14 novembre 2019
Aggiornato 22:00
Più battaglie, meno chiacchiere

Monti: Renzi mostra i muscoli, ma non porta a casa nulla

"L'Europa è il luogo di battaglie sulle idee e sulle decisioni. Renzi deve parlare meno e fare più battaglie". Così Mario Monti questa mattina ad Agorà, su Rai Tre, a proposito del premier: "Il Presidente del Consiglio mostra i muscoli, ma non porta a casa nulla".

ROMA - «L'Europa è il luogo di battaglie sulle idee e sulle decisioni. Renzi deve parlare meno e fare più battaglie». Così Mario Monti questa mattina ad Agorà, su Rai Tre.

IN UE MENO CHIACCHIERE E PIÙ BATTAGLIE - «A me - ha aggiunto - è capitato di dover fare una cosa che mi faceva ribrezzo: ho dovuto usare il diritto di veto al Consiglio europeo, per dare una svolta alla politica europea, creando le premesse per le politiche della Banca centrale europea. I pregiudizi contro l'Italia non esistono, non è credibile questa storia. L'Eurocrate numero uno è Marco Butti, toscano di Pontassieve. Questo atteggiamento crea negli italiani la convinzione che la colpa è sempre o degli avversari o dell'arbitro. E' se creiamo un'idea di un'Unione europea debole, davvero rischiamo una Germania dilagante».

IL PREMIER ALIMENTA CONFLITTI PER AUMENTARE IL SUO CONSENSO - «Renzi vive di conflitti vincenti, per guadagnare consenso. Questo è un errore: è inutile creare tutti i giorni un conflitto, se non per salire nei consensi. Gli consiglierei di rafforzare i conflitti contro evasione e corruzione, anche perdendo consensi nella holding Nazareno. Gli consiglierei invece di attenuare il conflitto nei confronti dell'Europa, la narrativa di Renzi sull'Europa è semplicemente sbagliata». Così il senatore a vita Mario Monti questa mattina ad Agorà, su Rai Tre.

SUI SINDACATI, RENZI HA RAGIONE: LE LEGGI LE FA IL GOVERNO - «Renzi ha ragione nell'atteggiamento con i sindacati - ha proseguito Monti -. Trent'anni fa si pensava in Italia che la sovranità risiedesse nella fabbrica. Rumor si dimise di fronte ad uno sciopero generale. Renzi afferma una tesi che condivido: la capacità di fare leggi di interesse generale è di esclusiva competenza di governo e Parlamento. Per le questioni del mercato del lavoro, credo la trattativa principale debba essere tra sindacati e imprenditori, il governo deve solo favorire una soluzione. Quanto alla legge di Stabilità, è ancora materia tra governo e parlamento».