18 febbraio 2019
Aggiornato 21:30
Gran Bretagna

Brexit, Theresa May presenta il «piano B»

Secondo la stampa britannica la premier respingerà l'idea di un accordo parlamentare ampio su un nuovo modello di Brexit, promettendo invece una rinnovata offensiva diplomatica con Bruxelles

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LONDRA - Oggi la premier britannica Theresa May presenta in parlamento il suo piano B sulla Brexit, dopo la devastante bocciatura dell'intesa raggiunta con la Ue. Secondo le ricostruzioni offerte dalla stampa britannica, la premier respingerà l'idea di un accordo parlamentare ampio su un nuovo modello di Brexit, promettendo invece una rinnovata offensiva diplomatica con Bruxelles per cercare di risolvere la spinosa questione del «backstop» per l'Irlanda, la clausola di garanzia che permette di tenere aperto il confine di terra tra Nordirlanda e Irlanda in qualunque circostanza e che ha sollevato la forte opposizione degli alleati di governo, gli unionisti nordirlandesi del Dup, e di una parte del partito conservatore.

La premier avrebbe quindi scelto di sacrificare un'intesa ampia su termini meno perentori per il divorzio dalla Ue, sull'altare dell'unità del suo partito, a rischio scissione nel caso in cui avesse deciso di negoziare con l'opposizione una Brexit più morbida.

Governo fortemente diviso al suo interno

Ieri sera May ha tenuto dalla sua residenza di campagna di Chequers una lunga conference call con il suo governo, fortemente diviso al suo interno. Al termine è stato deciso di rinnovare gli sforzi per trovare un'alternativa accettabile al backstop, hanno detto fonti di governo al Guardian, sottolineando che «reali soluzioni» non sono state indicate. «E' difficile sapere, come sempre, cosa farà, ma l'accordo generale è di mantenere l'intesa con il Dup e con i ribelli conservatori» ha detto la fonte.

Nei giorni scorsi vari autorevoli esponenti Tory hanno minacciato una scissione se May avesse accettato la proposta dei laburisti e dell'ala meno euroscettica dei conservatori di mantenere un'unione doganale con la Ue sul modello norvegese.

Trattato bilaterale tra Londra e Dublino

Nelle ultime ore sono circolate voci di un possibile trattato bilaterale tra Londra e Dublino sulla questione del confine, una soluzione che piacerebbe a molti sostenitori di una Brexit dura e pura, ma sia Downing Street sia il governo irlandese hanno smentito. Fonti del governo britannico e di Dublino hanno anche smentito l'ipotesi di cambiare gli accordi del Venerdì Santo del 1998, che posero fine alla guerra civile in Irlanda del Nord e che prevedono espressamente che il confine con la Repubblica d'Irlanda resti aperto.