Esteri | Brexit

«Gli ammutinati della Brexit»

Il Daily Telegraph pubblica le foto di 15 Parlamentari della maggioranza conservatrice in prima pagina contrari alla decisione del governo di fissare per legge la date e l'ora dell'uscita del Regno Unito dall'Unione Europea, ossia il 29 marzo 2019 a mezzanotte

Il Primo Ministro britannico, Theresa May
Il Primo Ministro britannico, Theresa May (ANSA)

LONDRA - Parlamentari della maggioranza conservatrice del primo ministro britannico hanno accusato il Daily Telegraph di tentata «intimidazione», dopo la pubblicazione della foto di quindici di loro in prima pagina sul quotidiano con la scritta «gli ammutinati della Brexit».
Questi quindici parlamentari hanno come punto comune quello di contrapporsi alla decisione del governo di fissare per legge la date e l'ora effettive dell'uscita del Regno Unito dall'Unione Europea, ossia il 29 marzo 2019 a mezzanotte.

NEMICI DEL POPOLO - Hanno in particolare sottolineato che se i negoziati con Bruxelles andranno male, sarà complicato proseguire i colloqui. Definendoli «ammutinati» e «ribelli», il Telegraph ha scritto che avevano votato per restare nell'Unione Europea in occasione del referendum del giugno 2016.
La prima pagina ha ricordato ai più attenti quella del Daily Mail nel novembre 2016, quando il tabloid aveva titolato - accompagnato da una foto - «Nemici del popolo» riferendosi ai giudici dell'Alta Corte che avevano dato diritto di voto al parlamento sulla Brexit. Il Daily Telegraph aveva all'epoca titolato «I giudici contro il popolo».

TENTATIVO DI INTIDIMAZIONE - Una delle deputate coinvolte, Anna Soubry, ha parlato di «un palese tentativo di intimidazione». Ha inoltre insistito sul fatto che né lei né nessuno dei suoi colleghi intende ritardare o rimettere in discussione la Brexit.
«Noi vogliamo soltanto una buona Brexit per il nostro Paese», ha aggiunto. Il segretario di stato per la Brexit, Steve Baker, ha preso le distanze dalla prima pagina del Telegraph. «Mi rincresce ogni tentativo di dividere il nostro partito», ha scritto su Twitter, «I miei colleghi parlamentari hanno proposte sincere per migliorare il progetto di legge su cui noi lavoriamo e io le rispetto».
Il progetto di legge per l'addio all'Ue, in corso di esame da parte dei deputati britannici, ha come obiettivo mettere fine alla supremazia del diritto europeo nel Regno Unito, inglobandolo nel diritto britannico. I colloqui sono ripresi ieri con circa 500 emendamenti previsti.