21 aprile 2021
Aggiornato 00:00
La crisi siriana

Aleppo, la grande fuga delle famiglie siriane attraverso i corridoi umanitari

Secondo l'agenzia siriana Sana a centinaia stanno approfittando del corridoio umanitario aperto dal governo di Assad per sfuggire alle bombe. Save the Children: «Bambini feriti da bombe su ospedale siriano».

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ALEPPO - Queste immagini, diffuse dalla televisione siriana, mostrano decine di famiglie in fuga dai quartieri di Aleppo in mano ai ribelli sottoposti a violenti bombardamenti. Secondo l'agenzia siriana Sana a centinaia stanno approfittando del corridoio umanitario aperto dal governo di Assad per sfuggire alle bombe.

Save the Children: «Bambini feriti da bombe»
Solo 24 ore fa un altro bombardamento a Idlib, nel nord della Siria, ha colpito un ospedale ostetrico gestito da «Save the Children». L'associazione umanitaria ha fatto sapere che nell'attacco sono morte due persone e alcuni bambini, neonati ancora all'interno delle incubatrici, sono rimasti feriti mentre una donna incinta ha perso una gamba. «Un atto vergognoso per cui non ci sono scuse» ha detto Save the Children sottolineando che quella bombardata è l'unica struttura di maternità del suo genere nella zona, serve più di 1.000 tra donne e bambini in un mese e fa nascere centinaia di bambini.

Russia annuncia altri quattro corridoi umanitari ad Aleppo
Altri quattro «corridoi umanitari» oltre ai tre attualmente operativi ad Aleppo verranno aperti prossimamente per permettere l'uscita della popolazione civile dalla città assediata: lo ha annunciato il Ministero della Difesa russo.
Secondo i dati diffusi dal Ministero dall'inizio delle operazioni 169 civili hanno utilizzato i corridoi umanitari per abbandonare la città, mentre 69 ribelli si sono arresi ed altre 59 persone hanno ricevuto delle cure mediche; il governo siriano avrebbe approntato «sei centri di assistenza umanitaria» con una capacità totale di tremila persone.
Di fatto i convogli di aiuti umanitari internazionali non hanno accesso ad Aleppo da settimane, e la popolazione rischia la fame; l'opposizione siriana da parte sua ha definito i corridoi umanitari una «trappola» e un tentativo delle forze del regime di riconquistare la città, per metà ancora nelle mani dei ribelli.