Frattini: «Sfida nuovo governo si gioca in 150 giorni»
Entro inizio anno «contratto» a Kabul con 38 ministri Esteri
STOCCOLMA - Il nuovo governo afgano che si formerà al termine di queste elezioni presidenziali ha meno di sei mesi per vincere la sua sfida, il tempo che correrà prima della nuova primavera, stagione nella quale ci saranno nuovamente condizioni favorevoli per attacchi terroristici.
Ne è convinto il ministro degli Esteri Franco Frattini, che na ha parlato con i giornalisti al termine di un vertice informale iniziato ieri a Stoccolma con i suoi colleghi della Ue.
«Dobbiamo chiedere al nuovo governo la messa a punto di un programma a corto e medi termine - ha spiegato Frattini riassumendo il suo intervento di questa mattina - .
Sono convinto che la sfida del nuovo esecutivo si giocherà in 150 giorni dal suo insediamento, prima cioè che torni la primavera e che si creino condizioni climatiche favorevoli per nuove azioni terroristiche. Entro quel tempo il nuovo governo dovrà aver già raggiunto dei risultati tangibili».
Frattini ha poi ricordato il suo sostegno all'idea, accolta dalla Ue, di organizzare entro l'inizio del prossimo anno a Kabul una «solenne firma di un contratto del nuovo governo con la comunità internazionale». Il ministro ha annunciato che a questo evento in via di organizzazione parteciperanno «38 ministri degli Esteri, che sono quelli della Nato e di tutti i Paesi che partecipano all'impegno internazionale in Afghanistan».
In quella occasione, ha spiegato, «dovrà essere firmato un impegno politico del nuovo governo verso la comunità internazionale per l'implementazione del suo programma e nel contempo si sancirà solennemente la nostra attenzione a come si svilupperà la prima fase della nuova amministrazione».
In particolare Frattini ha posto l'accento sull'importanza di seguire le nomine dei governatori delle Province, «perché abbiamo verificato che dove si scelgono persone non corrotte il rapporto con noi funziona, dove invece ci sono uomini corrotti i talebani dilagano».