17 novembre 2019
Aggiornato 16:30

Forza Italia difende gli epurati da Renzi

Gasparri: «L'arroganza non paga. Zanda, pur di accreditarsi presso Renzi, ha fatto il fucilatore in commissione Affari costituzionali dicendo no a Mineo e anche a Chiti». Ronzulli: «Premier come Grillo, non tollera il dissenso»

ROMA - «L'arroganza non paga. Zanda, pur di accreditarsi presso Renzi, ha fatto il fucilatore in commissione Affari costituzionali dicendo no a Mineo e anche a Chiti». Lo ha affermato in una nota Maurizio Gasparri (Fi), vicepresidente del Senato.

VOGLIAMO SENATO DI NOMINATI? - «Ne è scaturita - ha aggiunto - la reazione di autorevolissimi membri di quella storia e di quel partito, a dimostrazione del fatto che il percorso delle riforme è serio e complesso e non si risolve con fogli d'ordine. Renzi rifletta su come riformare le istituzioni: se il Senato deve essere un'assemblea di nominati a suo uso e consumo, se deve essere abolito del tutto, oppure se sia opportuno lasciarne l'elezione popolare».

STALINISMO DI RITORNO - «In ogni caso - ha detto ancora Gasparri - quanto si è verificato dimostra che è la sinistra la catena vera del nostro Paese, il vero elemento paralizzante. Renzi non è da meno. Riveda toni e metodi se vuole andare avanti. Lo stalinismo di ritorno di Renzovich e Zandavich non porta da nessuna parte», ha concluso l'esponente azzurro.

RONZULLI, RENZI COME GRILLO - «Renzi, così come Grillo, non tollera il dissenso. Grillo fa cacciare i dissidenti dal suo gruppo parlamentare, mentre Renzi li fa cacciare dalla Commissione parlamentare affari costituzionali. Per certi versi, quindi, sono molto simili fra loro, essendo entrambi allergici alla democrazia». Lo afferma Licia Ronzulli, componente del comitato di presidenza di Forza Italia.

A RENZI TUTTO CONCESSO - «Mineo è stato sostituito senza neanche essere avvisato ed ha appreso la notizia dalle agenzie di stampa. Questo è stalinismo puro. Se lo avessimo fatto noi si sarebbe gridato alla dittatura, mentre lo ha fatto Renzi e, come si sa, a lui tutto è concesso», conclude Ronzulli.