21 maggio 2022
Aggiornato 23:30
23° giorno di guerra Russia-Ucraina

Ucraina - Russia, le news di oggi. Putin: «Attueremo piani». Mosca e Kiev «vicini» su neutralità. Xi a Biden: «Non possiamo arrivare a scontro»

Le notizie di oggi 18 marzo 2022: gli aggiornamenti in tempo reale e la diretta del ventitreesimo giorno di conflitto. Tagliato il discorso del leader in tv: «Guasto tecnico». Intelligence Usa, da Mosca minaccia nucleare se la guerra si prolunga

Il Presidente russo, Vladimir Putin
Il Presidente russo, Vladimir Putin Foto: Sputnik

Il leader di Pechino sente per quasi due ore il numero uno Usa: «Responsabili della pace». Putin arringa la sua folla e cita la Bibbia: «Amore più grande morire per gli amici». La Nato prolunga l'incarico a Stoltenberg. Si combatte in centro a Mariupol. Missili su Kramatorsk, 2 morti. Altri su una caserma nel Sud, dice la Bbc. Dal Mar Nero 6 razzi verso l'aeroporto di Leopoli. Vasto incendio al mercato di Kharkiv. «Giornalista ucraina nelle mani dei russi»..

22:27 - Ripristinata elettricità in centrale atomica Zaporizhzhia

Sarebbe stata ripristinata la linea elettrica abbattuta nella centrale nucleare di Zaporizhzhia, la più grande del suo genere in Europa, che era stata occupata due settimana fa dalle forze russe. Lo riferisce la Bbc che cita l'agenzia di stampa Interfax Ukraine. Secondo quanto riferito, tre delle cinque linee elettriche dell'impianto erano state danneggiate o disconnesse durante l'attacco dei russi.

22:16 - Belgio posticipa 10 anni chiusura reattori nucleari

Il Belgio ha deciso di posticipare di 10 anni la chiusura dei reattori nucleari nel Paese a causa della crisi energetica. Lo ha dichiarato il primo ministro Alexander De Croo. L'anno scorso, la coalizione di governo belga aveva deciso di chiudere tutti i reattori nucleari in funzione entro il 2025. «Il governo federale ha deciso di prendere le misure necessarie per estendere di 10 anni il funzionamento dei due più moderni reattori nucleari», ha detto il premier in conferenza stampa.

21:12 - USA in contatto con leader India su conflitto in Ucraina

Gli Stati Uniti sono stati in contatto con i leader indiani per ricordare loro che il mondo sta guardando dove si trovano i Paesi sulla crisi ucraina. Lo ha detto la portavoce della Casa Bianca, Jen Psaki. «Siamo stati in contatto, ovviamente, con i leader indiani a vari livelli, non attraverso il presidente», ha detto Psaki, «Ma quello che proietteremmo o trasmetteremmo a qualunque leader in tutto il mondo è che il resto del mondo sta guardando quale posizione si assumerà in questo conflitto».

20:29 - Londra: Russia passata a «strategia di logoramento»

La Russia ha cambiato piani in Ucraina passando a una «strategia di logoramento», che produrrà un «aumento delle vittime civili» e delle «distruzioni di infrastrutture», tre settimane dopo l'avvio dell'operazione militare. È quanto affermato dal tenente colonnello Jim Hockenhull, a capo dell'intelligence britannica, sostenendo che questa modifica «implica l'uso sconsiderato e indiscriminato della potenza di fuoco». «Finora il Cremlino non è riuscito a raggiungere i suoi obiettivi originali, è rimasto sorpreso dalla portata e dalla ferocia della resistenza ucraina», ha aggiunto.

20:27 - Russia accusa YouTube di attività terroristiche

Le autorità di regolamentazione russe accusano il colosso tecnologico statunitense Google e la sua sussidiaria YouTube di attività «terroristiche», potrebbe essere il primo passo verso un possibile divieto di accesso. La Russia ha già bloccato altri giganti della tecnologia tra cui Facebook, Twitter e Instagram, nonché diversi media indipendenti. Il regolatore dei media russo Roskomnadzor ha affermato che gli utenti di YouTube «con inviti a chiudere le comunicazioni ferroviarie tra Russia e Bielorussia». «Le attività di YouTube sono di natura terroristica e minacciano la vita e la salute dei cittadini russi», ha affermato Roskomnadzor, citato dall'agenzia di stampa Interfax.

20:10 - Biden ha descritto a Xi conseguenze sostegno cinese a Russia

Il presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, ha «descritto le implicazioni e le conseguenze se la Cina fornirà sostegno materiale alla Russia» nel suo colloquio con l'omologo cinese Xi Jinping: è quanto si legge in un comunicato della Casa Bianca. «Il Presidente ha sottolineato il suo sostegno per una soluzione diplomatica della crisi, e i due leader si sono detti d'accordo nel mantenere aperte le linee di comunicazione», continua il comunicato. Per quanto riguarda la questione di Taiwan, «la posizione degli Stati Uniti non è cambiata e continua a essere contraria a qualsiasi cambiamento unilaterale allo status quo».

19:59 - Biden: «Video chiamata con Xi Jinping è andata bene»

La videochiamata tra Joe Biden e il presidente cinese Xi Jinping per discutere questioni bilaterali e l'intervento armato russo in Ucraina «è andata bene». Lo ha affermato il presidente degli Stati Uniti, Joe Biden. «Il presidente Biden, che mi ha appena superato nell'ala ovest, mi ha detto che il suo colloquio di quasi due ore con il presidente Xi 'è andato bene'», ha dichiarato su Twitter la corrispondente della Cnn, Kaitlan Collins.

19:43 - Russia: Consiglio d'Eruopa al servizio dell'Occidente

La Russia ha accusato il Consiglio d'Europa di essere uno strumento «russofobo» al servizio dell'Occidente. «A causa dell'attività russofoba degli occidentali, questa struttura rischia di perdere la propria ragion d'essere: mettendo gli interessi del blocco al di sopra dei suoi propri obbiettivi statutari, il Consiglio d'Europa è stato trasformato in un ubbidiente strumento dell'Unione Europea, della Nato e dei loro satelliti», si legge in un comunicato diffuso dal Ministero degli Esteri russo.

19:27 - Kiev: «Nostra posizione negoziale rimane invariata»

«La posizione negoziale dell'Ucraina rimane invariata: cessate il fuoco, ritiro delle truppe e forti garanzie di sicurezza con formule concrete»: lo ha dichiarato il caponegoziatore ucraino, Mykhailo Podolyak, dopo le affermazioni russe in merito a un possibile accordo sulla questione della neutralità. Podolyak ha accusato Mosca di cercare di «provocare tensioni attraverso i media».

18:45 - YouTube sarà bloccato in Russia entro fine prossima settimana

Roskomnadzor, l'ente statale russo che controlla i media, dovrebbe mettere al bando YouTube entro la fine della prossima settimana. Lo ha indicato una fonte vicina a Roskomnadzor. La fonte ha anche ipotizzato che la decisione potrebbe arrivare già oggi. A inizio mese, Meta ha consentito la pubblicazione di appelli alla violenza contro l'esercito russo sulle sue piattaforme di social media durante l'intervento armato in Ucraina. In risposta, le autorità russe hanno bloccato Instagram il 14 marzo. Roskomnadzor ha anche bloccato l'accesso a Facebook, di proprietà di Meta, il 4 marzo.

18:32 - Macron esprime a Putin estrema preoccupazione per Mariupol

Emmanuel Macron ha espresso a Vladimir Putin la sua «estrema preoccupazione» per la situazione a Mariupol, città nel sudest dell'Ucraina bombardata dall'esercito russo, e ha chiesto «la revoca dell'assedio e l'accesso umanitario». Lo ha indicato l'Eliseo. Durante un nuovo colloquio telefonico tra i presidenti di Francia e Russia, durato un'ora e dieci minuti, Macron «ha nuovamente chiesto il rispetto immediato di un cessate-il-fuoco» in Ucraina, ha affermato la presidenza.

18:31 - In telefonata con Macron, Putin ha accusato Ucraina crimini guerra

Il presidente russo Vladimir Putin ha accusato l'Ucraina, in una telefonata con il suo omologo francese Emmanuel Macron, di «numerosi crimini di guerra», assicurando che le forze guidate da Mosca stanno facendo «tutto il possibile» per non prendere di mira i civili. Durante questo colloquio, «è stata richiamata l'attenzione sui numerosi crimini di guerra commessi quotidianamente dalle forze di sicurezza e dai nazionalisti ucraini», ha affermato il Cremlino in una nota.

18:30 - Polonia proporrà missione di pace in Ucraina

La Polonia presenterà al vertice Nato della prossima settimana la proposta di una missione di pace in Ucraina: lo ha reso noto il premier polacco, Mateusz Morawiecki. «La Polonia è molto attiva, sia nell'ambito della Nato che dell'Ue, e chiederemo loro di fare questo passo, specie nel momento in cui le bombe stanno cadendo sempre più vicino al confine polacco», ha spiegato il premier in conferenza stampa.

17:45 - USA: militari russi «non particolarmente motivati»

I militari russi «non sembrano essere particolarmente motivati» dalla guerra in Ucraina: lo ha dichiarato il responsabile del Central Command statunitense, generale Frank McKenzie. «Dal mio punto di vista, almeno, non paiono particolarmente motivati o coinvolti nella campagna che stano conducendo» ha concluso McKenzie, responsabile delle forze statunitensi in Medio Oriente.

17:44 - USA: «Sanzioni a Russia non sono destinate a essere permanenti»

Le sanzioni imposte alla Russia sull'Ucraina non sono destinate a essere permanenti. Lo ha affermato un alto funzionario del Dipartimento di Stato di Washington. «Le sanzioni non sono progettate per essere permanenti e sono uno strumento», ha affermato il funzionario, «Se vediamo i risultati che stiamo cercando di ottenere in termini di fine dell'aggressione russa e ripristino dell'indipendenza, della sovranità e dell'integrità territoriale dell'Ucraina, allora la nostra speranza sarebbe che molti degli strumenti che stiamo utilizzando» avrebbero fine.

16:56 - Mosca e Kiev ottengono progressi su status neutralità Ucraina

Mosca e Kiev hanno ottenuto progressi su diverse questioni durante i negoziati, tra cui lo status di neutralità dell'Ucraina e il non ingresso nella Nato. Lo ha detto ai giornalisti il capo della delegazione russa ai colloqui, il collaboratore presidenziale Vladimir Medinsky. «La questione dello status di neutralità e del non ingresso dell'Ucraina nella Nato è uno dei punti chiave dei negoziati, questo è il punto su cui le parti hanno avvicinato il più possibile le loro posizioni», ha affermato Medinsky.

Il negoziatore ha aggiunto che restano alcune sfumature sulle garanzie di sicurezza dell'Ucraina. «Le sfumature relative alle garanzie di sicurezza che l'Ucraina riceve in aggiunta a quelle esistenti, in caso di rifiuto di aderire al blocco della Nato», ha affermato Medinsky, aggiungendo che le parti sono «a metà strada» durante i colloqui sulla smilitarizzazione dell'Ucraina. Inoltre, il funzionario ha affermato che le discussioni su un incontro tra il presidente russo Vladimir Putin e l'ucraino Volodymyr Zelensky saranno debitamente affrontate dopo che le parti avranno concordato un'intesa.

16:30 - Mosca: «Risponderemo a tutte le espulsioni infondate dei diplomatici»

La Russia risponderà a tutte le espulsioni infondate di diplomatici russi. Lo ha indicato la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova. «A tutte le espulsioni infondate di diplomatici russi sarà data una risposta adeguata», ha detto Zakharova su Telegram. In precedenza, la Bulgaria aveva dichiarato dieci diplomatici russi 'persona non grate', mentre Lettonia ed Estonia avevano annunciato che avrebbero espulso ognuna tre dipendenti dell'ambasciata russa. La Lituania ha quindi espulso quattro dipendenti dell'ambasciata russa.

16:30 - USA lavorano a espandere coalizione Paesi che sanzionano Russia

Gli Stati Uniti stanno lavorando per espandere la coalizione di Paesi che introducono sanzioni contro la Russia. Lo ha affermato un alto funzionario del Dipartimento di Stato di Washington. «Oltre ad adottare misure aggiuntive insieme ai nostri partner europei e del G7, stiamo lavorando per espandere la coalizione di Paesi che adottano queste misure insieme a noi», ha affermato il funzionario.

16:20 - Mistero su discorso Putin, Peskov: «Guasto tecnico»

Il segretario stampa del presidente della Federazione Russa Dmitry Peskov ha detto che la trasmissione del discorso del capo di stato Vladimir Putin al concerto-raduno «Primavera di Crimea» a Luzhniki si è improvvisamente interrotta «a causa d un guasto tecnico sul server». E ha promesso che «letteralmente tra un minuto l'intero discorso del presidente sarà ripetuto». Il canale televisivo «Russia 24» (VGTRK) in quel momento stava già trasmettendo di nuovo il discorso del presidente della Federazione Russa.

16:09 - Lavrov informa ambasciatori arabi su sviluppi guerra in Ucraina

Il ministro degli Esteri russo, Sergey Lavrov, ha avuto un incontro con gli ambasciatori dei Paesi arabi e il rappresentante della Lega araba a Mosca. Lo ha annunciato il ministero degli Esteri russo, che ha aggiunto che Lavrov ha informato i diplomatici sulla situazione in Ucraina. «Gli ambasciatori sono stati informati in dettaglio sulle nostre valutazioni della situazione in Ucraina e intorno ad essa, nonché sullo sviluppo di un'operazione militare speciale per proteggere le repubbliche del Donbass», ha affermato il ministero in una nota.

16:03 - Xi: «Cina e USA hanno responsabilità di garantire la pace»

Cina e Stati Uniti hanno la responsabilità di garantire la pace: lo ha dichiarato il presidente cinese Xi Jinping nel corso di un colloquio con l'omologo statunitense Joe Biden sulla crisi ucraina. «In quanto membri permanenti del Consiglio di Sicurezza e principali economie mondiali, dobbiamo non solo guidare lo sviluppo dei rapporti bilaterali sulla giusta strada, ma anche affrontare le nostre responsabilità internazionali e fare uno sforzo per la pace e la tranquillità globali. Il mondo non è né pacifico né tranquillo, e la crisi ucraina è qualcosa che non vogliamo vedere», ha concluso Xi, le cui dichiarazioni sono state riportate dalla televisione di Stato cinese.

15:30 - Xi a Biden: «Pace valore più importante comunità globale»

La pace è il valore più importante per la comunità globale, nessuno è interessato ad avere conflitti. Lo ha detto il presidente cinese Xi Jinping a quello americano Joe Biden, nel corso di una videochiamata. «I conflitti e gli scontri non sono nell'interesse di nessuno. La pace e la sicurezza sono i valori che la comunità internazionale dovrebbe custodire più di tutti», ha affermato Xi, citato dalla China Central Television. Xi ha anche detto a Biden che gli Stati Uniti e la Cina devono compiere sforzi per mantenere la pace globale. «La crisi in Ucraina non è quello che vorremmo vedere», ha aggiunto.

15:26 - Xi a Biden: «Un conflitto non è nell'interesse di nessuno»

E' iniziata la videochiamata tra il presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, e il presidente cinese Xi Jinping. Lo ha annunciato un funzionario della Casa Bianca. Ovviamente c'è l'Ucraina al centro dei colloqui. Secondo la tv cinese, il presidente Xi ha affermato che «un conflitto (non è) nell'interesse di nessuno». Stati Uniti e Cina, secondo lui, devono compiere sforzi per mantenere la pace globale.

14:54 - Putin scompare all'improvviso da tv a metà discorso

Il presidente russo Vladimir Putin è improvvisamente scomparso dagli schermi venerdì nel bel mezzo di un discorso durante un grande concerto a Mosca per celebrare l'annessione della Crimea nel 2014. Putin stava elogiando l'eroismo dei soldati russi impegnati in Ucraina, davanti a decine di migliaia di persone in uno stadio, quando improvvisamente il canale televisivo pubblico russo Rossiya-24 ha iniziato a trasmettere altri momenti dello stesso evento , discorsi ufficiali e popolari canzoni. Quindici minuti dopo, la televisione ha ripreso a trasmettere in differita il discorso del presidente russo.

14:48 - Putin: «Operazione per fermare genocidio, attueremo piani»

Il presidente russo Vladimir Putin ha ribadito oggi che «obiettivo dell'operazione speciale in Ucraina è fermare il genocidio» della popolazione del Donbass, aggiungendo: «Sappiamo esattamente che cosa dobbiamo fare, come dobbiamo farlo, a spese di chi e attueremo tutti i nostri piani». Nel suo intervento ai festeggiamenti allo stadio di Mosca per l'anniversario dell'annessione della Crimea, Putin ha dichiarato che sono stati «gli abitanti della Crimea, di Sebastopoli, che hanno fatto la scelta giusta, quando hanno messo un ostacolo alla nazionalismo estremo, al nazismo» e «quello che stava succedendo in quei territori, continua nel Donbass».

«Anche la popolazione del Donbass ha manifestato dissenso e sono subito iniziate operazioni punitive contro i cittadini della regione, sono stati bombardati costantemente, sono stati vittime di attacchi aerei, questo è quello che noi chiamiamo genocidio», ha aggiunto. Ed è per questo, ha proseguito, «abbiamo lanciato l'operazione speciale in Ucraina, era questo l'obiettivo, evitare il genocidio». E citando la Bibbia, ha concluso: «Non c'è amore più grande che donare la propria vita per i propri fratelli».

14:30 - Putin: «Abbiamo risollevato la Crimea dal degrado»

«Abbiamo risollevato la Crimea dal degrado, dall'abbandono in cui versava, specialmente la città di Sebastopoli, quando appartenevano a un altro Stato. E abbiamo fatto risorgere questi territori»: lo ha detto il presidente russo, Vladimir Putin, intervenendo alle celebrazioni allo stadio di Mosca per l'anniversario dell'annessione della penisola.

14:28 - Ancora 1.300 persone nei sotterranei del teatro Mariupol

Secondo il commissario ucraino per i diritti umani, Lyudmyla Denysova, più di 1.300 persone sono ancora intrappolate nei sotterranei del teatro di Mariupol, città nel sud-est dell'Ucraina, dopo il bombardamento di mercoledì scorso. Sono 130 le persone salvate finora dalle macerie. Al momento non sono state segnalate vittime.

13:51 - Sanchez: «Europa sta facendo tutto il possibile per fermare guerra»

«Una delle lezioni della pandemia è che l'Europa è in grado di dare una risposta decisa, anche contro la Russia, con l'unità degli Stati membri: questa terribile e ingiustificata invasione ha visto l'Ue reagire in modo incisivo appoggiando l'Ucraina e accogliendo milioni di profughi, sanzionando il regime di Putin e facendo tutto ciò che può fare l'Europa per fermare questa guerra»: lo ha dichiarato il presidente del governo spagnolo, Pedro Sanchez, nella conferenza stampa congiunta al termine dell'incontro con gli omologhi di Italia, Portogallo e Grecia.

13:45 - Portavoce Esteri cinese pubblica l'espansione della Nato

Nell'imminenza del colloquio tra i presidenti cinese Xi Jinping e statunitense Joe Biden, il portavoce del ministero degli Esteri di Pechino, Lijian Zhao, ha pubblicato sul suo account Twitter una infografica animata con le varie fasi dell'espansione della Nato verso Est. Nessun messaggio a commento, solo l'hashtag #NATO Expansion. La Cina, pur non approvando l'invasione russa dell'Ucraina, ha costantemente ribadito che le richieste russe di garanzia di sicurezza a fronte dell'espansione della Nato sono legittime.

13:33 - Lettonia espelle tre diplomatici russi

«La Lettonia espelle tre dipendenti» dell'ambasciata russa a Riga «in relazione ad attività contrarie al loro status diplomatico e tenendo conto dell'aggressione russa in corso in Ucraina. La decisione è stata coordinata con Lituania ed Estonia», ha annunciato il ministro degli Esteri Edgars Rinkevics in un messaggio su Twitter. Stamane la Bulgaria ha annunciato l'espulsione di 10 diplomatici russi.

13:32 - UE rifiuta «due pesi due misure» su accoglienza ucraini e siriani

L'Unione europea ha offerto lo stesso aiuto ai rifugiati fuggiti dalla guerra in Siria come a quelli che hanno lasciato l'Ucraina dopo l'invasione russa alla fine di febbraio. Lo ha dichiarato oggi il vicepresidente della Commissione europea Margaritis Schinas. «Abbiamo rilasciato a tutti i rifugiati ucraini lo status di protezione temporanea dando pieno e immediato accesso ai servizi sanitari, all'alloggio e al lavoro solo una settimana dopo lo scoppio della guerra», ha detto, congratulandosi davanti ai giornalisti a Istanbul.

13:02 - Varsavia pronta a «de-russificare» la sua economia

Roma, 18 mar. - Il primo ministro polacco ha annunciato oggi una serie di misure cosiddette «scudo anti-Putin», volte a «derussificare l'economia polacca ed europea», frenare l'inflazione, proteggere i posti di lavoro e resistere al «ricatto del gas» di Mosca. «Lavoreremo per de-russificare l'economia polacca ed europea, perché la Polonia è oggi in prima linea in tutti quei Paesi che cercano di ispirare gli altri a uscire dalla dipendenza da gas, petrolio e carbone russi», ha affermato Mateusz Morawiecki in una conferenza stampa.

12:57 - Banca centrale Russia lascia tassi invariati al 20%

La Banca centrale della Russia ha deciso di mantenere invariato il tasso di riferimento al 20%. «Sullo sfondo di un drastico cambiamento delle condizioni esterne - spiega-, il forte aumento del tasso di riferimento del 28 febbraio ha contribuito a sostenere la stabilità finanziaria e ha impedito un aumento incontrollato dei prezzi». Lo scorso 28 febbraio, l'istituto centrale aveva alzato i tassi dal precedente 9,5% al 20%.

12:38 - Cardinale Parolin: «Da Russia erano arrivate rassicurazioni»

«Temevo che la situazione potesse peggiorare, ma non mi aspettavo che raggiungesse le proporzioni attuali»: così il cardinale Pietro Parolin, Segretario di Stato vaticano, ammette la propria «sorpresa» dinanzi al deflagrare della guerra in Ucraina, e sottolinea, in una intervista al settimanale cattolico spagnolo Vida Nueva, che all'inizio sperava che i russi «rispettassero le promesse, ripetute più volte, anche dai più alti livelli, che non avrebbero invaso l'Ucraina».

12:37 - Cardinale Parolin: «Adesione NATO o UE? No a fini offensivi»

«Qualsiasi forma di collaborazione o coordinamento tra i diversi Stati, anche in campo militare, non dovrebbe lasciare spazio a fini offensivi o di opposizione a terzi». Così il cardinale Pietro Parolin, Segretario di Stato vaticano, in merito alla prospettiva di un allargamento ad est della Nato e dell'Unione europea, e della connessa «minaccia» percepita dalla Russia. Bisogna evitare, afferma Parolin, di «generare nuovi sospetti su possibili minacce».

12:36 - Berlino: Scholz ha chiesto a Putin progressi in colloqui

Il cancelliere tedesco Olaf Scholz ha sollecitato il presidente russo Vladimir Putin a fare progressi nei negoziati di pace con l'Ucraina nel corso del colloquio telefonico avuto oggi e durato circa un'ora. Lo ha detto il suo portavoce, citato dai media tedeschi. Scholz è quindi tornato a chiedere un immediato cessate il fuoco, sottolineando la necessità di migliorare le condizioni umanitarie nel paese, ha aggiunto il portavoce.

12:35 - Russia: S&P taglia ancora rating a CC, rischio default selettivo

S&P ha tagliato ulteriormente i rating sovrani, in valuta estera e locale, della Russia a «CC» dal precedente «CCC-», a causa dell'"elevata vulnerabilità al mancato pagamento» delle obbligazioni in scadenza. Entrambi i rating sono sotto osservazioni con implicazioni negative, spiega l'agenzia.

12:33 - Parolin: «Giunto a Putin quanto detto da Papa all'ambasciata»

«La visita del Santo Padre all'Ambasciata Russa è stata un gesto forte e molto significativo. Il Papa ha voluto mostrare personalmente, attraverso questa iniziativa senza precedenti, la sua profonda preoccupazione per quanto sta accadendo in Ucraina. Siamo certi che quanto ha detto all'eccellentissimo ambasciatore è stato subito riferito al presidente Putin, nella speranza che l'appello del Papa alla fine del conflitto armato e al dialogo non cada nel vuoto, ma possa produrre risultati concreti a favore del ristabilimento della pace». Lo afferma il cardinale Pietro Parolin, Segretario di Stato vaticano, in una intervista al settimanale cattolico spagnolo Vida Nueva. «Posso assicurare che il Santo Padre è alla continua ricerca di modi per superare l'attuale drammatica situazione».

12:32 - Zelensky: «In pochi mesi parere Commissione su adesione UE»

«Il parere della Commissione europea sulla richiesta di adesione dell'Ucraina all'Unione europea sarà preparato nell'arco di pochi mesi». Lo ha scritto su Twitter il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, riferendo del colloquio avuto oggi con la presidente della Commissione, Ursula von der Leyen. «Il governo ucraino e la Commissione sono pronti per raggiungere insieme il nostro obiettivo strategico», ha aggiunto Zelensky.

12:24 - Polonia: «Proporremo alla NATO missione di pace in Ucraina»

Il governo polacco si prepara a presentare l'idea di una missione di mantenimento della pace in Ucraina al vertice della Nato e al Consiglio europeo. Lo ha affermato il portavoce del governo polacco Piotr Mueller, citato dall'agenzia Pap e ripreso da Unian. Mueller ha osservato che questa non è una missione che dovrebbe entrare in conflitto diretto con Mosca: «Deve essere installato in luoghi che non sono attualmente occupati dalla Russia per inviare un chiaro segnale che non siamo d'accordo con i crimini di guerra», ha detto Mueller.

12:20 - NATO, il Consiglio Atlantico prolunga di un anno l'incarico a Stoltenberg

Il Consiglio Atlantico ha deciso il rinnovo di 12 mesi dell'incarico al suo segretario generale, Jens Stoltenberg, fino al settembre 2023. Sarà formalizzato al Vertice della settimana prossima. E' stato deciso stamane.

11:35 - Pechino: «USA hanno coscienza sporca, gettano fango per trarre vantaggi»

La Cina accusa in termini durissimi gli Stati Uniti di avere «la coscienza sporca» sulla guerra in Ucraina. Lo ha dichiarato il portavoce del ministero degli Esteri cinese, Zhao Lijian, a poche ore dal colloquio telefonico tra il presidente cinese, Xi Jinping, e il presidente Usa, Joe Biden: «Perché gli Stati Uniti non riflettono sulla loro ipocrisia di guardare le fiamme dall'altra parte dopo averle accese in Ucraina? L'ultima cosa che gli Stati Uniti dovrebbero fare è gettare fango sulla Cina, che non è parte del conflitto: tali azioni spregevoli degli Usa hanno esposto la loro coscienza sporca per avere agito come ladri e la loro vera intenzione di trarre vantaggio dalla crisi ucraina».

11:56 - Circa 35.000 civili evacuati da Mariupol in due giorni

Circa 35.000 civili hanno lasciato negli ultimi due giorni la città di Mariupol, nel sud-est dell'Ucraina, con i propri veicoli e a piedi. Lo ha detto oggi il capo dell'amministrazione militare regionale, Pavlo Kyrylenko, citato dall'agenzia Interfax. Da parte sua, la vice premier ucraina, Iryna Vereshchuk, ha riferito di nove corridoi umanitari concordati per oggi, tra cui quello per Mariupol.

11:48 - Pechino: «Cina mantiene posizione indipendente su crisi»

Pechino aderisce a una posizione indipendente sulla crisi ucraina. Lo ha affermato oggi il portavoce del ministero degli Esteri cinese Zhao Lijian, commentando gli avvertimenti di Washington in caso di sostegno della Cina alla Russia. «Riguardo alla questione ucraina, la Cina ha sempre formulato giudizi indipendenti basati sul merito del caso in modo obiettivo ed equo», ha dichiarato Zhao ai giornalisti.

11:04 - Colloquio di Kuleba con Borrell su nuove sanzioni a Mosca

Il ministro degli Esteri ucraino, Dmytro Kuleba, ha discusso oggi con il capo della diplomazia europea, Josep Borrell, «della preparazione del quinto pacchetto di sanzioni dell'Ue alla Russia». Lo ha riferito Kuleba su Twitter. «La pressione continuerà a crescere finché sarà necessario per fermare la barbarie russa. Abbiamo anche discusso di protezione e aiuto per gli ucraini fuggiti dalle bombe russe nell'Ue», ha aggiunto Kuleba.

11:00 - Cremlino: «Da Biden offese personali a Putin»

Le dichiarazioni di Joe Biden su Vladimir Putin «diventano offese personali» nei confronti del presidente russo, ha detto il suo portavoce Dmitry Peskov, che tuttavia ha escluso una reazione particolarmente dura del Cremlino, data «l'irritabilità del signor Biden, l'evidente stanchezza, la tendenza a dimenticare le cose. Sentiamo davvero dichiarazioni che in realtà sono già insulti personali contro il presidente Putin. Queste dichiarazioni arrivano in pratica quotidianamente dal presidente degli Stati Uniti d'America, il signor Biden», ha affermato Peskov.

10:58 - Ucraina: superati i due milioni di rifugiati ucraini in Polonia

Il numero di persone in arrivo dall'Ucraina alla Polonia per sfuggire all'invasione russa ha superato i due milioni alle 9 di oggi. Lo hanno reso noto le guardie di frontiera polacche. !Oggi, 18 marzo, alle 9, il numero di rifugiati dall'Ucraina ha superato i due milioni. Sono per lo più donne con bambini. I funzionari delle guardie di frontiera sono i primi polacchi ad aiutarli dopo aver attraversato il confine», si legge su una breve dichiarazione sul loro account Twitter.

10:57 - Cremlino: Putin avrà oggi un colloquio con Macron

Il presidente russo Vladimir Putin avrà oggi un colloquio telefonico con l'omologo francese, Emmanuel Macron. Lo ha reso noto il Cremlino, dopo aver riferito della conversazione telefonica avuta da Putin con il cancelliere tedesco, Olaf Scholz.

10:43 - Lavrov: «Col tempo relazioni con Kiev torneranno normali»

Il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov si è detto sicuro che col tempo «trionferà la vicinanza storica dei due popoli fraterni» tra Russia e Ucraina e che quindi ci sarà una normalizzazione dei rapporti con Kiev. «Spero che quando questa situazione anomala finirà, tutto tornerà gradualmente al corso precedente. Sarà graduale. Dobbiamo ringrazione gli sforzi dei nostri colleghi occidentali se ciò non potrà avvenire rapidamente. Hanno cercato di rendere l'Ucraina l'anti-Russia utilizzando vari strumenti», ha detto Lavrov in una intervista a RT. «Sono sicuro che trionferà la vicinanza storica dei due popoli fraterni», ha aggiunto il ministro.

10:42 - Cremlino: «duro» colloquio tra Putin e Scholz

Il presidente russo Vladimir Putin ha avuto oggi un colloquio «duro e professionale» con il cancelliere tedesco Olaf Scholz, nel corso del quale ha spiegato che «Kiev sta cercando di allungare i tempi dei negoziati, avanzando proposte sempre più irrealistiche». Lo riporta il Cremlino, citato dalle agenzie russe. Putin ha discusso con Scholz «la situazione in Ucraina», affermando che «le forze armate russe stanno facendo tutto il possibile per salvare la vita dei civili, anche organizzando corridoi sicuri per consentire alla popolazione di lasciare le città nella zona di combattimento».

Secondo quanto riferito dal Cremlino in un comunicato, «il presidente russo ha richiamato l'attenzione sugli attacchi missilistici da parte delle forze di sicurezza ucraine nelle aree residenziali di Donetsk e Makiivka, che hanno provocato pesanti perdite», sottolineando che «questi crimini di guerra sono stati ignorati in Occidente». Riguardo ai negoziati in corso con Kiev, Putin ha affermato che la parte ucraina sta «cercando di allungare i tempi dei negoziati, avanzando proposte sempre più irrealistiche», ma che «la parte russa è pronta a continuare nella ricerca di soluzioni».

10:40 - Lavrov: «Zelensky spera che Congresso spinga Biden a più duro scontro»

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky conta che il Congresso americano spinga il presidente degli Stati Uniti Joe Biden a un ulteriore livello di scontro con la Russia, ha detto il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov in una intervista al canale RT. «Zelensky comprende anche che ci sono politici meno responsabili che alimentano la lobby ucraina, guidati da sentimenti russofobici, e di questi politici ne vediamo al Congresso. (..) Zelensky sembra contare su di loro per spingere il presidente verso un approccio più conflittuale», ha dichiarato Lavrov.

10:22 - Lavrov: «Ci sono anche Paesi che non vogliono obbedire allo Zio Sam»

«Gli americani vogliono un mondo unipolare», ma ci sono «attori» come «Cina, India, Brasile, Argentina, Messico, che non vogliano trovarsi nella posizione in cui c'è lo zio Sam che ordina e loro devono solo obbedire». Lo ha detto il ministro degli Esteri, Sergey Lavrov, in un'intervista rilasciata alla tv russa.

«E' in corso una valutazione di quello che sta accadendo e i segnali indicano che quello che vogliono gli americani è un mondo unipolare e che non sarà quindi un villaggio globale, ma sarà piuttosto un villaggio americano - ha detto Lavrov - loro stanno cercando di mobilitarsi, sulla base dei loro interessi, e stanno cercando di mobilitare il mondo occidentale. Questo ci fa capire quanto siano indipendenti i membri della Nato e dell'Unione europea e il ruolo che l'Ue potrebbe avere nella futura configurazione del sistema mondiale».

In questo scenario, secondo Lavrov, «ci sono degli attori che non accetteranno mai il villaggio globale così come lo vuole l'America: Cina, India, Brasile, Argentina, Messico, sono sicuro che questi paesi non vogliano trovarsi nelle posizione in cui c'è lo zio Sam che ordina e loro che devono solo obbedire». La Russia è «aperta a una cooperazione basata sul rispetto reciproco e sulla ricerca di un equilibrio degli interessi reciproci» e «i paesi a Est della Russia sono più disposti a operare su questa base». Il ministro ha quindi rimarcato: «Noi non abbiamo mai chiuso la porta all'Occidente, l'hanno chiusa loro».

10:20 - Lavrov: qualsiasi carico di armi per Ucraina «obiettivo legittimo»

Qualsiasi carico che contenga armi destinate all'Ucraina sarà considerato dalla Russia «un obiettivo legittimo», ha ammonito il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov in una intervista al canale RT. Lavrov ha detto anche che «il trasferimento di S-300 sovietici da altri paesi all'Ucraina è impossibile, illegale, Mosca non lo consentirà». Evidente il riferimento alla disponibilità segnalata dalla Slovacchia a cedere all'Ucraina dei missili S-300 di fabbricazione sovietica.

10:04 - Lavrov: «Sopravviveremo alle sanzioni»

«Sopravviveremo alle sanzioni» imposte dall'Occidente alla Russia per l'intervento armato in Ucraina, e «presto saranno annunciate le misure allo studio del presidente e del governo» per fronteggiare la situazione. Lo ha detto il ministro degli Esteri russo, Sergey Lavrov, che in un'intervista rilasciata alla tv russa ha ricordato che «sono stati più di 5.000 gli atti contro singoli, un numero senza precedenti».

Le sanzioni «ci hanno reso più forti», ha sottolineato Lavrov, ricordando che «dopo il 2014 abbiamo imparato a contare su noi stessi, anche se la situazione attuale è molto diversa da quella del 2014. Non potremo più contare sull'Occidente, sappiamo che dobbiamo avere degli alleati che vogliono stare dalla nostra parte. Questa è la conclusione a cui siamo giunti dopo gli eventi attuali», ha rimarcato Lavrov.

09:42 - Arcivescovo Mosca: «Consacrazione a Maria segno di pace»

Venerdì 25 marzo, durante la celebrazione della Penitenza che presiederà alle 17 nella Basilica di San Pietro, Papa Francesco consacrerà al Cuore immacolato di Maria la Russia e l'Ucraina. L'arcivescovo dell'arcidiocesi della Madre di Dio a Mosca, monsignor Paolo Pezzi, sottolinea che questo atto di consacrazione è un invito ad accendere la fiammella della speranza in un momento buio.

«Il significato di questa consacrazione è proprio quello di convertire i nostri cuori a Cristo, di tornare a dare il posto a Cristo nella nostra vita», afferma Pezzi a Vatican News. «Cristo è il Principe della pace, Colui che - come dice San Paolo - ha riunito i popoli divisi, li ha riuniti in sé. E sappiamo che il Cuore immacolato di Maria è esattamente il modo attraverso cui la Madonna partecipa a queste sofferenze di Cristo che continuano a vivere laddove non c'è pace, laddove non c'è amicizia tra gli uomini. In Russia la consacrazione al Cuore di Maria è molto sentita tra i cattolici. Io stesso, alcuni anni fa, in occasione di un anno mariano, rinnovai la consacrazione al Cuore immacolato di Maria della nostra diocesi».

09:40 - Russia, Dvorkovich costretto a dimettersi da Skolkovo

L'economista ed ex vicepremier russo, presidente della Federazione internazionale di scacchi (FIDE) Arkady Dvorkovich ha deciso di lasciare la carica di presidente della Fondazione Skolkovo. In precedenza, Dvorkovich, ai media occidentali - in un'intervista all'edizione americana di Mother Jones - ha espresso un'opinione sulla guerra in Ucraina non in linea con i vertici russi. Successivamente, il segretario del Consiglio generale di Russia Unita, Andrey Turchak, ha affermato che il partito è favorevole al «licenziamento immediato» di Dvorkovich da Skolkovo.

09:40 - Oggi 8 anni dall'annessione della Crimea

Oggi in tutta la Russia si terranno eventi e manifestazioni per l'anniversario dell'annessione della Crimea. Per l'occasione il CEO di Roskosmos, Dmitry Rogozin, ha pubblicato sul suo canale Telegram un'immagine satellitare della Crimea, con una sovrapposizione con il capolavoro di Michelangelo «Creazione di Adamo»: una visione inquietante a fronte del sanguinoso conflitto in corso in Ucraina.

Alla fine di febbraio 2014, in seguito all'estromissione del presidente ucraino Viktor Yanukovich, considerato filorusso, le truppe russe sono state dispiegate in Crimea, occupando gli edifici governativi. La Repubblica di Crimea, secondo Mosca, ha dichiarato la sua indipendenza dall'Ucraina a seguito di un controverso referendum il 16 marzo sulla questione della riunificazione con la Russia.

La Russia ha annesso formalmente la Crimea il 18 marzo, incorporando la Repubblica di Crimea e la città federale di Sebastopoli come 84° e 85° soggetto federale della Russia. Nonostante la sua annessione, la Crimea è considerata dalla maggior parte dei paesi del mondo in una risoluzione delle Nazioni Unite del marzo 2014 come parte dell'Ucraina.

09:24 - Russia rinuncia a voto ONU su risoluzione umanitaria

La Russia non metterà più ai voti del Consiglio di sicurezza dell'Onu oggi un progetto di risoluzione che chiede l'accesso agli aiuti e la protezione civile in Ucraina. Lo ha affermato nella notte l'ambasciatore russo presso le Nazioni Unite Vassily Nebenzia. «Abbiamo deciso, in questa fase, di non chiedere un voto sulla nostra bozza di risoluzione, ma non la ritiriamo», ha detto Nebenzia ai 15 membri del Consiglio, accusando i Paesi occidentali di esercitare «pressioni senza precedenti» su altri membri per non supportare la misura.

08:53 - Ucraina: Russia ha lanciato 6 missili verso Leopoli

La Russia ha lanciato sei missili verso la città occidentale di Leopoli questa mattina. Lo affermano le forze armate ucraine in un comunicato pubblicato su Facebook aggiungendo che molto probabilmente erano missili da crociera lanciati da aerei da guerra sul Mar Nero. Due dei missili sono stati intercettati dai sistemi di difesa aerea, si legge sempre nella dichiarazione. Secondo il sindaco di Leopoli i missili hanno colpito un impianto di riparazione di aerei vicino all'aeroporto. I lavori nello stabilimento si erano fermati prima che i missili colpissero e non ci sono state segnalazioni di vittime in questa fase, ha spiegato.

07:55 - Russia crea la no-fly zone sul Donbass

La Russia ha creato una no-fly zone sulle Repubbliche popolari di Donetsk e Luhansk, nel sud-est dell'Ucraina. Lo ha detto il rappresentante della Repubblica popolare di Donetsk, Eduard Basurin, citato dall'agenzia Interfax. «Dal punto di vista militare, nel caso di seri sistemi di difesa aerea, non devono essere passati a noi, basta che la Russia controlli il cielo, creando, come si suol dire, un ombrello o una cupola di una no-fly zone sulle nostre repubbliche», ha detto Basurin, ospite dell'emittente Rossiya-24. Quindi rispondendo a domanda diretta se sia stata creata una no-fly zone sul Donbass, Basurin ha risposto: «Sì, penso di sì».

07:13 - Australia estende sanzioni a più banche e miliardari russi

L'Australia ha ampliato le sue sanzioni contro la Russia per includere altre 11 banche ed enti governativi, oltre ai miliardari Oleg Deripaska e Viktor Vekselberg. Lo riporta il Wall Street Journal nel suo sito. Il ministro degli Esteri australiano Marise Payne ha affermato che la maggior parte delle attività bancarie russe sono ora coperte da sanzioni, così come tutte le entità che gestiscono il debito sovrano russo.

01:02 - Asb: 192 miliardi di euro dei russi nelle banche svizzere

I russi avrebbero depositato nelle banche svizzere tra i 140 e i 192 miliardi di euro. Lo ha rivelato l'Associazione svizzera dei banchieri, citata da media francesi. Alla fine del mese scorso, la Confederazione svizzera ha compiuto un passo storico, adottando le sanzioni contro la Russia decise dell'Unione europea, in risposta all'invasione dell'Ucraina.

00:24 - Oggi colloquio Biden-Xi Jinping

Il presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, avrà oggi un colloquio con il suo omologo cinese, Xi Jinping, per parlare anche della guerra russo-ucraina. L'ha reso noto la Casa Bianca. Il colloquio è «parte degli sforzi in corso per mantenere aperte le linee id comunicazione tra gli Stati uniti e la Repubblica popolare cinese», si legge nella nota della presidenza americana. «I due leader discuteranno di come gestire i rapporti tra i nostri due Paesi e della guerra russa contro l'Ucraina, oltre che di altre questioni di reciproca preoccupazione», conclude la nota.