5 aprile 2020
Aggiornato 03:30
La Sentenza della Cassazione

Dell'Utri, la Cassazione: Processo da rifare

Accolta di fatto la richiesta del Procuratore Generale. A Palermo nuovo giudizio appello. Storace: La Giustizia tarda ma arriva. Cicchitto: Per fortuna c'è un giudice a Berlino. Quagliariello: Fallisce il tentativo di riscrivere la storia

ROMA - La Cassazione ha annullato con rinvio la sentenza d'appello per il senatore del Pdl Marcello Dell'Utri. A Palermo il parlamentare aveva avuto 7 anni per l'accusa di concorso esterno in associazione mafiosa. I supremi giudici hanno di fatto accolto la richiesta pg Francesco Iacoviello. Il procuratore, stamane, aveva parlato di «gravi lacune» giuridiche della sentenza d'appello per mancanza di motivazione e mancanza di specificazione della condotta contestata a Dell'Utri, che a suo avviso deve essere chiarita.
I supremi giudici hanno anche dichiarato inammissibile il ricorso con cui la Procura generale di Palermo chiedeva un aggravio di pena per il senatore Dell'Utri sostenendo che il reato era proseguito anche dopo il 1992. Ora il processo torna all'attenzione dei giudici della corte d'appello del capoluogo siciliano. Il professor Massimo Krogh, difensore del senatore, ha spiegato: «Sono molto soddisfatto di questo risultato. Viene ristabilita l'estraneità di Dell'Utri ai fatti contestati».

Valducci: Cassazione ha reso giustizia a Dell'Utri - «La Corte di Cassazione ha reso giustizia a Marcello Dell'Utri e ad un'intera stagione politica. Soldi e tempo di magistrati politicizzati sono stati spazzati via da un giudice giusto che ha riconosciuto l'arbitrarieta' di alcuni suoi colleghi nella conduzione di un processo politico contro una persona che doveva pagare solo per il fatto che insieme a Silvio Berlusconi aveva salvato nel 1994 l'Italia dai comunisti con la C maiuscola». Lo ha dichiarato Mario Valducci Presidente della Commissione Trasporti e Tlc della Camera dei Deputati e Responsabile Vicario Enti Locali del PDL.

Storace: La Giustizia tarda ma arriva - «Auguri affettuosi a Marcello Dell'Utri. La giustizia tarda, ma arriva». Lo ha affermato in una dichiarazione Marcello Dell'Utri.

Pd: Nessuno osi più dire che non c'è garantismo - «Dopo la decisione della Cassazione sul processo a Marcello Dell'Utri almeno speriamo che nessuno osi più dire che la giustizia italiana non è garantista». Lo ha detto Laura Garavini, capogruppo Pd nella Commissione Antimafia

Vitali (Pdl): Soddisfazione per decisione su Dell'Utri - «Esprimo soddisfazione per l'esito della sentenza emessa dalla Corte di Cassazione nel processo a carico di Marcello Dell'Utri». E' quanto afferma in una nota il deputato del Pdl Luigi Vitali.
«Già la requisitoria del Procuratore generale - osserva - faceva presagire a un risvolto clamoroso, ma la sentenza è andata contro ogni rosea previsione. Mi auguro - conclude Vitali - che questa possa essere l'occasione per mettere il Parlamento nelle condizioni di codificare una volta per tutte il concorso esterno in associazione mafiosa, che nel nostro ordinamento oggi è soltanto una elaborazione giurisprudenziale».

Idv: Non è in discussione non concorso esterno Dell'Utri - Secondo Luigi Li Gotti, capogruppo dell'Idv in commissione Giustizia al Senato, è «possibile una sola valutazione dopo l'annullamento con rinvio del processo a Dell'Utri: non è in discussione la fattispecie del concorso esterno in associazione mafiosa, bensì la motivazione lacunosa della sentenza».
«Altro - conclude la nota di Li Gotti sulla decisione della Cassazione nel procedimento contro il senatore del Pdl - non è possibile e corretto dire».

Cicchitto: Per fortuna c'è un giudice a Berlino - «La decisione della Corte di Cassazione e la requisitoria stessa del sostituto procuratore generale Francesco Iacoviello, hanno demolito il lavoro dei Magistrati di Palermo, e messo in evidenza quale terribile forzatura politica è stata messa in atto a Palermo. Del resto basta leggere i testi politici di Ingroia per capire il clima generale. Tuttavia stavolta a Berlino c'è stato un giudice». Lo ha affermato il presidente dei deputati Pdl Fabrizio Cicchitto, commentando l'annullamento con rinvio del processo di appello a Marcello Dell'Utri.

Gasparri: Forse demolita l'azione politica dei Pm contro Dell'Utri - Per valutare la sentenza Dell'Utri «ovviamente bisognerà valutare gli atti con attenzione». Lo dice in una nota Maurizio Gasparri, presidente dei senatori del Pdl.
«Ma le parole del Pg e la decisione della Cassazione - osserva l'esponente del Pdl - sembrano demolire l'azione di militanza politica portata avanti nel caso Dell'Utri da alcuni settori della minoranza politicizzata della magistratura. A Palermo archiviarono le inchieste di Borsellino su mafia e appalti, hanno fatto di Ciancimino jr una icona antimafia mentre era vero il contrario, hanno fatto processi sbagliati mentre bisogna fare una lotta sempre più dura alla mafia».
«Ora - conclude Gasparri - che diranno tutti coloro che hanno detto e scritto cose che la Cassazione cancella?».

Quagliariello: Fallisce il tentativo di riscrivere la storia - «Il pervicace tentativo di riscrivere la storia del centrodestra italiano sotto forma di un 'romanzo criminale' si è infranto contro la profonda correttezza dei giudici della Cassazione e la coraggiosa onestà intellettuale di un sostituto procuratore generale». Lo ha affermato Gaetano Quagliariello, vicecapogruppo vicario del PdL al Senato, commentando la sentenza della Cassazione su Marcello Dell'Utri.

Bondi: Nessuno potrà ripagare le sofferenze ingiuste di Dell'Utri - «L'annullamento del processo a carico del sen. Marcello Dell'Utri è una buona notizia, per cui non possiamo che rallegrarci, ma al tempo stesso non possiamo non ammettere amaramente che nessuno potrà mai sanare la gravità delle accuse e il peso delle sofferenze patite ingiustamente dal senatore Dell'Utri nel corso di questi anni». Lo ha affermato il coordinatore del Pdl Sandro Bondi in una dichiarazione.

Idv: Sì a dibattito ma l'antimafia concluda prima i lavori - «La proposta dell'onorevole Granata di dedicare un dibattito assembleare sulla mafia, nel ventennale delle stragi, è sicuramente positiva. Vorrei però osservare che la Commissione antimafia, dovrebbe riuscire a concludere i lavori di approfondimento sulle stragi, nel volgere di poco tempo, con l'obiettivo di offrire al Parlamento un documento su cui riflettere e discutere». Lo ha detto il responsabile Giustizia dell'Italia dei Valori e capogruppo in commissione Antimafia del partito, Luigi Li Gotti.
«Fuori da un siffatto contesto - ha proseguito - riterrei qualunque dibattito monco, salvo che non si tratti di dedicare un giorno di lavori assembleari al ricordo di Giovanni Falcone, Paolo Borsellino e delle tante altre vittime della mafia. Vorrei, insomma, capire bene la proposta di Fabio Granata che, peraltro, è vicepresidente della commissione antimafia».

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