Esteri | Nucleare iraniano

Nucleare iraniano, Trump si fida di Netanyahu: «Avevo ragione al 100%»

Il Presidente americano tuttavia non ha voluto dire in modo esplicito quali sono le sue intenzioni e se uscirà dall'accordo con l'Iran firmato da Barack Obama nel 2015.

Donald Trump con Benjamin Netanyahu
Donald Trump con Benjamin Netanyahu (ANSA)

NEW YORK - «Quella dell'Iran è una situazione inaccettabile. Entro il 12 prenderemo una decisione, questo non vuol dire che non cercheremo di negoziare un nuovo accordo. Ma quello che sappiamo e quello che ha detto oggi [Benjamin] Netanyahu dimostra che ho ragione al 100%». Lo ha detto il presidente americano, Donald Trump, nel corso di una conferenza stampa dal Rose Garden della Casa Bianca insieme al presidente della Nigeria, Muhammadu Buhari.
Trump ha detto di aver seguito parte del discorso del primo ministro israeliano: Netanyahu ha detto che «l'Iran sta mentendo e sta continuando il suo programma nucleare», facendo riferimento a documenti recuperati dal Mossad.
Trump tuttavia non ha voluto dire in modo esplicito quali sono le sue intenzioni e se uscirà dall'accordo con l'Iran firmato da Barack Obama nel 2015.

Bolton: Trump non ha ancora deciso se stracciare accordo
Il presidente Usa Donald Trump non ha ancora deciso se stracciare l'accordo nucleare iraniano, come più volte dichiarato in precedenza. L'ha affermato il consigliere di sicurezza nazionale Usa John Bolton.
«Non ha preso una decisione sull'accordo nucleare, se restarvi o uscirne», ha detto Bolton parlando a Fox News.

Pompeo: L'Iran destabilizza l'intera regione
Il nuovo segretario di Stato Usa Mike Pompeo ha esposto la linea dura del suo paese nei confronti dell'Iran in una serie di incontri con leader sauditi, prima di recarsi in Israele, dove incontrerà il premier Benjamin Netanyahu per parlare delle intenzioni del presidente Usa Donald Trump sull'accordo nucleare iraniano.
«L'Iran destabilizza l'insieme della regione» e «contrariamente all'amministrazione precedente, noi non ci dimenticheremo della vasta estensione del terrorismo iraniano», ha detto Pompeo alla stampa prima di lasciare Riyad.
Ha assicurato che Washington «continuerà a lavorare» con i suoi «alleati europei» per correggere l'accordo sul nucleare del 2015. «Ma, se non si troverà un (nuovo) accordo, il presidente ha detto che (lo) lascerà», ha ricordato il nuovo capo della diplomazia americana.
Appena confermato 70mo segretario di Stato Usa, l'ex numero uno della Cia, ha anche una missione più personale: mostrare, forte del sostegno di Trump, che la diplomazia è tornata dopo il mandato complicato di Rex Tillerson, brulamente silurato a marzo, dopo aver avuto una coabitazione difficile con il presidente Trump.