30 marzo 2020
Aggiornato 12:34
Romanzo criminale a Roma diventa realtà

Pignatone: «Coinvolti uomini vicini all'ex sindaco Alemanno»

Gianni Alemanno, risulta indagato nell'ambito dell'inchiesta «Mondo di mezzo» per associazione di tipo mafioso e corruzione aggravata: «Alemanno è indagato», ha detto in conferenza stampa il procuratore capo di Roma, Giuseppe Pignatone, aggiungendo «la sua posizione è tutta da vagliare»

ROMA - lo ha detto il procuratore capo di Roma, Giuseppe Pignatone nel corso della conferenza stampa sull'operazione «Mondo di mezzo», condotta a Roma contro l'associazione a delinquere di stampo mafioso «Mafia Capitale».

INDAGATO ANCHE LUCARELLI, BRACCIO DESTRO DEL SINDACO - Tra gli indagati nell'ambito dell'inchiesta "Mafia Capitale", infatti, condotta dalla procura di Roma, risulta anche Antonio Lucarelli, ex capo della segreteria dell'allora sindaco di Roma, Gianni Alemanno. Durante la conferenza stampa il procuratore capo della Capitale, Giuseppe Pignatone, ha riferito di una intercettazione su un incontro avvenuto tra Lucarelli e l'imprenditore pregiudicato Salvatore Buzzi, braccio destro imprenditoriale di Massimo Carminati, il dominus dell'associazione a delinquere finita nella rete dei carabinieri del Ros, della Guardia di finanza e della Dda di Roma.

LE TELEFONATE «EFFICACI» DEL BOSS - Buzzi, infatti, ha spiegato Pignatone, cercava da tempo di incontrare Lucarelli per «sbloccare un finanziamento» ma non riusciva ad incontrarlo; dopo la telefonata di Carminati a Lucarelli è lo stesso ex capo della segreteria di Alemanno che si precipita giù dalle scale del Campidoglio per incontrare l'imprenditore Buzzi: «E' tutto a posto, ho parlato con Massimo». Poco dopo è lo stesso Buzzi che commenta, riferendosi all'efficace telefonata di Carminati: «C'hanno paura di lui».

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