17 febbraio 2020
Aggiornato 17:30
Nuovo centrodestra

Ncd: da governo equilibrio in riforme costituzionali

Quagliariello: «Vengono diminuiti, come noi avevamo chiesto, i rappresentanti dei sindaci che passano a un quinto del totale. È stato anche accettato il criterio della rappresentanza delle Regioni in modo proporzionale al numero degli abitanti. Inoltre il Senato non potrà fare ricorso alla Corte Costituzionale se non sulle leggi elettorali, punto per noi importante»

ROMA - «Ci sembra un testo molto più equilibrato» quello che emerge dagli emendamenti che i relatori presenteranno alla riforma costituzionale, ha detto Gaetano Quagliariello, coordinatore di Ncd, durante una conferenza stampa insieme a Renato Schifani, Nunzia De Girolamo e Maurizio Sacconi dopo l'incontro con il governo.

ENTI LOCALI SARANNO RAPPRESENTATI - «Viene fuori una Camera delle Regioni e delle Autonomie che servirà a rappresentare gli enti territoriali nel processo legislativo - ha spiegato Quagliariello -. Vengono diminuiti enormemente, come noi avevamo chiesto, i rappresentanti dei sindaci che passano a un quinto del totale. È stato anche accettato il criterio della rappresentanza delle Regioni in modo proporzionale al numero degli abitanti. Inoltre il Senato non potrà fare ricorso alla Corte Costituzionale se non sulle leggi elettorali, punto per noi importante perché vogliamo che il nuovo Senato riduca la litigiosità».

NUOVO TESTO EQUILIBRATO - Nel nuovo testo c'è poi «un riferimento preciso a costi e fabbisogni standard - ha proseguito il coordinatore di Ncd -. In questo modo dei nostri 13 emendamenti più della metà cadono perché già assorbiti, faremo comunque dei subemendamenti ma abbiamo apprezzato l'equilibrio del nuovo testo». Renato Schifani ha spiegato che «Ncd è per l'elezione diretta del Senato, ma siamo pronti, per senso di responsabilità, a confrontarci con le altre proposte e quella prospettata dal governo prevede un'elezione di secondo grado da parte dei Consigli regionali. Ci confronteremo con i nostri gruppi parlamentari ma sicuramente si va verso un orientamento condiviso».

DA GOVERNO RISPETTO PER MAGGIORANZA - De Girolamo ha annunciato la convocazione dei gruppi parlamentari per martedì prossimo per discutere dei subemendamenti e ha voluto ringraziare la ministra Boschi «per il rispetto dimostrato verso un partito di maggioranza». Sacconi ha invece sottolineato come tra gli aspetti significativi ci sia il ritorno in Costituzione del concetto del «primato dell'interesse nazionale, in modo che la Costituzione riconosca il primato dello Stato nei casi di inefficienza amministrativa. Siamo tanti federalisti quanto sostenitori dello Stato unitario - ha spiegato - dopo la confusione di questi anni, c'è un limite all'autonomia e un limite ai debiti delle Regioni». Infine Ncd conferma che nel testo del governo, per quanto riguarda il Titolo V, non ci saranno più materie concorrenti tra Regioni e Stato anche se «bisognerà stare attenti alla scrittura di questa parte per evitare nuove conflittualità».