19 gennaio 2020
Aggiornato 00:30
Decreto liberalizzazioni

Gasparri: Sulle banche no a pasticci procedurali

Il Presidente dei Senatori del PDL: L'ABI abbassi i toni, no a emendamenti inammissibili. Attenzione a fare cose che sono fuori dal mondo. Il leader dell'UDC: Cambiare l'emendamento sulle banche

ROMA - Stop dal Pdl all'ipotesi di correggere la norma sulle commissioni bancarie, inserita nel decreto liberalizzazioni scatenando la protesta dell'Abi, con un emendamento al decreto semplificazioni all'esame della Camera: «La questione banche - afferma il presidente dei senatori del Pdl, Maurizio Gasparri - non si può risolvere con pasticci procedurali. Il Parlamento non è una filiale di un istituto di credito. Napolitano ha appena inviato una lettera su emendamenti e decreti, con considerazioni giuste e altre meno».
«In ogni caso - prosegue - mentre il decreto liberalizzazioni deve ancora completare il suo iter parlamentare, immaginare di correggerne il contenuto con un emendamento al decreto semplificazione all'esame della Camera è un modo opinabile di agire. E non potrei non rilevare la subalternità alle banche soprattutto di quanti, a sinistra, hanno commesso palesi errori. L'Abi abbassi i toni. Si esamini il problema nella sua reale portata con incontri alla luce del sole. Si evitino soluzioni affrettate e confuse con emendamenti che francamente appaiono inammissibili. Attenzione a fare cose che sono fuori dal mondo».

Casini: Cambiare l'emendamento sulle banche - «Questo emendamento inserito in questi termini non è propinabile, va cambiato». Lo ha detto il leader dell'Udc Pier Ferdinando Casini, a proposito dell'emendamento approvato nel dl liberalizzazioni che ha suscitato la protesta dell'Abi. A margine del congresso lombardo del partito, Casini ha osservato: «Favori alle banche non si devono fare ma nemmeno cose demagogiche, perché questo governo rifiuta la demagogia di cui eravamo intrisi fin sopra i capelli».