20 settembre 2019
Aggiornato 18:30

Sblocca Italia, bagarre in Aula per la fiducia

Dopo la fiducia posta al Senato da Maria Elena Boschi sullo Sblocca Italia, Grasso ha sospeso l'assemblea a seguito della bagarre scoppiata in Aula. Alle 19 inizieranno le votazioni, ma dai veneti di Fi soffia vento di sfiducia

ROMA - Il ministro per i Rapporti con il Parlamento Maria Elena Boschi ha posto la questione di fiducia al Senato sul maxiemendamento interamente sostitutivo del dl Sblocca Italia, mentre nell'emiciclo la sua voce era appena percettibile per la bagarre scoppiata a seguito della decisione del presidente Grasso di procedere speditamente nello svolgimento dei lavori dell'Aula senza concedere la possibilità di dare risposte alle richieste di chiarimento sollecitate più volte dai senatori in merito ad alcuni punti del provvedimento, in particolari relativi alla proroga delle concessioni autostradali in esso contenute. Lo stesso Grasso ha quindi sospeso l'assemblea e convocato la conferenza dei capigruppo per la definizione dei tempi e delle modalità del voto di fiducia.

ALLE 19 PRIMA CHIAMATA DEI SENATORI- Al termine della discussione generale e dopo aver acquisito nel frattempo il necessario parere positivo da parte della commissione Bilancio sotto il profilo delle coperture finanziarie, cominceranno le dichiarazioni di voto. L'inizio della prima chiamata dei senatori è prevista per le 19 di questa sera.

VENTO DI SFIDUCIA DAI SENATORI VENETI DI FI  - «Ancora una fiducia. L'ennesima. Per quanto ci riguarda l'ennesima sfiducia. Sfiducia nel governo Renzi, in una serie di provvedimenti sui quali l'esecutivo rifiuta il dialogo parlamentare, sale della democrazia, ma che soprattutto non portano nulla di buono agli italiani. Se lo ricorderanno i veneti quando saranno chiamati al voto alle prossime elezioni regionali. Altro che sblocca Italia, altro che sblocca Veneto. La crisi che ormai dilaga in Veneto e nel nostro Paese non cambierà verso. Chi vota questi provvedimenti, blocca Italia e blocca Veneto, se ne assume per intero la responsabilità politica». Lo hanno dichiarato i senatori veneti di Forza Italia, Giovanni Piccoli, Stefano Bertacco e Bartolomeo Amidei.