20 gennaio 2020
Aggiornato 07:00
Dopo l'ok del Senato

Liberalizzazioni, Monti: Vigileremo, Dl rispetti gli obiettivi

Il Premier: Attenzione alla Camera che il testo finale contenga i risultati desiderati. Il Sottosegretario De Vincenti: Al Senato raggiunti gli obiettivi prefissati. Alcuni provvedimenti incidono subito

ROMA - Dopo l'ok del Senato che Mario Monti auspica per questa settimana, il governo «vigilerà attentamente» sul dibattito della Camera per verificare che il testo finale del dl liberalizzazione rispetti gli obiettivi che l'esecutivo si era prefisso. Lo ha detto il presidente del Consiglio, nella conferenza stampa congiunta con il premier portoghese Coelho.
«Ci aspettiamo che in questa settimana il Senato concluda l'esame del dl liberalizzazioni che aumenta la concorrenza in particolare nelle reti e nelle professioni e seguiremo con attenzione alla Camera per assicurarci che il testo finale contenga i risultati desiderati in termini di sviluppo, occupazione e minori costi per i cittadini. Il settore dei servizi - ha ribadito Monti - ha un grande potenziale di crescita».

De Vincenti: Raggiunti gli obiettivi prefissati - Il decreto liberalizzazioni ha subito delle modifiche, ma il Governo ha comunque ottenuto gli «obiettivi» prefissati. Lo ha detto al Tg3 il sottosegretario allo Sviluppo Claudio De Vincenti: «Il governo ha portato fino in fondo gli obiettivi che si era ripromesso. L'autorità dei trasporti l'abbiamo istituita, abbiamo realizzato una modifica del criterio di formazione dei prezzi del gas che porterà già nei prossimi mesi a ridurre il tasso d'inflazione sul prezzo del gas. Alcuni provvedimenti incidono subito. Un provvedimento di grande rilievo come la separazione di Snam-Retegas da Eni si realizzerà con i tempi necessari, che non saranno comunque molto lunghi e produrrà importantissimi effetti strutturali. Per consentire all'Italia di diventare l'hub del gas in Europa».
De Vincenti difende il provvedimento anche sul fronte taxi: «Sui tassisti resta comunque il parere dell'autorità dei trasporti, che viene istituita subito. Le licenze anche nella versione originaria del decreto le davano i sindaci. Se i sindaci si discostano dal parere dell'autorità lo devono motivare. C'è un guadagno di trasparenza delle decisioni, un guadagno di democrazia». Possibile, infine, un nuovo pacchetto di misure entro l'anno: «Non possiamo escluderlo, è lungo il lavoro da fare per rimuovere le posizioni di monopolio che frenano l'economia italiana».