12 novembre 2019
Aggiornato 21:30
Dopo Napolitano

Salvini: «Amato al Quirinale? Mi vengono i capelli dritti»

Lo ha detto il segretario della Lega Nord Matteo Salvini, intervenuto ai microfoni di Rtl 102.5: «E' uno dei padri dell'Europa, così com'è è da abbattere. Su questo Berlusconi deve decidere, non può stare un giorno qui un giorno là». De Girolamo: «Draghi al Quirinale».

MILANO - «Quando Berlusconi ipotizza Giuliano Amato presidente della Repubblica a me vengono i capelli dritti sulla testa, Giuliano Amato è quello del prelievo forzoso sui conti correnti nel '92, è quello dalle pensioni da decine di migliaia di euro al mese, è uno dei padri dell'euro e di questa Europa, e della Costituzione europea». Lo ha detto il segretario della Lega Nord Matteo Salvini, intervenuto ai microfoni di Rtl 102.5.

Berlusconi si deve decidere - «Sull'Europa, e lo dico da europarlamentare, non sono assolutamente disposto - ha aggiunto - a mediazioni, perché questa Europa è irriformabile così come è, è da abbattere e ricostruire da capo in maniera più trasparente e fondata sul lavoro, non sulle banche, sui vincoli. Su questo Berlusconi deve decidere, non può stare un giorno qui un giorno là. L'euro è una moneta sbagliata, ormai è chiaro, lo dicevamo due anni fa e sembravamo dei matti, adesso lo dice la maggioranza di italiani, economisti e imprenditori. Occorre preparare il giorno dopo e su questo non sono disposto a mediare, ne va del futuro delle nostre imprese perché le nostre imprese sono ferme. Tranne quegli eroi che ce la fanno nonostante un fisco folle, una moneta sbagliata, una burocrazia incredibile».
«Come Presidente della Repubblica se facessi io un nome, e ce ne sono, non penso alla politica, penso - ha spiegato ancora Salvini - ad esponenti del mondo dell'impresa, della cultura, ma se il nome lo fa il segretario della Lega è il modo migliore perché non venga preso in considerazione, quindi gli risparmio questa sfiga».

De Girolamo: Draghi al Quirinale - «Vorrei che il presidente della Repubblica fosse eletto dai cittadini, ma visto che così non è, mi auguro almeno che la scelta sia la più condivisa possibile. Di certo il futuro inquilino del Colle deve essere un presidente 'made in Italy' che rappresenti davvero il nostro Paese in giro per il mondo. E Draghi lo sarebbe, anche se, purtroppo, ha molto da fare in questo momento». Lo ha detto la capogruppo Ncd alla Camera Nunzia De Girolamo, ospite di Minoli su Radio24.