21 novembre 2019
Aggiornato 14:30
Regionali Veneto

Tosi: con me gli ex consiglieri di Zaia, corriamo per vincere

Il sindaco di Verona, candidato a governatore della Regione Veneto, afferma che la maggioranza delle liste che sostengono la sua corsa alle regionali è composta da ex consiglieri del governatore uscente e oppositore Luca Zaia. Il sindaco respinge poi le accuse del candidato del M5s, Jacopo Berti, che lo ha ripetutamente accusato di aver siglato un patto segreto col Pd per far vincere la Moretti.

VENEZIA (askanews) -  «Quando si arriverà alla composizione delle Liste si vedrà che la maggioranza di chi ha sostenuto Zaia in Consiglio Regionale sosterrà Tosi come governatore». Lo ha detto il sindaco di Verona, Flavio Tosi candidato alla presidenza del Veneto sottolineando che «noi non corriamo né per arrivare secondi né per far vincere altri».

Nessun accordo sottobanco con Pd
Il sindaco di Verona ha respinto le accuse del candidato del Movimento 5 Stelle, Jacopo Berti, che lo ha ripetutamente accusato di aver siglato un patto segreto col Pd per far vincere Alessandra Moretti. «Non facciamo accordi sotto banco con nessuno», ha puntualizzato evidenziando inoltre che «parlare di sedie e di baratti a Flavio Tosi è difficile: ero stato eletto all'Europarlamento con 100 mila preferenze, se fossi stato attaccato alle sedie me ne sarei stato lì». «Noi siamo abituati a fare campagna elettorale sul territorio, prendendoci il consenso per fiducia elettorale degli elettori. Noi aspettiamo il primo maggio a veder le liste in campo e poi il risultato al 31 maggio», ha concluso. 

De Poli e Area Popolare con Tosi per il Veneto 
«Area Popolare con Flavio Tosi 'sindaco del Veneto'». Lo ha scritto su Twitter il vicesegretario vicario Udc Antonio De Poli nel giorno dell'annuncio dell'accordo di Area Popolare con il candidato governatore del Veneto Flavio Tosi. «L'accordo per le prossime elezioni Regionali in Veneto - mette in evidenza De Poli - rappresenta l'avvio di un cantiere politico che, come ha detto lo stesso candidato governatore, non finirà il 31 maggio ma andrà avanti per costruire un'alternativa alla sinistra, da una parte, e alla destra populista dall'altra. Noi abbiamo deciso di puntare su Tosi che, in questi anni, è stato riconosciuto da tutti, anche dai suoi avversari politici, come un ottimo amministratore proprio perché ha messo sul tavolo i problemi delle persone prima ancora le diatribe politiche. I veneti sono stanchi di sentire parlare il 'politichese', vogliono che a guidare la Regione sia una persona che usi il verbo 'fare'»«In politica utilizzare il verbo 'fare' vuol dire, per il Veneto, affrontare l'emergenza lavoro, sostenere le piccole e medie imprese che, più di tutte, hanno sofferto la crisi, attenzione alle politiche socio-sanitarie e all'assistenza verso le persone, in modo particolare alle fasce più deboli».