8 aprile 2020
Aggiornato 18:30
Il commento del Senatore sul Corriere

Dell'Utri: La Cassazione riconosce la montatura politica?

Il Senatore del PDL: Il mio proecesso è nato e gonfiato fuori ogni regola diritto. Alfano: Chi ripagherà a Dell'Utri 16 anni di gogna?. Vendola: Sono scandalizzato per la sentenza. Napoli: Il leader di SEL vuole Giustizia solo per i suoi amici. Scajola: Il Paese ha bisogno di pacificazione

ROMA - «Poteva succedere di tutto perchè il mio è nato ed è stato gonfiato, fuori da ogni regola di diritto, come un processo politico. Forse, finalmente, i giudici della Cassazione lo riconoscono, davanti a un reato che c'è e non c'è e davanti a insinuazioni senza una prova concreta». E' il commento di Marcello Dell'Utri alla sentenza della Cassazione che ha annullato il processo di appello per concorso esterno in associazione mafiosa ordinandone la ripetizione a Palermo, pubblicato sul Corriere della sera.

Alfano: Chi ripagherà a Dell'Utri 16 anni di gogna? - «Oggi dobbiamo congratularci che esista il terzo grado di giudizio che ha consentito a Marcello Dell'Utri di non essere condannato ieri», ora «chi restituirà a quel cittadino 16 anni di gogna, 16 anni di dolore?». Lo ha detto il segretario del Pdl, Angelino Alano, a Orvieto.

Vendola: Sono scandalizzato per la sentenza Dell'Utri - Nichi Vendola è «scandalizzato» dalla sentenza di annullamento della condanna per mafia del senatore del Pdl Marcello Dell'Utri. Il leader di Sinistra e Libertà, parlando a margine di un'assemblea di amministratori del suo partito, ha spiegato di provare «un sentimento di indignazione per il fatto che attorno al sangue versato nella stagione più infame del nostro Paese, quella delle stragi del '92, ci sono nodi, storie che meritano di essere sepolte; che un pezzo di classe dirigente continui a non raccontare la verità sulla trattativa mafia-Stato».
Secondo Vendola «la seconda Repubblica è nata malata. Chi ha voluto la trattativa? Chi ha voluto la norte di Falcone e borsellino? E chi vuole che la mafia sia trattata solo come un problema criminale e di ordine pubblico e non come una questione della democrazia italiana?».
L'impressione che il leader di Sel ha ricavato dalla sentenza della Cassazione è che «quando si salgono le scale e si bussa alla porta degli inquilini del potere non si ottiene la verità Questo è un Pese che ha paura della verità, dove il cognome Borsellino fa ancora paura, ma il Paese rimarrà nella melma fino a quando non si farà chiarezza su quella stagione».

Napoli (Pdl): Il leader di SEL vuole Giustizia solo per i suoi amici - «Vendola è sempre lineare: per lui occorre che la giustizia assicuri la più totale impunità agli amici, specie quelli che hanno a che fare con la Regione Puglia e che metta in galera i nemici. Un bell'esempio di giustizia proletaria». Lo dichiara in una nota Osvaldo Napoli, deputato del Pdl, commentando le parole del leader di Sel sulla sentenza della Cassazione secondo cui il processo a Marcello Dell'Utri è da rifare.

Scajola: Il Paese ha bisogno di pacificazione - «Si è aperta una giornata che ci ha fatto abbozzare un mezzo sorriso» e questo grazie «all'arringa di ieri del Pg di Cassazione» su Dell'Utri. Lo ha detto Claudio Scajola nel suo intervento alla scuola di formazione politica del Pdl a Orvieto. «Mentre sono lieto per Marcello, credo - ha osservato - che debbano essere lieti tutti gli italiani dalla lettura dei giornali di oggi da cui sembra capire che forse comincia a cambiare la valutazione oggettiva delle cose. Si incomincia forse a capire che questo Paese ha bisogno di pacificazione e serenità».

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