17 settembre 2019
Aggiornato 12:00
Gran Bretagna

Brexit, chi al posto di Theresa May? Tra i papabili favorito Michael Gove

Con i rumours sempre più insistenti che Theresa May potrebbe traslocare da Downing Street da un momento all'altro, la stampa britannica fin da ieri ha lanciato il totonomi per la successione alla Primo ministro.

Il Premier britannico, Theresa May
Il Premier britannico, Theresa May ANSA

LONDRA - Con i rumours sempre più insistenti che Theresa May potrebbe traslocare da Downing Street da un momento all'altro, la stampa britannica fin da ieri ha lanciato il totonomi per la successione alla Primo ministro.

MICHAEL GOVE, ministro dell'Ambiente, una cocente sconfitta alle ultime elezioni per la leadership dei Tory forse non ancora digerita, è attualmente indicato dai media come il favorito nella corsa per sostituire Theresa May, per le sue istanze a favore di una hard Brexit. Nel giugno 2016, Gove, allora manager della campagna per la successione di Boris Johnson a David Cameron, ritirò il suo endorsement la mattina in cui l'ex sindaco di Londra avrebbe dovuto candidarsi ufficialmente per gettarsi inaspettatamente nell'agone. Gove risultò terzo nel primo round del voto, dietro alla vincitrice finale Theresa May e ad Andrea Leadsom. Nativo di Edimburgo, il 51enne Gove ha studiato inglese a Oxford e faceva il giornalista prima di diventare deputato. Ieri ha smentito le voci secondo le quali ambirebbe alla poltrona di May dicendo ai giornalisti che non è «il momento di cambiare il capitano della nave».

DAVID LIDINGTON, vice de facto di May, è considerato il successore naturale della premier britannica anche se ha detto che non ambisce alla poltrona del capo. «Lavorare a stretto contatto con la Primo ministro ti fa passare completamente qualsiasi velleità di volere ricoprire tale carica», ha commentato. Lidington, 62 anni, è deputato dal 1992 ed è stato ministro per l'Europa dal 2010 al 2016.

Fra i Brexiteer più irriducibili ed ex ministro degli Esteri, BORIS JOHNSON è stato la voce di punta dell'opposizione all'accordo di divorzio dall'Ue di May. L'eccentrico ex primo cittadino di Londra è stato uno dei leader principali della campagna pro-Brexit nel 2016 e si è dimesso dopo il summit dei Chequers a luglio perchè nettamente contrario al piano di divorzio dall'Ue di May. Indicato dai più come il successore di David Cameron nel 2016, fu costretto a tirarsi fuori dalla corsa alla leadership dopo il «tradimento» dell'ultimo minuto di Michael Gove. Le possibilità che possa sostituire May sono scarse, ma potrebbe avere il sostegno di molti pro-Brexit del partito.

Il 52enne JEREMY HUNT, attuale ministro degli Esteri, è stato un convinto Remainer nel referendum del 2016 e ha sostituito Boris Johnson dopo le sue dimissioni. Nel 2016 aveva deciso di non partecipare alle elezioni per la leadership offrendo invece il suo pieno sostegno a Theresa May. Dopo il referendum Hunt ha cambiato rotta avvicinandosi al campo degli euroscettici.