31 agosto 2025
Aggiornato 00:00
Giustizia | Carceri

Monti: Condivido Severino, detenzione extrema ratio

Il Premier su Twitter: «Puntare su misure alternative». Il Presidente della Camera Fini a Di Giacomo (Sappe): «Sospenda sciopero della fame». Flick: «Presto i Giudici avvertiranno lo Stato che compie reato»

ROMA - «Condivido pensiero del ministro Severino. Cito 'carcere deve essere extrema ratio. Puntare su misure alternative'»: lo ha scritto il leader della coalizione neocentrista Mario Monti, rispondendo su Twitter ai quesiti del Forum giovani.

Fini a Di Giacomo (Sappe): Sospenda sciopero della fame - Il presidente della Camera dei deputati, Gianfranco Fini, invita Aldo Di Giacomo, agente penitenziario e consigliere del Sindacato autonomo di Polizia penitenziaria (Sappe), a sospendere lo sciopero della fame e della sete intrapreso per richiamare l'attenzione della pubblica opinione sulla «disastrosa situazione della giustizia e delle carceri in Italia».
Il Presidente Fini - riferisce Montecitorio in una nota dell'ufficio stampa - è «consapevole dei problemi che affliggono il sistema penitenziario nazionale, che rappresentano una vera e propria emergenza collettiva a cui le Istituzioni devono rispondere con il sostegno della società civile».
Fini è «convinto della ineludibile necessità di garantire la dignità della persona umana detenuta e, al tempo stesso, di tutelare le condizioni di vita e di lavoro degli appartenenti al corpo di polizia penitenziaria e di tutto il personale che opera nel mondo carcerario, con instancabile impegno e dedizione al servizio della collettività».

Flick: Presto giudici avvertiranno Stato che compie reato - «La pena, dice la Costituzione, deve tendere alla rieducazione e rispettare dignità e l'umanità. Le condizioni di fatto in cui si svolge la pena non sono assolutamente queste». Lo ha detto l'ex ministro della Giustizia ed ex presidente della Corte costituzionale Giovanni Maria Flick, oggi candidato con il Centro Democratico di Tabacci e Donadi, ospite di un filodiretto a Radio Radicale.
«Lo hanno detto tutti, dal Papa in giù, che non si può continuare così - ha spiegato Flick -. L'Europa ci ha minacciato: se non facciamo qualcosa di strutturale e di serio, rischiamo veramente».
«Adesso lo dicono anche i giudici. Mi aspetto che prima o poi un giudice, quando condannerà una persona alla pena del carcere, dica allo Stato: stai ben attento a mettere dentro questo che condanno, perché mettendolo dentro in queste condizioni commetti a tua volta un reato. E' quel che hanno già detto, seppure usando parole diverse, la Corte Suprema degli Stati Uniti e la Corte federale tedesca», ha concluso Flick.