Il rebus Russia

Russia, al via la più grande esercitazione post-Guerra fredda. Mosca alla NATO: «Da noi massima trasparenza»

L'inizio della più grande esercitazione russa e bielorussa dalla Guerra fredda ha suscitato l'isteria di diversi Paesi Nato. Ma Mosca ribatte: «Da noi massima trasparenza». E il Pentagono, questa volta, conferma

Il presidente russo Vladimir Putin
Il presidente russo Vladimir Putin (EPA/ALEXEY DRUZHINYN/SPUTNIK/POOL)

MOSCA - La Russia ha dato il via al dispiegamento di 12.700 soldati per una settimana alle porte dell'Unione europea, lungo la frontiera con la Polonia e la Lituania, suscitando l'inquietudine della Nato e dei Paesi in questione. Le esercitazioni militari assieme alla Bielorussia, che rispondono al nome in codice Zapad-2017 («Ovest-2017»), sono state definite «puramente difensive» dalle autorità russe, ciò non di meno rappresentano, agli occhi dei paesi membri Nato, un'inopportuna dimostrazione di forza.

L'inizio delle manovre
Nel comunicato che annuncia l'inizio delle manovre, il ministero russo della Difesa ha sottolineato che queste presentano un «carattere puramente difensivo e non sono dirette contro alcun paese in particolare». L'esercito russo organizza ogni anno in questo periodo manovre di grande respiro in differenti regioni della Russia. Quest'anno si svolgono in Bielorussia, a Kaliningrad (exclave russa tra Polonia e Lituania con accesso al mar Baltico), e in varie altre regioni del nord-ovest della Russia.

Le reazioni
Immediate le reazioni dei Paesi Nato. Le esercitazioni Zapad-2017 «sono volte a provocare, a testare le nostre difese e per questo devono essere consistenti», ha dichiarato il ministro britannico della Difesa Michael Fallon, mostrando preoccupazione di fronte a una Russia «sempre più aggressiva». Il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, ha assicurato di non vedere «alcuna minaccia imminente contro un alleato», pur deplorando una mancanza di trasparenza. 

Chi vuole aumentare le tensioni?
Il vice-ministro degli Esteri russo Alexei Meshkov, futuro ambasciatore in Francia, ha però accusato alcuni Paesi dell'Alleanza atlantica stanno cercando di aumentare la tensione intorno alle esercitazioni militari russo-bielorusse Zapad 2017. Meshkov ha ricordato che Mosca aveva informato la Nato esaurientemente sulle esercitazioni future e ha inviato i rispettivi inviti. «I Paesi che tentano di aggravare la situazione, cercano di ostacolare il più possibile i contatti tra i militari dei nostri paesi», ha detto Meshkov senza tuttavia nominare quali Paesi. Secondo il vice-ministro, nel dipartimento militare americano «sono stati informati che la Russia in cooperazione con la Bielorussia condurrà le esercitazioni militari Zapad-2017 questa settimana».

Il Pentagono conferma: piena trasparenza da Mosca
Una versione confermata dallo stesso Pentagono: «Riconosciamo che Russia e Bielorussa hanno intrapreso i passi per garantire la trasparenza» ha detto il rappresentante ufficiale del Pentagono Michelle Baldanza. In particolare, ha affermato, la Bielorussia ha notificato le esercitazioni nell'ambito degli accordi di Vienna, «specificando che le dimensioni di tali esercitazioni sono leggermente minori rispetto a quelle che richiedono la presenza di osservatori internazionali». Il Paese inoltre ha condotto i necessari briefing nel quadro del forum internazionale. Il portavoce del Pentagono ha quindi fatto sapere che «la Russia ha informato delle eserciazioni il Consiglio della Russia-NATO». Si sottolinea che «entrambi i paesi hanno invitato diversi osservatori stranieri alle esercitazioni».

Nato in allerta
Tuttavia, il portavoce del Pentagono ha espresso preoccupazione riguardo la portata delle esercitazioni, sottolineando che «i dati ufficiali della Russia e della Bielorussia non coincidono con le informazioni dei media». «Continueremo a seguire con attenzione queste esercitazioni, per identificare eventuali differenze tra i dati dichiarati sulla partecipazione di personale militare e i mezzi militari dispiegati con valide informazioni» ha detto.