19 settembre 2019
Aggiornato 08:00
Iraq

Tregua in Kurdistan, ora Baghdad tratta

Il premier iracheno Abadi annuncia lo stop ai combattimenti. Dopo il «congelamento» del referendum, cessati gli scontri alla frontiera di Fish Khabur

Nuova tregua in Kurdistan
Nuova tregua in Kurdistan ANSA

BAGHDAD - Alti responsabili militari iracheni e curdi negoziavano oggi il ritiro dei peshmerga dalle zone contese dell'Iraq nel corso della giornata di tregua concessa da Baghdad. Lo ha reso noto il portavoce del Primo ministro Haider al Abadi.
«La principale missione di questo comitato tecnico congiunto è di permettere il dispiegamento senza violenza delle truppe federali lungo le frontiere», ha spiegato all'Afp Saad al Hadithi. «Comandanti delle forze federali e peshmerga si riuniscono per organizzare questo ridispiegamento in maniera pacifica e umana», ha aggiunto.

ZONE CONTESE - Dopo il referendum di indipendenza del 25 settembre organizzato dal presidente del Kurdistan iracheno Massud Barzani, la crisi non aveva cessato di aggravarsi fra Erbil e Baghdad. Al punto che il 16 ottobre le forze governative e paramilitari irachene erano entrate per riprendere delle zone contese, ovvero reclamate dal governo locale curdo e da Baghdad. Dipendono, secondo la Costituzione, dal potere centrale di ma il loro status deve ancora essere discusso in futuri negoziati.

NUOVA TREGUA - Tuttavia dall'invasione guidata dagli Usa nel 2003 e poi ancora nel caos creato nel 2014 dalla avanzata jihadista, i peshmerga vi hanno di fatto preso il controllo.
In due settimane Baghdad le ha riconquistate quati tutte e si era ormai impegnato in violenti combattimenti contro i peshmerga nel nord, ai confini dei territori iracheno, turco e siriano. Dopo una prima tregua, una seconda è stata decretata ieri sera da Abadi per 24 ore per dare tempo al comitato iracheno-curdo di negoziare un ritorno pacifico alla «linea blu» del 2003, che delimita il Kurdistan alle tre province di Dohuk (nord-ovest), Erbil (nord) e Suleimaniyeh (nordest), secondo Hadithi.