26 novembre 2022
Aggiornato 23:30
Guerra Russia-Ucraina

La rappresaglia di Putin si abbatte sulle città ucraine

In particolare, la capitale - che negli ultimi mesi era stata risparmiata dai combattimenti - ha registrato diverse esplosioni, almeno cinque, evidente risposta agli eventi del ponte di Kerch.

Il Presidente russo, Vladimir Putin
Il Presidente russo, Vladimir Putin Foto: tass.com

Una pioggia di missili russi ha colpito alcune delle principali città ucraine: Kiev, Leopoli, Odessa, Kharkiv, Dnypro, Sumy, Mykolaiv Zhytormyr, Kirovohrad, Frankiv. In particolare, la capitale - che negli ultimi mesi era stata risparmiata dai combattimenti - ha registrato diverse esplosioni, almeno cinque, evidente risposta agli eventi del ponte di Kerch, che unisce la Crimea alla Russia e rappresenta un importante canale di approvvigionamento nello sforzo bellico di Mosca. Unanime la condanna della comunità internazionale. Il presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, ha detto che i raid hanno dimostrato «l'assoluta brutalità» della guerra del presidente russo Vladimir Putin al popolo ucraino.

Il bilancio delle operazioni russe è al momento di almeno 11 morti e 64 feriti, secondo le informazioni diffuse dal servizio di emergenza statale ucraino. Cinque persone sono decedute a Kiev, ha detto il sindaco Vitali Klitschko, mentre altre 51 sono rimaste ferite; di queste ultime, 42 sono state ricoverate in ospedale.

Gli attacchi di questa mattina sono stati messi a segno da Mosca con 84 missili e 24 droni, tra cui 13 Shahed-136 iraniani, ha precisato lo Stato maggiore delle forze armate ucraine, aggiungendo su Facebook di aver «distrutto 56 obiettivi, tra cui 43 missili e 13 droni (10 del tipo kamikaze)». Kiev, già nelle prime ore dopo i raid, aveva spiegato che erano entrati in azione anche questi droni kamikaze di costruzione iraniana, che Teheran nei giorni scorsi aveva negato di aver fornito a Mosca per lo sforzo bellico in Ucraina.

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha segnalato come gli attacchi avessero due obiettivi. Il primo era colpire le «infrastrutture energetiche nel paese». In particolare - ha detto - «vogliono distruggere il nostro sistema elettrico». Il secondo era invece prendere di mira la gente: «Il momento e gli obiettivi sono stati specificamente scelti per arrecare il maggior danno possibile», ha sottolineato il presidente che ha chiesto di «stare nei rifugi oggi, di seguire le istruzioni». I missili russi, d'altra parte, hanno colpito anche un parco giochi cittadino per i bambini, e il cratere provocato dall'esplosione è visibile in numerose foto diffuse anche sui social.

Quattro regioni ucraine - Leopoli, Poltava, Sumy e Ternopil - sono rimaste senza elettricità dopo gli attacchi, mentre nel resto del Paese «la fornitura di elettricità è parzialmente interrotta», ha riferito su Telegram il Sistema di emergenza statale ucraino, mentre il governo ha invitato la popolazione a limitare il consumo di energia dalle 17 alle 22. Già il premier Denys Shmyhal aveva riferito di danni riportati in 11 siti di importanti infrastrutture in otto regioni del Paese, informando la popolazione di possibili disservizi.

«Chiediamo ancora una volta alla Russia di porre fine immediatamente a questa aggressione non provocata e di rimuovere le sue truppe dall'Ucraina», ha commentato il presidente americano Biden. «Gli Stati Uniti condannano fermamente gli attacchi missilistici della Russia oggi in Ucraina, inclusa Kiev. Questi attacchi hanno ucciso e ferito civili e distrutto obiettivi senza scopo militare. Dimostrano ancora una volta l'assoluta brutalità della guerra illegale di Putin contro il Popolo ucraino», ha aggiunto l'inquilino della Casa Bianca.

Secondo Biden, «questi attacchi non fanno che rafforzare ulteriormente l'impegno» degli Stati Uniti «a stare con il popolo ucraino per tutto il tempo necessario». «Insieme con i nostri alleati e partner, continueremo a imporre costi alla Russia per la sua aggressione, a ritenere Putin e la Russia responsabili delle sue atrocità e crimini di guerra e forniremo il supporto necessario alle forze ucraine per difendere il loro paese e la loro libertà», ha insistito, ricordando che gli attacchi russi «hanno ucciso e ferito civili e distrutto obiettivi senza scopo militare».

Il segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres, da parte sua, ha spiegato che i raid aerei russi sull'Ucraina «alimentano un'escalation inaccettabile». Guterres si è detto «profondamente scioccato» dagli attacchi. «I civili», ha aggiunto, «stanno pagando il prezzo più alto».

(con fonte Askanews)