11 luglio 2020
Aggiornato 11:30
Sel e M5s chiedono le dimissioni del ministro

Lupi sulla graticola, il governo non lo difende

Sel e M5s chiedono le dimissioni del Ministro dei Trasporti, Maurizio Lupi, la cui credibilità è minata dall'inchiesta sul sistema corruttivo legato agli appalti pubblici. Nel frattempo, il Pd annuncia un'accelerazione sulla Legge anti-corruzione, ma poi frena.

ROMA - Sel e M5s chiedono le dimissioni del Ministro dei Trasporti, Maurizio Lupi, la cui credibilità è minata dall'inchiesta sul sistema corruttivo legato agli appalti pubblici. Nel frattempo, il Pd aveva annunciato un'accelerazione sulla Legge anti-corruzione, salvo poi frenare nuovamente.  

SEL E M5S CHIEDONO LE DIMISSIONI DEL MINISTRO DEI TRASPORTI - Il ministro delle Infrastrutture Maurizio Lupi si deve dimettere perché la sua credibilità è minata dall'inchiesta sul sistema corruttivo legato agli appalti pubblici, che ha portato fra l'altro all'arresto di Ercole Incalza, già capo della Struttura tecnica di missione del Ministero. E' quanto si legge nella mozione di sfiducia individuale presentata alla Camera dai gruppi del Movimento 5 stelle e di Sinistra ecologia libertà, come le prime firme dei capigruppo Fabiana Dadone e Arturo Scotto. «A prescindere da eventuali responsabilità penali che, ove rilevate, saranno perseguite nelle sedi opportune, i fatti indicati - scrivono i due gruppi di opposizione nella mozione a conclusione di una dettagliata ricostruzione delle notizie emerse sull'indagine penale - minano in maniera evidente la credibilità del ministro delle Infrastrutture e dei trasporti, pongono un grave pregiudizio sulle sue capacità di svolgere liberamente le funzioni a cui è chiamato nonché sull'opportunità della sua permanenza a ricoprire una carica di primo piano e di piena rappresentanza politica, in particolare in un ruolo così rilevante, delicato ed esposto a fenomeni corruttivi».

LUPI E INCALZA: TROPPO AMICI - Tra i fatti emersi dalle notizie di stampa sull'inchiesta della Procura di Firenze, la mozione Sel-M5S si sofferma in particolare su alcune telefonate che il ministro avrebbe avuto con Incalza, sia a proposito del ruolo del viceministro Nencini sia della struttura tecnica di missione diretta da Incalza. Sempre da fonti di stampa si apprende che il ministro Lupi avrebbe difeso la struttura tecnica del Ministero presieduta dall'Ingegner Incalza, minacciando di far cadere il Governo qualora si fosse proceduto a sopprimere, o comunque a trasferire, sotto il controllo della Presidenza del Consiglio, la medesima struttura. In una conversazione telefonica con quest'ultimo, infatti, il ministro avrebbe affermato: «Su questa roba ci sarò io lì e ti garantisco che se viene abolita la Struttura tecnica di missione viene giù il governo! L'hai capito? Non l'hanno capito?».Per Sel e M5S «la vicinanza, nonché dipendenza del ministro delle infrastrutture dall'ingegner Incalza, sarebbe confermata anche dal fatto che, in occasione della risposta al question time presentato alla Camera dei deputati il 02/07/2014, Lupi ha replicato difendendo strenuamente l'operato e la persone dell'ingegner Incalza».

CIOFFI: RENZI CAMBI MUSICA E ANCHE IL MINISTRO - «Sulla legge anticorruzione il Pd annuncia di voler procedere celermente, ma altrettanto celermente si smentisce: in capigruppo prima, e in aula dopo, la maggioranza in Senato boccia la nostra proposta di lavorare su questo provvedimento anche il fine settimana».Lo ha affermato in una nota il capogruppo del M5s in Senato Andrea Cioffi. » 'Il treno dei desideri nei miei pensieri all'incontrario va' diceva una famosa canzone, ma noi chiediamo che cambi musica, caro Renzi, e alle parole sull'anticorruzione seguano i fatti. Portiamo questo treno in stazione nell'interesse di tutti gli italiani onesti, e con un nuovo ministro dei trasporti» ha concluso Cioffi.