7 dicembre 2019
Aggiornato 10:30

Nuovo scontro, Londra pretende che i piani per la Brexit siano segreti

I diplomatici UE hanno lamentato che in questo modo sarà impossibile fare progressi nei negoziati se gli stati membri non potranno analizzare i piani britannici

Il Premier britannico, Boris Johnson
Il Premier britannico, Boris Johnson ANSA

LONDRA - Nuovo scontro tra l'Unione europea e la Gran Bretagna dopo la richiesta di Downing Street di mantenere il segreto sulle proposte di Brexit (definite «deludenti») portate da Londra. Il governo britannico ha chiesto al team di negoziatori Ue di mantenere «confidenziali» i tre documenti definiti «Her Majesty's government property» (proprietà del governo di sua Maestà). Whitehall ha anche chiesto di non distribuire i documenti ai rappresentanti dei 27 Paesi membri dell'Ue. Fonti a Bruxelles citate dal Guardian sottolineano che a questo proposito è stato ribadito chiaramente che i piani di Londra devono essere a disposizione degli stati membri.

Ancora molto lavoro da fare

Ad appena sei settimane dal 31 ottobre, data della Brexit, il ministro che si occupa del divorzio dall'Ue nel governo Jonhson, Stephen Barclay, non è stato in grado di dare alcun commento positivo sullo stato dei negoziati, tranne che si sta «entrando nei dettagli» e ci saranno altri incontri «la prossima settimana». Barclay ha ammesso, però, che «c'è ancora molto lavoro da fare ma c'è un intento comune di raggiungere un accordo». Una nota della Commissione europea ha descritto il contributo britannico negli ultimi colloqui come «un primo insieme di concetti, principi e idee» ma è «essenziale che ci sia una soluzione completamente operativa e legalmente efficace inclusa nell'accordo di uscita».

Presentati piani già bocciati in precedenza

Secondo altre fonti citate dal Guardian i documenti presentati sono piani già bocciati in precedenza, proposti soltanto per dimostrare alla Corte Suprema di aver tentato di negoziare. Il tribunale renderà nota la sua decisione sulla sospensione del Parlamento all'inizio della prossima settimana. Tra le idee avanzate l'uso di tecnologie e schemi sicuri per facilitare i controlli alla frontiera irlandese e una sorveglianza congiunta nel mercato della manifattura per garantire gli standard.

I piano devono restare segreti

«La Gran Bretagna ha etichettato i documenti come proprietà del governo di sua Maestà e ci ha chiesto di non diffonderli», ha scritto in un'email la taskforce europea per la Brexit. «Noi intendiamo discutere i metodi di lavoro con Londra in termini di trasparenza e di condivisione». I diplomatici Ue hanno lamentato che sarà impossibile fare progressi nei negoziati se gli stati membri non potranno analizzare i piani britannici.