10 luglio 2020
Aggiornato 02:00
Il leader della Lega boccia l'iniziativa del M5S

Salvini: «Sull'euro solo la Lega fa sul serio»

Il segretario del Carroccio, Matteo Salvini, commenta l'avvio della raccolta di firme per il referendum anti-euro annunciato oggi dal leader del Movimento 5 Stelle, Beppe Grillo, a Bruxelles. Salvini boccia il leader a 5 stelle per la sua inefficacia nel portare avanti le proposte, in particolare quella del referendum per uscire dall'euro.

ROMA - Ospite di Tgcom24, il segretario del Carroccio, Matteo Salvini, commenta l'avvio della raccolta di firme per il referendum anti-euro annunciato oggi dal leader del Movimento 5 Stelle, Beppe Grillo, a Bruxelles. Salvini, sebbene ammetta la coincidenza di vedute con il comico genovese sull'effetto deleterio che la moneta unica avrebbe sull'economia nostrana, boccia il leader a 5 stelle per la sua inefficacia. Secondo il numero uno della Lega, infatti, Grillo sarebbe tutto fumo e niente arrosto. Il partito guidato da Matteo Salvini, al contrario, sarebbe propositivo ed incline a concretizzare le proposte avanzate. Afferma, infatti, il leader della Lega: «Sull'uscita dall'euro noi abbiamo chiesto più volte un incontro, mi dispiace che Grillo schifi la Lega. A differenza di Grillo la Lega propone»

DA BOLOGNA A TOR SAPIENZA - Salvini resta sotto i riflettori ancora per l'episodio di domenica, che l'ha visto coinvolto in un particolare episodio a Bologna. Il segretario della Lega Nord si era recato nel capoluogo dell'Emilia Romagna per visitare un campo rom. E' stato, però, accolto da un manipolo di manifestanti che hanno accolto male la provocazione del leader del Carroccio. L'aggressione subita non frena l'entusiasmo del leader che annuncia una visita a Roma. Arriverà a Tor Sapienza, Salvini, dopo quanto accaduto ieri, con scontri tra forze dell'ordine e manifestanti che protestavano contro la presenza di immigrati.«Fino a domenica 23 novembre, giorno delle elezioni per il rinnovo del presidente della Regione, girerò per liberare l'Emilia e la Romagna dall'oppressione di sinistra. Poi, sì, certo, andrò a Roma: sono a disposizione di tutti i cittadini, anche romani, che chiedono più legalità e sicurezza»