12 dicembre 2019
Aggiornato 22:00
Riforma della Legge elettorale

Nel PD continua la sfida referendum, Idv con Parisi-Veltroni

La «mina» referendum Pier Luigi Bersani non è ancora riuscito a disinnescarla. Passigli per ora non fa retromarcia

ROMA - La «mina» referendum Pier Luigi Bersani non è ancora riuscito a disinnescarla, anzi il fronte «bipolarista» di Arturo Parisi e Walter Veltroni guadagna anche il sostegno dell'Idv di Antonio Di Pietro, avvia contatti persino con Sel e annuncia la consegna del quesito per lunedì prossimo. Del resto, l'oggetto vero del contendere, spiegavano ieri sia Veltroni che Rosy Bindi, è proprio il referendum Passigli, tuttora in campo: se il quesito contro il premio di maggioranza viene ritirato, anche Veltroni e gli altri sono pronti ad un passo indietro; altrimenti sarà sfida.

Bersani ha convocato la direzione del partito per il 19 luglio, mettendo all'ordine del giorno anche l'approvazione di un disegno di legge di riforma del sistema elettorale. Ma è troppo poco per i 'bipolaristi', che temono il sostegno della Cgil al quesito di Passigli: il quorum non è più un miraggio, dopo il voto di giugno, e con il sindacato dietro la raccolta delle firme non è un problema. Dunque, per Parisi, Veltroni e gli altri, è reale il rischio che venga abolito il premio di maggioranza e si torni al proporzionale. Per questo la vera condizione posta a Bersani è quella del 'disarmo bilaterale': via il quesito Passigli, via quello preparato da Pierluigi Castagnetti.

Proprio Castagnetti, su Repubblica, stamattina ha espresso questa posizione, aggiungendo che «il comitato promotore sarà composto da costituzionalisti, intellettuali, società civile. Noi dirigenti politici non ci saremo». Un modo per cercare di andare incontro alle richieste di Bersani, che aveva sconsigliato, per usare un eufemismo, un ruolo di primo piano per i dirigenti Pd. In realtà, lunedì in Cassazione dovrebbero esserci sicuramente almeno Parisi e Ceccanti. E il ruolo di Veltroni e Bindi è comunque di prima fila. Senza contare che nell'incontro di stamattina tra Idv e 'bipolaristi' Pd, Di Pietro ha dato il suo sostegno al referendum. E Parisi, attivissimo in queste ore, è stato notato alla Camera a pranzo con Gennaro Migliore di Sel, che non avrebbe affatto chiuso la porta.

Insomma, o Bersani riesce a stoppare il referendum Passigli, oppure la disfida dei referendum il Pd non riuscirà ad evitarla.