Bombe migratorie per destabilizzare l'Europa
«La mia valutazione - insiste Fitto - è che anche queste 'bombe migratorie', queste ondate, non siano frutto del caso, o solo frutto della disperazione di chi cerca salvezza, ma siano un deliberato tentativo di destabilizzare Italia ed Europa. Allora la questione va impostata in termini strategici. Che fa l'Europa se la missione dell'inviato speciale Onu fallisce, se cioè non riesce il tentativo di formare un governo libico con cui poter trattare? C'è un piano b? Ce la sentiamo di escludere un intervento militare sovranazionale, a quel punto inevitabile, anche se lungo e costoso?».