5 aprile 2020
Aggiornato 03:00
Siderurgia | Inchiesta Ilva

Ilva: Clini, il Garante è una figura operativa. Possibile anche amministrazione straordinaria

Il ministro dell'ambiente Corrado Clini ha sottolineato che il decreto legge sull'Ilva introduce anche «un garante che in aggiunta all'ordinaria attività di controllo sull'attuazione dell'Aia da parte dell'azienda dovrà vigilare sulla completa attuazione delle disposizioni previste dal decreto»

ROMA - Il ministro dell'ambiente Corrado Clini ha sottolineato che il decreto legge sull'Ilva introduce anche «un garante che in aggiunta all'ordinaria attività di controllo sull'attuazione dell'Aia da parte dell'azienda dovrà vigilare sulla completa attuazione delle disposizioni previste dal decreto, formulare ipotesi all'autorità competente per garantire la migliore attuazione delle prescrizioni fino a eventuali adozioni di provvedimenti di amministrazione straordinaria ex articolo 43 della Costituzione in considerazione del carattere strategico nazionale dell'Ilva .».
«La priorità del governo è infatti assicurare il risanamento ambientale - ha ribadito Clini - da parte dell'azienda e nel caso di inadempienze si potrà arrivare ad atti sostitutivi».
«Il garante ha un ruolo importante di vigilanza, ma non la responsabilità dell'esercizio degli impianti. Ha una sua autonomia finanziaria - ha aggiunto il ministro - per garantire la sua indipendenza, non è una figura simbolica ma operativa».

Diossina, stiamo completando monitoraggio in continuo - Per quanto riguarda le «emissioni di diossina a Taranto stiamo completando il sistema di monitoraggio in continuo, in modo di avere la certezza che gli impianti funzionino sempre nell'arco delle 24 ore». Per quanto riguarda «le polveri non convogliate l'Aia - ha sottolineato il ministro dell'Ambiente - ha stabilito alcune prescrizioni puntuali, tra cui quella di ridurre i margini di distanza del parco minerario dal quartiere Tamburi di 80 metri, cosa che l'Ilva ha già fatto e, soprattutto prevede la copertura dei parchi minerari».
Il problema «purtroppo è la diossina che si è accumulata nei suoli, e i tempi di bonifica saranno molto lunghi. E uno degli obiettivi del protocollo di intesa del 26 luglio - ha sottolineato il ministro - è proprio quello della bonifica dei suoli all'esterno dello stabilimento Ilva».

Possibile anche amministrazione straordinaria - «Se l'azienda non adempie» alle prescrizioni puntuali previste dal dl sull'Ilva varato oggi dal cdm «si potrà arrivare all'adozione di provvedimenti di amministrazione straordinari e atti sostitutivi in base agli articoli 42 e 43 della Costituzione, in considerazione dell'interesse strategico nazionale dell'impianto».
Il garante, istituito dal dl, vigilerà e in caso di inadempienze dell'azienda «potrà suggerire al presidente del consiglio misure che prevedono meccanismi di gestione dell'impresa sostitutivi in considerazione del prevalente interesse pubblico», ha spiegato Clini.

Sanzioni fino a 10% del fatturato se l'azienda è inadempiente - Per l'Ilva è prevista una sanzione aggiuntiva, oltre a quelle già previste, «fino al 10% del fatturato annuo», in caso di inadempienze rispetto a quanto previsto dall'Aia.

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