Esteri | Rivolta in Siria

Russia, Turchia e Iran vogliono una soluzione politica per la Siria

Il presidente russo Vladimir Putin ospiterà la prossima settimana i suoi omologhi turco Recep Tayyip Erdogan e iraniano Hassan Rohani per un summit dedicato alla Siria

Vladimir Putin con il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan
Vladimir Putin con il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan (ANSA)

MOSCA - Il presidente russo Vladimir Putin ospiterà la prossima settimana i suoi omologhi turco Recep Tayyip Erdogan e iraniano Hassan Rohani per un summit dedicato alla Siria. L'hanno riferito oggi funzionari turchi e russi.
Per quanto in Siria siano in calo le violenze, non c'è ancora alcuna soluzione politica in vista. I tre presidenti s'incontreranno presso la residenza di Putin a Soci il 22 novembre.
L'incontro - il primo trilaterale tra Putin, Erdogan e Rohani - viene in un momento in cui Ankara, Mosca e Teheran cooperano con crescente intensità per cercare di porre termine alla guerra durata sei anni in Siria. Sono sponsor dei negoziati di pace ad Astana, la capitale del Kazakistan, e stanno realizzando un piano per zone di de-escalation in alcuni punti chiave della Siria.

TRE PAESI «GARANTI» - Il portavoce presidenziale turco Ibrahim Kalin ha detto che i tre leader discuteranno dei progressi nella riduzione delle violenze in Siria e di come garantire che gli aiuti umanitari vadano a coloro che ne hanno davvero bisogno.
Descrivendo Iran, Russia e Turchia come tre paesi «garanti», Kalin ha detto che i colloqui punteranno anche a cosa sia possibile fare per una soluzione politica duratura in Siria.
Confermando il summit, il portavoce di Putin Dmitri Peskov ha detto che questi tre paesi sono «garanti del processo politico, della stabilità e della sicurezza che vedremo ora in Siria». Non ci sono stati commenti da parte di Teheran.

CONTATTI FITTI TRA PUTIN ED ERDOGAN - La cooperazione è stata messa in campo nonostante la Turchia sia, sul fronte siriano, dalla parte opposta a Russia e Iran, che sostengono il regime del presidente Bashar al Assad. Tuttavia Russia e Turchia hanno lavorato assieme dal 2016 a un accordo di riconciliazione che ha posto termine alla crisi tra loro dopo l'abbattimento di aereo da guerra russo. In mesi recenti la Turchia ha abbassato i toni nei confronti di Assad e si è concentrata nell'opporsi alla milizia curdo siriana, considerata da Ankara come un gruppo terrorista.
Secondo l'agenzia di stampa Anadolu, Putin e Erdogan si sono incontrati quest'anno cinque volte e si sono sentiti al telefono 13 volte. L'ultimo incontro è stato il 13 novembre, quando hanno concordato di rafforzare gli elementi che potrebbero portare a un accordo duraturo.