24 giugno 2021
Aggiornato 01:30
Verso le Regionali 2015

Alfano, pronto a sfidare Renzi

Niente alleanze con Fi, perché sarebbe «scendiletto di Salvini». Angelino Alfano, leader di Ncd, si dice pronto, in vista delle Regionali, a vedersela con Matteo Renzi. Perché quelle elezioni saranno, a suo avviso, «l'incubatore politico» di un nuovo polo popolare, liberale e moderato. E a Salvini che promette: «Mai con Alfano», il Ministro ribatte: «Mai con Salvini».

ROMA (askanews) - «Le elezioni europee per noi sono state l'esordio: 4,4% con 1,2 milioni di voti. Le regionali in Calabria la conferma con il 9%. Oggi abbiamo la nuova sfida: l'area popolare che continua ad aggregare oltre il perimetro di Ncd e Udc. Se ce la facciamo questa volta, tutto sarà pronto per il nuovo progetto. Le regionali saranno l'incubatore politico e elettorale di un'area popolare e liberale». Lo dice Angelino Alfano, leader di Ncd e ministro dell'Interno, in una intervista a Repubblica.

Polo popolare e liberale
«L'ambizione - prosegue - è costruire un Polo popolare e liberale in grado di sfidare il Pd al ballottaggio. Dobbiamo utilizzare il nuovo sistema: visto che il premio è alla lista, dobbiamo essere noi a creare una lista che rappresenti un polo della serietà, della competenza, del buon senso. Del resto, tra uscita dall'Europa, ritorno della lira, morte agli immigrati, la Lega e Salvini prenderanno tutte le posizioni estreme, apparentemente fruttuose sul momento, ma perdenti perché non possono neanche sognare di prendere il 51% dell'elettorato e quindi col ballottaggio non hanno chances».

No all'estremismo di Salvini
«Le posizioni estreme di Salvini sono comode ma sono solo sue e se ti avvicini, come ha fatto Forza Italia, rischi di diventarne lo scendiletto. Noi abbiamo un'ambizione più grande: costruire tra Renzi e Salvini un polo in grado di vincere. Le regionali saranno l'avvio di questo processo». A Salvini che dice «mai con Alfano», il leader Ncd risponde: «Mai con l'estrema destra». In Campania «Forza Italia ha scelto Salvini e, di fatto, gli ha consegnato la leadership. Noi crediamo di andare avanti con Caldoro e non per Forza Italia, ma per quanto fatto insieme a lui fin qui e per quanto potremo fare».