21 aprile 2024
Aggiornato 20:00
Il ministro dell'Economia incalza sull'agenda delle riforme

Padoan: «Piano Juncker buono, ma serve clima diverso»

il ministro dell'Economia, Pier Carlo Padoan, commenta il piano proposto dal neo presidente della Commissione Ue, Jean Claude Juncker. Per Padoan si tratterebbe di un piano opportuno se viene inserito in un contesto in cui «l'economia europea fatica a riprendere una crescita sostenuta».

ROMA - Il piano Juncker «è una misura molto opportuna e si inserisce in un contesto in cui l'economia europea fatica a riprendere una crescita sostenuta». Lo ha affermato il ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan, elencando una serie di motivi per i quali va attuato il piano e ponendo una serie di condizioni affinché si riveli efficace. In particolare, in occasione della conferenza internazionale Febaf, Cdp e Ocse, il ministro ha insistito sulla necessità di rilanciare gli investimenti e tornare ad una crescita sostenuta. "Ogni Paese deve dare più risorse per gli investimenti per far sfruttare il piano Juncker", ha affermato Padoan.

BISOGNA ACCELERARE CON LE RIFORME - Secondo il ministro se si attuassero tutte le condizioni necessarie si produrrebbe un «clima diverso e si inizierebbero ad avere risultati presto. Nella misura in cui si crea un programma per la crescita e gli investimenti articolato su vari strumenti - ha osservato il titolare di via XX Settembre - si avrebbe un effetto molto importante sulle aspettative, arriverebbero segnali positivi da parte della politica e questo sarebbe un ingrediente importante». Per Padoan è necessario quindi «utilizzare meglio le risorse che ci sono ma che non vengono utilizzate" ed è opportuno "accelerare l'agenda delle riforme strutturali».

NECESSARIO DIVERSIFICARE FONTI FINANZIAMENTI - «Il finanziamento all'economia è stato per lungo tempo e in gran parte fornito dalle banche. Le banche devono continuare a farlo, ma è opportuno diversificare le fonti di finanziamento aprendo a soggetti non bancari», ha affermato anzora il ministro dell'Economia, in occasione della conferenza internazionale, sottolineando che «tutto questo amplia il portafoglio di strumenti e permette un più efficace collegamento fra le decisioni di investimento private e quelle di tipo pubblico».