22 maggio 2022
Aggiornato 01:00
17° giorno di guerra Russia-Ucraina

Ucraina - Russia, le news di oggi. Bombardamenti a Kiev. Telefonata Macron-Scholz-Putin: i leader UE chiedono il cessate il fuoco

Le notizie di oggi 12 marzo 2022: gli aggiornamenti in tempo reale e la diretta del diciassettesimo giorno di conflitto. Gli Usa valutano l'invio di armi di difesa aerea più avanzate

Il Presidente russo, Vladimir Putin
Il Presidente russo, Vladimir Putin Foto: Sputnik

Proseguono gli attacchi russi sulle città dell'Ucraina. Da due giorni la minaccia si è sposata anche a Ovest mentre le truppe di Mosca si avvicinano sempre di più a Kiev. Secondo il governo britannico i militari sarebbero a 25 chilometri dalla capitale. La tensione tra la Russia e l'Occidente torna a coinvolgere anche lo spazio, con il presidente dell'agenzia spaziale Roscosmos che ha detto che le sanzioni contro il Paese potrebbero provocare la caduta della Iss. È in corso una telefonata tra Macron, Scholz e Putin.

23:41 - La Russia apre a negoziati con Ucraina a Gerusalemme

La Russia è disposta a condurre negoziati con l'Ucraina a Gerusalemme. Lo ha affermato questa sera una fonte diplomatica israeliana di alto livello, subito dopo che il primo ministro israeliano Naftali Bennett e il presidente ucraino Volodymyr Zelensky hanno parlato al telefono.

La Russia non ha rifiutato l'idea di negoziati a Gerusalemme, ha affermato la fonte diplomatica, ma Israele non è sicuro di dover ospitare i colloqui. «Sappiamo dalla nostra esperienza che i negoziati che non hanno possibilità portano a una situazione peggiore sul campo», ha affermato la fonte. «Dobbiamo vedere se possiamo davvero essere utili», ha aggiunto. «Se ci può essere una svolta, faremo qualsiasi cosa». Quando si tratta della mediazione del primo ministro Naftali Bennett tra Russia e Ucraina, «non stiamo forzando nulla», ha affermato ancora la fonte.

«Le persone devono capire che non faremo mai pressioni su Zelensky in nessuna direzione», ha detto ancora. «È la cosa sbagliata da fare. Il presidente dell'Ucraina e gli ucraini devono prendere la decisione e avranno il nostro sostegno».

«Questa non è un'iniziativa di Bennett», ha aggiunto la fonte, dicendo che Zelensky ha chiesto di parlare con Bennett oggi e ha cercato a lungo Israele come mediatore con la Russia. Il punto di vista di Bennett è che risponderà sempre alle chiamate di Zelensky e cercherà di aiutare se possibile», ha aggiunto la fonte.

La fonte ha citato le recenti dichiarazioni di Zelensky secondo cui è disposto a rinunciare al tentativo dell'Ucraina di entrare a far parte della Nato, e la Russia non chiede più una completa smilitarizzazione dell'Ucraina - che secondo la fonte mostra che «non stanno cercando di mettere in ginocchio l'Ucraina» - come un'indicazione che Ucraina e Russia si stanno muovendo gradualmente nella direzione di un accordo.

23:40 - AIEA: per ucraini Russia vuole gestire centrale Zaporizhzhia

In una nota diramata questa notte, l'Agenzia internazionale per l'energia atomica (Aiea) ha affermato che l'autorità di regolamentazione nucleare ucraina, Energoatom, l'ha informata che la Russia intende gestire la centrale nucleare di Zaporizhzhia tramite la sua compagnia nucleare statale, Rosatom. L'Ucraina ha anche affermato che il personale è costretto «a coordinarsi con le forze russe su tutte le questioni operative, comprese le questioni tecniche» e che «esperti russi sono arrivati sul sito pochi giorni fa per valutare la situazione delle radiazioni».

22:49 - Telefonata tra Zelensky e Bennett

Il premier israeliano Naftali Bennett e il presidente ucraino Volodymyr Zelensky hanno parlato al telefono questa sera. Lo ha reso noto l'ufficio del primo ministro israeliano in una nota. «La conversazione, durata più di un'ora, si è concentrata sui modi per fermare i combattimenti in Ucraina e gli sforzi di Israele in questo senso», ha affermato. Israele oggi ha confutato le accuse di un funzionario ucraino secondo cui lo Stato ebraico avrebbe invitato il presidente ucraino ad accettare i termini proposti da Mosca per porre fine al conflitto tra Russia e Ucraina.

22:24 - Forze russe rallentano avanzata nella periferia di Kiev

Le forze russe sembrano rallentare l'avanzata nella periferia di Kiev, sia a Ovest che a Est, contrastate dagli ucraini, secondo i giornalisti dell'Afp sul posto. A Irpin, nella periferia occidentale di Kiev, pesantemente bombardata nei giorni precedenti, un soldato ucraino ha mostrato ai giornalisti un carro armato russo distrutto da un missile anticarro di marca britannica.

Le forze russe sono però sufficientemente avanzate da far temere un imminente accerchiamento della capitale, dove restano libere solo le strade verso Sud e che si prepara ad una «feroce difesa», secondo la presidenza ucraina.

21:49 - Rabbino portoghese legato ad Abramovich arrestato

Un rabbino coinvolto nel processo di certificazione che ha consentito al miliardario russo Roman Abramovich di ottenere la cittadinanza portoghese è stato arrestato dalla polizia. Daniel Litvak, leader della comunità ebraica di Porto, è trattenuto nell'ambito di un'indagine su possibili casi di corruzione, riciclaggio di denaro ed evasione fiscale, riferisce l'agenzia di stampa portoghese Lusa. È stato arrestato mentre si preparava a recarsi in Israele.

20:17 - Mosca: situazione umanitaria catastrofica in alcune città

La situazione umanitaria in Ucraina, purtroppo, continua a deteriorarsi ed è di proporzioni catastrofiche in alcune città. Lo ha detto Mikhail Mizintsev, capo del Centro di controllo della difesa nazionale russo. Mizintsev ha indicato la città portuale sudorientale di Mariupol come uno dei punti critici.

19:55 - Stoltenberg: «NATO aiuterà Croazia a indagare incidente drone»

La Nato lavorerà con la Croazia per indagare sul recente incidente di un drone militare di fabbricazione sovietica a Zagabria, ha affermato sabato il segretario generale Jens Stoltenberg. «Abbiamo parlato con il premier croato Andrej Plenkovic sull'incidente del drone a Zagabria. Abbiamo deciso di rimanere in stretto contatto e lavorare insieme per stabilire i fatti», ha twittato.

19:53 - Londra: Mosca necessita di altre fonti per forze regolari

La Russia dovrà cercare fonti alternative per rafforzare le sue «forze regolari sovraccariche». Lo afferma il ministero della Difesa britannico nel suo ultimo aggiornamento dell'intelligence. Il presidente Putin ha pubblicamente accolto con favore il reclutamento di «16.000 volontari per lo più mediorientali» per sostenere la sua invasione dell'Ucraina», twitta il ministero della Difesa (Mod) ricordando che «i mercenari siriani si sono schierati insieme alle forze per procura russe in Libia dalla fine del 2020».

19:26 - Premier croato protesta per drone russo caduto a Zagabria

Il primo ministro croato ha protestato per la mancanza di coordinamento della Nato dopo che un drone militare «lanciato in Ucraina» si è schiantato a Zagabria senza alcuna allerta e nonostante avesse attraversato i cieli rumeno e ungherese. E' «ovvio che la reazione non è stata buona, né la stima del livello di pericolo, né la comunicazione con gli altri Paesi in modo tempestivo», ha commentato Andrej Plenkovic chiedendo il «rafforzamento della cooperazione» all'interno dell'Alleanza. «Si tratta di un episodio che non si deve ripetere», ha dichiarato, durante una visita al luogo della caduta del drone, parlando di un «grave test».

L'apparecchio si è schiantato giovedì sera in un parco, situato a sei chilometri dal centro di Zagabria, vicino a una città universitaria che ospita 4.500 studenti e a circa 200 metri da una zona residenziale, senza causare vittime. Quaranta auto di un parcheggio sono state danneggiate.

18:42 - Times: arrestati due capi servizi segreti russi

Secondo il Times il presidente russo Vladimir Putin sta cercando di addossare le responsabilità dell'andamento dell'invasione dell'Ucraina ai servizi segreti con l'arresto di due figure al vertice del Fsb: Sergey Beseda, 68 anni, che guida la sezione esteri dell'intelligence FSG, e il suo vice Anatoly Bolyukh, 66 anni. Secondo il cofondatore e direttore di Agentura, sito di giornalismo investigativo Andrei Soldatov, sentito dal Times, i rapporti prodotti dal Fsb alla vigilia dell'invasione erano «totalmente falsi» e hanno sottostimato i rischi potenziali per l'esercito per la risposta della resistenza ucraina. Le chance di successo sono state «terribilmente mal calcolate» e Putin ha capito di essere stato «indotto in errore», secondo Soldatov.

18:25 - Mosca: oggi colpiti 79 obiettivi militari nemici

Gli aerei e i droni da combattimento russi hanno colpito 79 infrastrutture militari ucraine nella sola giornata di oggi. Lo ha dichiarato un portavoce del ministero della Difesa russo. Il generale Igor Konashenkov ha spiegato che sono stati centrati quattro unità di comando e comunicazione, due sistemi missilistici terra-aria, tre lanciarazzi multipli, un obiettivo di guerra elettronica, sei depositi di munizioni, carburante e lubrificanti e 54 gruppi di veicoli corazzati. Aerei e sistemi di difesa aerea russi hanno inoltre abbattuto un elicottero Mi-24 ucraino e tre droni, incluso un drone da combattimento turco Bayraktar. Konashenkov ha stimato che 3.593 infrastrutture nemiche sono state distrutte dall'inizio della «operazione speciale» in Ucraina, più di due settimane fa.

18:10 - Biden autorizza 200 milioni in armi e assistenza difesa Kiev

Il presidente americano Joe Biden ha autorizzato 200 milioni di dollari in armi e altro genere di assistenza per l'Ucraina. Lo ha reso noto la Casa Bianca. In un memorandum inviato al segretario di Stato Antony Blinken, Biden stabilisce che i fondi vengano allocati attraverso l'Atto di assistenza estera e destinati alla difesa ucraina: possono essere usati per armi, equipaggiamenti di difesa dallo stock del dipartimento di Difesa e formazione militare.

18:01 - Kuleba: «Russia usa tattica simile a quella in Siria»

Il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba ha denunciato che la Russia sta usando in Ucraina una tattica simile a quella impiegata in Siria. Kuleba ha spiegato che Mariupol è sotto assedio ma ancora sotto controllo ucraino e che la Russia sta tentando di creare una base logistica vicino a Chernobyl. Inoltre, ha spiegato, Russia e Ucraina proseguono il dialogo ma Mosca pone sempre richieste inaccettabili. Kiev è disposta a negoziare ma non si arrenderà.

17:31 - Dipartimento Stato USA: «Pronti a passi diplomatici»

«Se ci sono passi diplomatici che possiamo intraprendere per essere d'aiuto al governo ucraino, siamo pronti a farli. Stiamo lavorando per mettere gli ucraini nella posizione negoziale più forte possibile, anche aumentando la pressione sulla Russia imponendo costi pesanti e fornendo assistenza per la sicurezza per aiutare gli ucraini a difendersi», ha dichiarato un portavoce del Dipartimento di Stato americano, scrive Reuters.

16:51 - Zelensky: «Bene i segnali da Mosca, pronti a negoziare»

«Accolgo con favore i segnali dalla Russia...Ho parlato centinaia di volte con diversi leader stranieri a cui ho dato ogni opportunità di mediare per fare in modo che ci fosse un incontro con i russi. La Russia non ha mai detto che ci fosse questa possibilità. Oggi, invece, posso dire: sì siamo pronti». Così, parlando ai giornalisti stranieri dal palazzo presidenziale a Kiev, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha aperto la possibilità a trattative dirette, anche tra lui e il capo di stato russo Vladimir Putin.

Rispondendo a un'altra domanda, infatti, Zelensky ha dichiarato di aver dato mandato al premier israeliano Naftali Bennett di provare a organizzare un incontro a Gerusalemme. «Abbiamo parlato con Bennett e ho spiegato che oggi è sbagliato organizzare incontri in Russia o in Bielorussia. Non sto parlando di meeting tecnici, ma di incontri tra leader. Ritengo che Israele o Gerusalemme possano essere il luogo adatto? Sì. E l'ho detto» a Bennett, ha spiegato ai giornalisti.

Intanto, i team negoziali hanno iniziato a parlare di temi concreti e non di ultimatum e «i nostri diplomatici stanno lavorando e hanno discusso di alcuni temi in agenda tra noi e la Federazione russa. Voglio che diventino concreti e che questo processo per mettere fine alla guerra, di una pace al 100%, dovrebbe iniziare con un cessate il fuoco», ha detto.

16:45 - Macron: «Putin non ha mostrato intenzione di fermare la guerra»

Il presidente russo Vladimir Putin non ha mostrato la volontà di mettere fine alla guerra in Ucraina nel corso della telefonata con il capo di stato francese Emmanuel Macron e il cancelliere tedesco Olaf Scholz. Lo ha riferito un funzionario dell'Eliseo.

16:44 - Francia: «Accuse Putin su violazioni Ucraina sono menzogne»

Le accuse mosse dal presidente russo Vladimir Putin su «flagranti violazioni» del diritto umanitario da parte delle forze ucraine «sono menzogne», ha reagito l'Eliseo dopo la telefonata tra il leader russo e il presidente francese Emmanuel Macron e il cancelliere tedesco Olaf Scholz. Nel corso della telefonata i due leader occidentali hanno chiesto «un cessate il fuoco immediato» e la «fine dell'assedio» di Mariupol dove la situazione è «umannamente insostenibile».

16:16 - Russia in contatto con Aiea su Chernobyl e Zaporizhzhya

La Russia sta mantenendo «un contatto costante» con l'Agenzia internazionale per l'energia atomica sul «tema della sicurezza e della protezione» delle centrali nucleari ucraine di Chernobyl e Zaporizhzhya. Lo ha comunicato su Telegram l'inviato russo presso l'Aiea Mikhail Ulyanov. Intanto, 11 funzionari dell'autorità russa per l'energia atomica Rosatom sono arrivati all'impianto di Zaporizhzhya per prendere il controllo della centrale e hanno affermato che adesso è di proprietà russa, ha reso noto l'operatore ucraino Energoatom. La centrale è sotto il controllo delle truppe russe da oltre una settimna.

16:11 - Zelensky: «Per prendere Kiev la dovranno distruggere»

«Se ci sono centinaia di migliaia di persone, mobilitate adesso dalla Russia, e arrivano con centinaia o migliaia di blindati, prenderanno Kiev, lo capiamo» ma «per prenderla, dovranno distruggerla». Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, scrive il Kyiv Independent.

16:07 - Zelensky: «1.300 soldati ucraini hanno perso la vita»

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha dichiarato ai giornalisti stranieri riuniti a Kiev che dall'inizio dell'invasione russa, negli ultimi 17 giorni, sono morti 1.300 soldati ucraini. Fonti occidentali, scrive Bbc, avevano considerato un bilancio di 6.000 militari russi che hanno perso la vita nello stesso lasso di tempo.

15:53 - Zelensky: «Per fermare la guerra sanzioni contro la Russia»

«Sono convinto che cercherete di fermare la guerra» e per farlo, ha detto il presidente ucraino Colodymyr Zelensky parlando in collegamento alla manifestazione per la pace a Firenze, «servono le sanzioni contro la Russia, perché ogni soldato russo capisca il prezzo di ogni proiettile contro i civili» ed è necessario che il «mondo degli affari capisca che la Russia distrugge la vita, bisogna fare in modo che queste società vadano via dalla Russia e non diventino un suo sponsor».

15:50 - Zelensky: «UE scelga Kiev, rafforzerà l'Europa stessa»

«Dobbiamo restare uniti, nell'Unione europea, è importante per l'Ucraina perché rafforzerà anche l'Europa, ci difenderà e fermerà la guerra per sempre, confermerà che le 79 vite di bambini perse in questa guerra non sono state vane. Saranno vive tra di noi con altri bambini ucraini in Europa dove potranno vivere e sognare senza aver paura che li possano uccidere. Scegliere l'Ucraina nel nome della pace, nel nome di tutti noi», ha detto in un accorato appello il presidente ucraino Volodymyr Zelensky parlando alla piazza di Firenze.

15:48 - Zelensky: «Chiudete il cielo sopra il Paese»

«Dite a vostri politici di chiudere i cieli sopra l'Ucraina dagli aerei e da razzi russi che hanno ucciso 79 bambini e migliaia di adulti in 17 giorni. Difenderà noi come voi». Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky parlando alla piazza di Firenze.

15:32 - Zelensky a Macron e Scholz: «Aiuto per sindaco Melitopol»

«Ho parlato con il cancelliere tedesc Olaf Scholz e con il presidente francese Emmanuel Macron. Abbiamo discusso di come rispondere all'aggressore, dei crimini contro i civili. Ho chiesto ai miei partner di aiutarci a liberare il sindaco di Melitopol che è stato rapito. Sono state discusse anche le prospettive dei colloqui di pace. Dobbiamo fermare l'aggressore insieme». Lo ha scritto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky su Twitter.

15:17 Zelensky: «Servono garanzie di sicurezza da Russia e Occidente»

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha dichiarato ai media internazionali che Kiev ha bisogno di garanzie di sicurezza non soltanto dalla Russia ma anche dai leader occidentali.

15:15 - Zelensky: «Organizzare trattative con Russia a Gerusalemme»

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha dichiarato di aver offerto al premier israeliano Naftali Bennett la possibilità di organizzare colloqui tra Ucraina e Russia a Gerusalemme.

15:08 - Putin: da Ucraina «flagranti violazioni» diritti umanitari

Il presidente russo Vladimir Putin ha denunciato «flagranti violazioni» del diritto umanitario da parte delle truppe ucraine nella telefonata con il capo di stato francese Emmanuel Macron e il cancelliere tedesco Olaf Scholz. Secondo una dichiarazione del Cremlino, il presidente russo ha elencato «omicidi extragiudiziali di oppositori», «sequestro di ostaggi civili» e il loro «uso come scudi umani», nonché «lo schieramento di armi pesanti in aree residenziali, vicino agli ospedali, scuole e asili nido».

15:01 - Putin ha spiegato «reale situazione» a Scholz e Macron

«Gli interlocutori hanno sollevato la questione della situazione umanitaria in aree coinvolte dall'operazione speciale per proteggere il Donbass» e il presidente russo Vladimir Putin ha informato il cancelliere tedesco Olaf Scholz e il presidente francese Emmanuel Macron «sul reale stato delle cose», ha riferito il Cremlino in merito alla telefonata tra i tre leader.

14:55 - Macron a Putin: «Serve immediato cessate il fuoco»

Il presidente francese Emmanuel Macron ha chiesto al capo di stato russo un immediato cessate il fuoco in Ucraina. Nel corso della telefonata di 75 minuti, come ha riferito un portavoce della cancelliera tedesca, Macron, il cancelliere tedesco Olaf Scholz e Putin hanno parlato della situazione. Il Cremlino ha aggiunto che Putin ha dato dettagli sui colloqui tra Kiev e Mosca. Sia Scholz che Macron hanno chiesto il cessate il fuoco immediato e di fare più sforzi per una soluzione diplomatica della crisi.

«La conversazione è parte degli sforzi internazionali in corso per mettere fine alla guerra in Ucraina», ha riferito un portavoce di Scholz aggiungendo che i partecipanti hanno concordato di non fornire dettagli precisi della telefonata.

14:52 - Zelensky: «Precondizione per trattative con Russia è tregua»

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha dichiarato che qualsiasi negoziato con la Russia potrà prendere il via quando ci sarà un cessate il fuoco e ha accusato l'Occidente di non essere sufficientemente coinvolto nei colloqui di pace. I team negoziali hanno iniziato a parlare di temi concreti e non di ultimatum, ha aggiunto secondo quanto scrive Reuters. Zelensky ha detto di non vedere coraggio da parte della Nato e che all'interno dell'Alleanza non c'è consenso sull'ingresso di Kiev.

14:49 - Putin a Macron e Scholz: «Convincere Kiev a fermare azioni criminali»

Il presidente russo Vladimir Putin ha invitato il capo di stato francese Emmanuel Macron e il cancelliere tedesco Olaf Scholz a usare la loro influenza per convincere l'Ucraina a fermare le azioni criminali dei battaglioni nazionalisti ucraini. Lo riferisce il Cremlino riportando i contenuti della telefonata tra i tre leader.

14:47 - Putin a Scholz e Macron: «Nazionalisti ucraini interrompono soccorsi»

Il presidente russo Vladimir Putin ha dichiarato al capo di stato francese Emmanuel Macron e al cancelliere tedesco Olaf Scholf che i battaglioni dei nazionalisti ucraini interrompono sistematicamente le operazioni di soccorso in Ucraina. Lo riferisce il Cremlino.

14:39 - Terminata dopo quasi 2 ore telefonata Macron-Scholz-Putin

Iniziata intorno alle 12:00, la telefonata tra il presidente francese Macron, il cancelliere tedesco Scholz e il capo di stato russo Putin, si è conclusa poco prima delle 14:00, ha affermato l'Eliseo. Emmanuel Macron aveva precedentemente avuto una conversazione online con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, ha affermato la presidenza francese.

14:29 - Zelensky: «Forze russe subiscono pesanti perdite»

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha lanciato oggi un nuovo discorso alla nazione attraverso un video pubblicato sui suoi profili social, nel quale ha affermato che le forze russe hanno subito pesanti perdite e ha chiesto l'immediato rilascio del sindaco di Melitopol, che sarebbe stato rapito da elementi russi. Lo riferisce la BBC. Ha inoltre annunciato di aver avuto un colloquio con il presidente francese Emmanuel Macron e il cancellire tedesco Olaf Scholz.

13:41 - Governatore: «Prosegue evacuazione regione Kiev»

L'evacuazione dei civili dalle città della regione di Kiev sta procedendo e «tenteremo di far uscire ogni giorno le persone fin quando sarà possibile osserare il cessate il fuoco», ha detto il governatore Oleksiy Kuleba ai media locali, aggiungendo che le operazioni proseguiranno anche domani.

13:39 - Ucraina: «Russia mobilita truppe in Donbass e Crimea»

La Russia ha iniziato da stamattina a mobilitare le truppe in Donbass e in Crimea. E' quanto ha rivelato il capo dell'intelligence militare ucraina Kyrylo Budanov, citato dal Kyiv Independente. Inoltre, Mosca sta trasferenzo nuove unità militari dalle zone centrali e orientali della Russia.

13:14 - Da Ucraina video-shock: e se domani Parigi fosse sotto le bombe?

E se domani toccasse a Parigi? Se gli aerei russi bombardassero la Torre Eiffel? E' questo il contenuto di uno scioccante video di propaganda diffuso sul canale Twitter della Verkhovna Rada, il parlamento ucraino, nel tentativo di sensibilizzare l'Europa contro l'invasione russa. Nel video viene mostrata la simulazione di un attacco contro Parigi, con la Torre Eiffel colpita da jet russi. Le immagini sono accompagnati da un audio molto amplificato per dare la suggestione di cosa vuol dire trovarsi sotto bombardamento.

12:58 - Cremlino conferma colloquio telefonico Putin-Macron-Scholz

Il Cremlino ha confermato attraverso il suo portavoce Dmitry Peskov che oggi il presidente russo Vladimir Putin, il presidente francese Emmanuel Macron e il cancelliere tedesco Olaf Scholz si siano di nuovo sentiti telefonicamente. Lo riporta l'agenzia di stampa Ria Novosti.

12:54 - Bielorussia esclude di unirsi a offensiva militare russa

La Bielorussia non ha in programma di unirsi all'invasione russa dell'Ucraina. L'ha affermato il capo di stato maggiore di Misnk Viktor Gulevich, che però annunciato l'invio di cinque battaglioni tattici per rimpiazzare forze che già erano presenti sul luogo. Lo riferisce il Guardian. Ieri dall'Ucraina era stato avanzato il sospetto che Minsk si sarebbe unita all'offensiva russa. Gulevich l'ha negato: «Voglio sottolineare che il trasferimento di truppe non è in alcun modo connesso ad alcun preparativo e, specialmente, alla preparazione di soldati bielorussi per l'operazione militare speciale nel territorio dell'Ucraina», ha affermato.

12:53 - Card. Parolin: «Siamo in vortice con conseguenze nefaste»

Con lo scoppio del conflitto in Ucraina «siamo caduti in un vortice che può avere conseguenze incalcolabili e nefaste per tutti». A ripetere la preoccupazione della Santa Sede per la guerra in corso è il cardinale Pietro Parolin, segretario di Stato vaticano. In una intervista a Vatican news, il porporato ha fatto notare che «quando un conflitto è in corso, quando cresce il numero delle vittime inermi, è sempre difficile tornare indietro, anche se non è impossibile, quando c'è effettiva volontà di farlo, è difficile perseguire con ogni sforzo i negoziati, seguire ogni via possibile per raggiungere una soluzione, essere tenaci nell'intraprendere iniziative di pace».

Il card. Parolin ha poi rivelato i contenuti del suo recente colloquio telefonico con il Ministro degli Affari Esteri russo Lavrov. «Ho ripetuto l'appello del Papa per un immediato cessate il fuoco. Ho chiesto - ha detto - di porre fine ai combattimenti e di percorrere la via della soluzione negoziale al conflitto. Ho insistito sul rispetto della popolazione civile e sui corridoi umanitari. Ho anche ribadito, come già aveva fatto domenica scorsa il Papa all'Angelus, la totale disponibilità della Santa Sede per qualsiasi tipo di mediazione che possa favorire la pace in Ucraina».

12:41 - Russia avvia inchiesta penale nei confronti di Meta-Facebook

Il ministero degli Esteri russo ha trasmesso all'Ambasciata Usa a Mosca una nota nella quale comunica l'avvio di una procedura penale nei confronti del gruppo Meta, proprietaria delle piattaforme Facebook, WhatsApp e Instagram. L'ha annunciato oggi il viceministro degli Esteri russo Sergey Ryabkov parlando alla televisione.

«Riguardo la questione di Facebook e Meta, voglio dire che ieri è stata inviata una nota all'ambasciata americana che comunica l'apertura di un'inchiesta sulla base dell'Articolo 280 contro la leadership di questa compagnia e coloro che consentono la disseminazione di messaggi assolutamente criminali e inaccettabili anche per gli standard etici degli Stati Uniti», ha detto Ryabkov, secondo quanto riferito dall'agenzia di stampa Ria Novosti.

12:32 - Telefonata tra Macron-Scholz e Putin

Il presidente francese Emmanuel Macron e il cancelliere tedesco Olaf Scholz stanno avendo oggi un colloquio telefoni con il presidente russo Vladimir Putin. L'ha riferito l'Eliseo, secondo quanto riporta l'agenzia di stampa russa Ria Novosti. I tre leader hanno avuto un'altra consultazione trilaterale due giorni fa sulla questione ucraina.

12:27 - Ucraina smentisce che Bennett abbia consigliato a Zelensky resa

Il collaboratore del presidente ucraino Volodymyr Zelinsky, Mikhailo Podolyak, ha smentito oggi una notizia apparsa sui media israeliani, secondo la quale il primo ministro dello Stato ebraico Naftali Bennett avrebbe invitato l'Ucraina ad arrendersi alla Russia.

«Il primo ministro di Israele Naftali Bennett, come altri paesi intermediari condizionali, NON offre all'Ucraina di concordare ad alcuna richiesta della Federazione russa», ha scritto su Twitter il consigliere di Zelinsky. «Questo - ha aggiunto - è impossibile per ragioni militari e politiche. Al contrario, Israele invita la Russia a valutare più adeguatamente gli eventi».

11:58 - Russia: «Giornalisti stranieri non sono stati cacciati»

I giornalisti Usa che hanno deciso di lasciare la Russia non sono stati espulsi e hanno lasciato il paese di loro volontà. L'ha sottolineato oggi il ministro degli Esteri Sergey Ryabkov parlando alla televisione russa, secondo quanto riporta l'agenzia di stampa Ria Novosti. «Noi non stiamo cacciando nessuno. Quello che posso dire sul New York Times è che hanno lasciato di loro volontà», ha detto Ryabkov.

Diverse testate straniere hanno deciso il ritiro dei corrispondenti, dopo che Mosca ha approvato una legge che comprime le possibilità della libera informazione in relazione all'invasione russa in Ucraina. Secondo Ryabkov, però, il vero motivo sarebbe che l'Occidente sta cercando d'impedire le opinioni alternative. «Stanno tagliando i canali, sigillandoli, per impedire a chiunque - ha detto il viceministro - di ascoltare un punto di vista che differisca dal loro. Si sono convinti che sia il solo possibile modo. Privare gi altri di risorse informative e della possibilità di trarre proprie conclusioni».

11:42 - Russia: «Convogli armi occidentali a Ucraina obiettivi legittimi»

La Russia ha ribadito oggi che i trasferimenti di armi occidentali all'Ucraina diventeranno «obiettivi legali» per le forze russe. L'ha affermato oggi il viceministro degli Esteri Sergey Ryabkov, il quale ha avvertito che tali trasferimenti avranno conseguenze. «Abbiamo avvertito gli Stati uniti che l'orchestrato pompaggio dell'Ucraina con armi da un numero di paesi non è solo una mossa pericolosa, ma si tratta di aziooni che trasformeranno i corrispondenti convogli in obiettivi legittimi», ha avveritto il viceministro parlando alla televisione russa, secondo quanto riporta l'agenzia di stampa Ria Novosti.

11:23 - Distrutta base aerea vicino a Kiev

La sindaca di Vasylkiv, nella regione di Kiev, ha confermato che la base aerea locale ucraina è stata distrutta oggi da razzi russi, come preannunciato dal ministero della Difesa russo. Parlando con Interfax Ucraina, secondo quanto riporta AFP, Natalia Balasynovych ha detto che i colpi russi hanno anche centrato un deposito di munizioni.

11:04 - Russia: «Pronta lista personalità occidentali da sanzionare»

La Russia ha preparato una lista di personalità dell'Occidente che saranno colpite da sanzioni in rappresaglia a quelle imposte nei confronti di Mosca. L'ha annunciato oggi il viceministro degli Esteri di Mosca Sergey Ryabkov, secondo quanto riporta l'agenzia di stampa russa Ria Novosti. Ryabkov ha anche annunciato che i trasferimenti di armi verso l'Ucraina avranno conseguenze e ha definito illegale il bando ai voli commerciali russi imposto dai paesi occidentali.

10:51 - Farnesina crea casella posta Unità di crisi imprese

L'«Unità di crisi per le imprese», istituita alla Farnesina su impulso del Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Luigi Di Maio, per aiutare le nostre aziende a far fronte alle conseguenze negative del conflitto russo-ucraino, ha creato una casella di posta elettronica dedicata: export.crisiucraina@esteri.it. Lo riferisce la Farnesina.

10:48 - Kiev si attende oggi nuova ondata di attacchi russi

L'Ucraina si attende oggi una nuova ondata di attacchi russi su Kiev, Kharkiv e la regione del Donbass. L'ha affermato oggi il capo dello staff del presidentre ucrainao Oleksiy Arestovych, secondo quanto riferisce il Guardian. Kiev non si attende, comunque, che anche la Bielorussia si unisca all'invasione.

10:27 - Incontro tra Cavusoglu e Borrell

Il ministro degli Esteri turco Mevlut Cavusoglu e l'alto rappresentante della politica estera europea Josep Borrell hanno avuto un colloquio oggi a margine del Forum diplomatico di Antalya, nel quale hanno discusso degli «ultimi sviluppi in Ucraina e Cipro». L'ha comunicato oggi su Twitter il ministro di Ankara.

La Turchia, che ha promosso un incontro tra Russia e Ucraina a livello di ministri degli Esteri il quale non ha dato esiti positivi, non si è associata alla politica delle sanzioni nei confronti di Mosca per l'invasione dell'Ucraina. Borrell, segnalando l'incontro sul suo profilo Twitter, ha affermato la necessità dsi «continuare a lavorare assieme per portare a una fine immediata dell'invasione russa dell'Ucraina».

10:18 - Filorussi di Lugansk: ieri uccisi 120 soldati ucraini

La milizia dell'autoproclamata Repubblica popolare di Lugansk, nella regione orientale ucraina del Donbass, ha affermato oggi di aver ucciso in combattimenti nelle ultime 24 ore 120 soldati ucraini. «Come risultato degli scontri con unità del dipartimento difesa nel giorno passato, il nemico ha subito perdite significative in risorse umane e in equipaggiamento militare: 120 membri del personale, un carro armato, un veicolo da combattimento da fanteria, dei veicoli a motore, tre unità di sistemi anticarro, tre mitragliatori, tre punti di fuoco a lungo raggio» ha scritto su Telegram la milizia, secondo quanto riporta l'agenzia di stampa russa Ria Novosti.

10:13 - Russia: «In 24 ore abbattuti cinque veicoli senza pilota ucraini»

Le forze aerospaziali russe hanno abbattuto cinque veicoli aerei senza pilota ucraini nelle ultime 24 ore. L'ha sostenuto oggi il portavoce del ministero della Difesa russo Igor Konashenkov, secondo quanto riporta l'agenzia di stampa Ria Novosti. «Nelle ultime 24 ore, l'aviazione e la difesa dello spazio aereo russo hanno abbattuto cinque veicoli aerei senza pilota, due dei quali erano dei Baraktar TB-2 e uno di essi era un missile tattico Tochka-U», ha detto il portavoce.

10:03 - Potanin a Putin: «Non confiscare asset aziende straniere uscite»

L'uomo più ricco della Russia, il magnate dell'acciaio Vladimir Potanin, ha chiesto al presidente russo di non confiscare gli asset delle imprese straniere che sono uscite dalla Russia in seguito allo scoppio della guerra con l'Ucraina. Lo riferisce CNN, citando un post sull'account Telegram di Norilsk Nickel, la compagnia dell'acciaio di cui è il maggior azionista.

«In primo luogo, ci porterebbe indietro di cento anni, al 1917, e le conseguenze di un tale passo - la sfiducia globale nei confronti della Russia da parte degli investitori - si farebbe sentire per molti decenni», ha detto Potanin. «In secondo luogo - ha continuato il magnete - la decisione di molte aziende di sospendere le attività in Russia è, direi, di natura alquanto emotiva e potrebbe essere stata presa a causa di pressioni senza precedenti su di loro da parte dell'opinione pubblica all'estero. Quindi molto probabilmente torneranno. E personalmente, manterrei una tale opportunità per loro».

09:50 - Turchia ribadisce il no alle sanzioni contro la Russia

La Turchia ha ribadito oggi per bocca del ministro dell'Energia Fatih Donmez di non avere intenzione di unirsi alle sanzioni contro la Russia per l'invasione dell'Ucraina. «Il nostro presidente ha anche detto che non vogliamo essere parte delle sanzioni», ha detto Donmez parlando a CNN Turk. «Noi abbiamo buone relazioni comerciali. Abbiamo chiarito che siamo dalla parte di una soluzione della questione attraverso mezzi diplomatici», ha continuato. Donmez, inoltre, ha detto di attendersi che le sanzioni non avranno impatto sulle forniture di gas alla Turchia.