24 ottobre 2019
Aggiornato 07:00
Gran Bretagna

«Lo stop del Parlamento è illegale». La Corte Suprema britannica contro Boris Johnson

Il Premier aveva bloccato l'attività per 5 settimane: «Sentenza va rispettata ma sono in disaccordo. Ora accordo più difficile». Corbyn: «Johnson si dimetta»

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LONDRA - La decisione del primo ministro britannico Boris Johnson di sospendere il Parlamento di Londra per cinque settimane è stata illegittima: lo ha deciso oggi la Corte Suprema britannica  Annunciando la decisione, la presidente della Corte, Lady Hale, ha dichiarato: «L'effetto sui fondamenti della nostra democrazia è stato estremo». Hale ha spiegato che la decisione unanime degli 11 giudici è stata che il Parlamento non doveva essere sospeso, che la sospensione è da considerarsi nulla e senza effetto, e che spetta agli speaker dei Comuni e dei Lord decidere cosa fare dopo. «La decisione di consigliare a Sua Maestà di sospendere il Parlamento era illegale perché ha l'effetto di frustrare o impedire la capacità del Parlamento di svolgere le sue funzioni costituzionali senza una giustificazione ragionevole», ha detto il giudice. Lo speaker della Camera John Bercow ha accolto con favore la sentenza e ha affermato che il Parlamento «deve convocarsi senza indugio», aggiungendo che ora consulterà i leader del partito «con urgenza».

Johnson: «Sentenza va rispettata ma sono in disaccordo»

«La sentenza va rispettata, ho il massimo rispetto per la Corte suprema, ma sono in disaccordo. La mia decisione è giusta, la sospensione viene utilizzata da secoli, senza questo tipo di problemi», ha detto da New York il premier britannico Boris Johnson commentando la sentenza di illegittimità della sospensione del parlamento decisa dal suo governo. «Ci sono molte persone che vogliono frustrare la Brexit e impedire di uscire dall'Ue».

«Ora più difficile accordo Brexit»

«Il Regno Unito uscirà dall'Ue il 31 ottobre, ma la cosa interessante è fare un buon accordo e ci stiamo lavorando. Quello che è successo non rende le cose più semplici in Parlamento. Trovare un accordo così non sarà facile, ma ho molta speranza che troveremo un'intesa. Il popolo vuole che i parlamentari lavorino insieme per l'interesse nazionale ed è quello che faremo».

Corbyn: «Johnson si dimetta»

Il leader dell'opposizione laburista britannica, Jeremy Corbyn ha invitato oggi il primo ministro di Londra Boris Johnson a rassegnare le dimissioni, dopo che la Corte Suprema del Regno Unito ha giudicato illegittima la sua decisione di sospendere il Parlamento per cinque settimane. Corbyn ha chiesto a Johnson di «considerare la sua posizione» e richiedere nuove elezioni, alla luce della decisione unanime dell'Alta Corte britannica. Il leader laburista - riferisce la stampa britannica - ha anche aggiunto che il suo partito è pronto a formare un nuovo governo.