15 novembre 2018
Aggiornato 23:30

Conte tra migranti e stabilizzazione della Libia rilancia la leadership italiana alla conferenza di Palermo

«La stabilizzazione della Libia passa da un processo aperto di inclusione che veda un forte ruolo dell'Onu» spiega il Presidente del Consiglio
Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte nel corso della conferenza stampa congiunta con il premier tunisino Youssef Chahed a Tunisi
Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte nel corso della conferenza stampa congiunta con il premier tunisino Youssef Chahed a Tunisi (Filippo Attili | ANSA)

TUNISI - Il premier Giuseppe Conte è a Tunisi con il primo ministro tunisino Youssef Chahed e sul tavolo non poteva certo mancare il tema migranti e il tema Libia. «Nel corso dell’incontro abbiamo ribadito l’apprezzamento del governo italiano per gli sforzi delle autorità tunisine nel controllo dei flussi irregolari e nella convinzione che questa cooperazione consentirà di diminuire ulteriormente le partenze dei migranti irregolari dalla Tunisia» ha detto il presidente del Consiglio. Che chiarisce come la massima attenzione ora sia rivolta alla prossima conferenza che si terrà a Palermo il 12 e 13 novembre dedicata alla situazione libica. «La stabilizzazione della Libia passa da un processo aperto di inclusione che veda un forte ruolo dell'Onu. Con questo spirito organizziamo Palermo ed è fondamentale partecipazione della Tunisia. E ho avuto rassicurazione della partecipazione della Libia al più alto livello».

Tunisia ruolo importante
La conferenza sarà un’occasione di «dialogo e confronto innanzitutto tra attori libici perché loro hanno il diritto e anche il dovere di trovare una soluzione stabile e pacifica che possa riunificare la Libia e orientarla verso un processo di transizione democratico», rimarca Conte al termine dell'incontro con il capo dello Stato tunisino, Beji Caid Essebsi. Conte ha fatto sapere che Essebsi «condivide assolutamente questa posizione». Nel corso del colloquio, ha proseguito il primo ministro, «abbiamo ribadito l’importanza di una forte presenza della comunità internazionale» che «deve mostrarsi coesa e unità per creare quella giusta pressione verso gli attori libici perché possano orientare le loro definitive soluzioni». Conte ha anche spiegato che il governo sta definendo l’agenda e i dettagli, «sulla partecipazione dei singoli Paesi non avrebbe senso ora».

Macron e Merkel presenti, Putin il grande assente
E conferma che tutti i Paesi avranno partecipazione ai più elevati livelli: dove non ci saranno capi di stato e primi ministri «quanto meno ci saranno ministri degli Esteri»«Con Macron – ha proseguito – siamo rimasti che ci sentiamo nei prossimi giorni, ho avuto assicurazioni della massima attenzione dalla Francia». Nel maggio scorso in Francia si è tenuta una conferenza sulla Libia e questa è «in continuità con quel percorso avviato», quindi l’appoggio della Francia è «importante e fondamentale». Conte ha chiesto infine alla Tunisia partecipazione a elevato livello perché è «comune interesse» della Tunisia la stabilizzazione della Libia «per cui c’è preoccupazione essendo un Paese limitrofo». Ci sarà anche Angela Merkel, mentre non sarà presente il presidente russo Vladimir Putin. «Il presidente non sarà probabilmente in grado di accettare l'invito a visitare Palermo, ma la Russia sarà rappresentata in quell'occasione in modo adeguato», ha spiegato il portavoce, Dmitry Peskov, citato dalla Tass.