29 luglio 2021
Aggiornato 15:00
Incontro Governo-Comuni

Fassino: Con Renzi superati malintesi sui tagli ai Comuni

Il Governo ha incontrato i Comuni rappresentati dal presidente dell'Anci, Piero Fassino. Il governo si è reso disponibile immediatamente all'incontro, «confronto franco e costruttivo», afferma Fassino.

ROMA (askanews) - Dopo l'incontro governo-Comuni sul Def, il presidente dell'Anci, Piero Fassino, ha affermato che il confronto di oggi a Palazzo Chigi «ha consentito di superare quelle che possono essere stati fraintendimenti e incomprensioni. Naturalmente - ha aggiunto Fassino - tutti questi punti necessitano di traduzione operativa" alcuni con norme di legge altri con atti amministrativi "per ciò che riguarda le citta metropolitane».

IMPORTANTE DIALOGO - Fassino ha ricordato che l'incontro era stato chiesto dai Comuni ed è stato «immediatamente accolto" e "abbiamo apprezzato questa disponibilità del governo a incontrarci prima del Def» perché è un «segno di attenzione al dialogo»«L'incontro è stato approfondito, un confronto franco ma molto costruttivo che ha permesso di acquisire elementi di chiarimento a partire dal fatto che l'Anci e il governo hanno confermato la volontà di continuare come è stato in questi mesi di una relazione positiva tra la nostra associazione e il governo per affrontare i temi che si sono aperti con l'obiettivo di cercare soluzioni condivise, lo abbiamo fatto in questi mesi, vogliamo continuare a farlo», ha concluso.

NIENTE TAGLI ALLE GRANDI CITTÀ - L'Anci avanzerà al governo una nuova proposta per limitare l'impatto dei tagli su Roma, Firenze e Napoli rispetto alle altre città metropolitane. Una riunione dell'Anci e delle città metropolitane si terrà in giornata, e mercoledì la proposta verrà portata al governo nel nuovo incontro concordato con Matteo Renzi. Lo ha detto Piero Fassino, presidente dell'Anci, in conferenza stampa a palazzo Chigi. «Abbiamo confermato la volontà dell'Anci di atteneresi all'intesa sul riparto dei tagli sulle città metropolitane, ma al tempo stesso abbiamo posto un'oggettiva osservazione, e cioè che quell'accordo è particolarmente oneroso per Roma, Firenze e Napoli», ha spiegato Fassino. Dunque i sindaci chiedono «non la ridefinizione dell'accordo» e dell'entità del taglio che resta invariato, «ma come, attraverso un diverso riparto tra le diverse città o con altri meccanismi, si possa ridurre l'impatto su Roma, Firenze e Napoli. Ne discuteremo in riunione con le città metropolitane oggi per definire una proposta che porteremo all'incontro di mercoledì prossimo».

AL VIA LA RIMODULAZIONE SANZIONI PER METROPOLI - Fassino ha proseguito spiegando che sulle città metropolitane è stata confermata da Renzi «l'intesa realizzata in conferenza unificata alla fine di febbraio per la consistente rimodulazione in basso delle sanzioni previste per le città metropolitane che hanno ereditato da precedenti province sforamenti del patto di stabilità». In conferenza unificata il governo «aveva accettato la rimodulazione, abbiamo chiesto al governo di confermare la validità dell'accordo e l'ha confermata». Il premier Matteo Renzi ha confermato «l'impegno del governo a dare corso agli investimenti previsti con la legge di stabilità e con lo sblocca Italia previsti nei mesi scorsi sulle grandi città in particolare le metro delle grandi città». Ad affermarlo il presidente dell'Anci, Piero Fassino, in conferenza stampa dopo l'incontro a Palazzo Chigi sul Def.