20 settembre 2019
Aggiornato 22:00
I senatori di LN contro la fiducia su Sblocca-Italia

Lega: i manganelli di Renzi prossimamente in Senato

Dopo i fatti di ieri a Roma che hanno visto i lavoratori delle acciaierie di Terni manganellati dalla polizia, il partito di Matteo Salvini attacca il premier, Matteo Renzi e il suo governo: «Non tollera opposizioni, imporranno la fiducia su Sblocca Italia».

MILANO - Il partito guidato da Matteo Salvini non perde occasione per attaccare il Governo Renzi e stavolta prende spunto dai fatti di ieri accaduti a Roma, quando degli operai - lavoratori delle acciaierie di Terni che rischiano di perdere il lavoro - sono stati caricati dalla polizia e presi a manganellate perché cercavano di arrivare al ministero dell'Economia e manifestare. 

RENZI NON TOLLERA OPPOSIZIONI - In una nota Jonny Crosio e Paolo Arrigoni, senatori della Lega Nord, hanno scritto che il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, tenderebbe a portare avanti una politica distruttiva in cui tutti sono costretti a stare contro tutti. Come ieri, in strada, il Governo Renzi non ha usato tolleranza nei confronti di chi manifestava, allo stesso modo - secondo le parole dei due senatori - lo stesso tipo di politica anche nelle camere. Scrivono gli esponenti della Lega: «Renzi non tollera opposizioni, non ammette contrapposizioni civili tanto che mette gli uni contro gli altri persino i lavoratori, pensiamo alle proteste di ieri con poliziotti contro operai. Si preparino, siamo pronti alla battaglia in Aula perché siamo stufi di atteggiamenti arroganti e involutivi. Noi ci aspettiamo che il prossimo passo di Renzi sia quello delle manganellate in aula agli 'oppositori'»

RENZI IMPORRÀ LA FIDUCIA ANCHE SU SBLOCCA-ITALIA - I due esponenti del Carroccio continuano l'aspra invettiva contro il premier e affermano: «E' arrivato lo Sblocca Italia al Senato e il termine degli emendamenti è stato fissato lunedì alle 11. Imporranno sicuramente l'ennesima fiducia altrimenti non ne usciranno vivi. Questa è oramai la prassi, il sistema con il quale il governo si interfaccia con l'opposizione. Impossibile - hanno concluso - essere costruttivi, portare contributi utili per territori e cittadini perché dal governo c'è la sistematica chiusura della porta in faccia».