16 giugno 2019
Aggiornato 01:00
Crisi siriana

Siria, scontri tra ribelli filo-turchi e jihadisti: 30 morti

I combattimenti, inizialmente limitati ai territori ribelli della provincia di Aleppo, si sono estesi anche nelle province limitrofe di Hama e Idlib, l'ultima grande roccaforte ribelle nella Siria nord-occidentale

Siria, scontri tra ribelli filo-turchi e jihadisti: 30 morti
Siria, scontri tra ribelli filo-turchi e jihadisti: 30 morti ( ANSA )

DAMASCO - E' di almeno 30 morti, il bilancio di tre giorni di combattimenti ribelli filo-turchi e jihadisti ex qaedisti nella Siria nord-occidentale. Lo ha detto l'Osservatorio siriano per i diritti umani, una ong che conta su una estesa rete di attivisti in tutto il Paese. Da martedì scorso, Hayat Tahrir Al-Sham, («Organo per la Liberazione della Grande Siria» (HTS), un gruppo jihadista formato dall'ex filiale siriana di al-Qaeda, affronta il Fronte di liberazione nazionale (FNL), una potente coalizione di fazioni ribelli sostenuta dalla Turchia. I combattimenti, inizialmente limitati ai territori ribelli della provincia di Aleppo, si sono estesi anche nelle province limitrofe di Hama e Idlib, l'ultima grande roccaforte ribelle nella Siria nord-occidentale, secondo l'Osservatorio.

Aperti nuovi fronti

Mercoledì, 17 combattenti dell'HTS e 16 membri dell'FNL sono stati uccisi nei combattimenti, secondo l'ong. Un totale di 75 combattenti di entrambe le parti e sei civili sono stati uccisi in tre giorni di scontri, secondo la stessa fonte. «Sono stati aperti nuovi fronti», ha dichiarato alla France Presse, il direttore dell'Osservatorio, Rami Abdel Rahman spiegando che gli scontri si sono estesi a sud-ovest di Idlib, e a nord-ovest di Hama.

Iraq chiede la riammissione Damasco nella Lega Araba

L'Iraq ha chiesto la riammissione della Siria nella Lega Araba, organismo panarabo con sede al Cairo dal quale Damasco è stato estromesso dopo la rivolta popolare del 2011 sfociata in una guerra civile che va avanti da quasi 8 anni. Lo riferiscono media iracheni. «L'Iraq appoggia l'unità della Siria, il ritorno alla sua situazione normale in seno al mondo arabo e la regione e la ripresa del suo seggio nella Lega Araba», ha detto oggi ai giornalisti il ministro degli Esteri iracheno Mohammed Ali come riporta l'agenzia locale Iraqakhabar. «L'Iraq sostiene inoltre la distruzione del terrorismo in Siria e sottolinea la necessità di riaprire i valichi di frontiera (con la Siria, ndr) e la riattivazione del commercio» tra i due Paesi vicini, ha aggiunto il ministro.