29 novembre 2020
Aggiornato 23:30
Politica & Giustizia

Berlusconi rischia l'affidamento

La Procura di Napoli sta valutando l'ipotesi di aprire un procedimento a carico di Silvio Berlusconi per il reato di oltraggio a magistrato in udienza dopo le frasi pronunciate dall'ex Cavaliere ieri nell'aula 219 del Tribunale partenopeo

NAPOLI - La Procura di Napoli sta valutando l'ipotesi di aprire un procedimento a carico di Silvio Berlusconi per il reato di oltraggio a magistrato in udienza dopo le frasi pronunciate dall'ex Cavaliere ieri nell'aula 219 del Tribunale partenopeo. La decisione potrebbe arrivare il prossimo lunedì 23 giugno quando i magistrati riceveranno la trascrizione completa dei verbali dell'udienza di ieri nel corso della quale l'ex premier ha testimoniato in aula durante il processo su presunte tangenti a Panama che vede imputato Valter Lavitola.
Quasi a conclusione del suo interrogatorio, Berlusconi aveva avuto uno scambio di battute con il presidente della VI sezione penale, Giovanna Ceppaluni. "Non capisco il perché di queste domande", aveva detto il leader di Forza Italia. "Lei non deve capire...", aveva risposto il giudice. A queste parole, Berlusconi aveva dichiarato: "La magistratura è irresponsabile, incontrollabile, incontrollata e ha impunità piena". Il giudice aveva poi controbattuto: "Sì, ma è ancora tutelata dal codice penale".

ATTI A MILANO - I magistrati della Procura di Napoli potrebbero anche ipotizzare di inviare la trascrizione del verbale al Tribunale di Sorveglianza di Milano che sta vigilando sull'affidamento ai servizi sociali dell'ex premier. Berlusconi sta svolgendo, infatti, l'attività di volontariato ai malati di Alzehimer presso l'Istituto Sacra Famiglia di Cesano Boscone (Milano), dove è stato affidato dai giudici dopo la condanna al processo Mediaset.
Il Tribunale di Sorveglianza milanese aveva concesso a Berlusconi il beneficio dell'affidamento ai servizi sociali per un anno fissando delle precise prescrizioni tra cui quella di evitare di fare dichiarazioni offensive nei confronti della magistratura.

LA DIFESA DI CICCHITTO - Non è "neanche lontanamente ipotizzabile" che le frasi sulla magistratura pronunciate a Napoli da Silvio Berlusconi "siano in qualche modo perseguibili o possano influire sul suo attuale status". Lo sostiene Fabrizio Cicchitto del Nuovo centrodestra, convinto che si sia "trattato di una battuta sintetica che ha alle spalle riflessioni storiche e politiche che possono essere ritenute non condivisibili ma che non sono in alcun modo perseguibili".
"Siccome non abbiamo la stessa metodologia de Il Giornale, distinguiamo il dissenso politico - che permane, anzi, per certi aspetti si accentua, perchè continuiamo a ritenere che il centrodestra possa essere rilanciato solo se viene rifondato dalla testa ai piedi cioè dalla leadership al partito - dalla solidarieta con Berlusconi su altre questioni, in primis su quelle inerenti la giustizia", ha detto Cicchitto.