18 settembre 2019
Aggiornato 14:00
Presidenziali afgane

Afghanistan, sabato il riconteggio dei voti presidenziali

La Commissione ha deciso di adottare le raccomandazioni delle nazioni Unite sulle procedure da seguire per decidere se un voto sia o meno da considerarsi fraudolento e quindi non valido. Le divergenze fra i candidati riguardano infatti principalmente i criteri di invalidazione: difficilmente verranno rispettati i tempi previsti per la proclamazione del nuovo Presidente, fissata per il 2 agosto.

KABUL - Abdullah Abdullah e Ashraf Ghani, candidati in lizza per le presidenziali afgane, hanno raggiunto un accordo per la ripresa delle operazioni di riconteggio dei voti del ballottaggio, interrotte una settimana fa: lo ha annunciato la Commissione elettorale indipendente afgana, precisando che l'auditing riprenderà sabato.

LA MEDIAZIONE DI KERRY - La Commissione ha deciso di adottare le raccomandazioni delle nazioni Unite sulle procedure da seguire per decidere se un voto sia o meno da considerarsi fraudolento e quindi non valido. Le divergenze fra i candidati riguardano infatti principalmente i criteri di invalidazione: difficilmente verranno rispettati i tempi previsti per la proclamazione del nuovo Presidente, fissata per il 2 agosto.
L'intesa raggiunta il 14 luglio scorso fra i candidati - che si accusano vicendevolmente di brogli su vasta scala - con la mediazione del Segretario di Stato americano John Kerry prevede il riconteggio di 23mila urne, con la partecipazione di osservatori internazionali.

GHANI IN TESTA - In base ai risultati preliminari diffusi dalla Commissione all'inizio di luglio Ghani sarebbe in testa con un margine di circa un milione di preferenze, un risultato che rovescia sostanzialmente l'esito del primo turno e che Abdullah si è rifiutato di accettare.
Al di là dell'instabilità politica provocata dal vuoto di potere la comunità internazionale teme inoltre che le polemiche inneschino delle tensioni interetniche, visto che Ghani e Abdullah sono sostenuti in buona parte rispettivamente dall'etnia pashtun e da quella tagika.