19 agosto 2019
Aggiornato 18:30
Politiche europee

Schulz: «L'Italia rischia la situazione del 2015, da allora solo perso tempo»

Dopo aver incontrato il premier italiano Paolo Gentiloni, il segretario dei socialdemocratici tedeschi ha concentrato il suo intervento in conferenza stampa sul tema dell'immigrazione

ROMA - Dopo aver incontrato il premier italiano Paolo Gentiloni, il segretario dei socialdemocratici tedeschi Martin Schulz ha concentrato il suo intervento in conferenza stampa sul tema dell'immigrazione. Bisogna - ha detto - far sì che la «solidarietà» sia un «principio fondamentale» per l'Europa e questo in tutti i campi, soprattutto in quello dell'immigrazione. Oltre ad aver parlato della «lotta contro evasione e elusione fiscale» ha detto Schulz alla stampa, io e Gentiloni abbiamo affrontato un «secondo punto, ovvero il bisogno di comprensione all'interno della Ue sulla necessità di una maggiore solidarietà. Il prossimo bilancio dell'unione europea - ha detto Schulz - deve essere un patto di solidarietà; un principio, la solidarietà che vale in tutti i campi della politica, anche nella la politica migratoria».

«In questi mesi - ha spiegato Schulz - abbiamo visto come su molte tematiche, ad esempio le politiche agricole, si è trovato un accordo tra i vari Paesi europei. Ma invece quando si tratta di redistribuire profughi tutti dicono no grazie, e si fanno da parte. Invece la solidarietà deve diventare un principio fondamentale dell'unione europea». «Oggi - ha continuato Schulz - sia nel colloquio con Gentiloni che poi a Catania, dove sto per recarmi, posso farmi un'idea della situazione dei migranti in Italia. E' un tema di cui abbiamo discusso oggi, l'applicazione e i limiti di Dublino 3. E' evidente che i Paesi che hanno i confini esterni dell'unione europea hanno un compito particolare e devono affrontare sfide e carichi particolari. Noi dovremmo evitare che un paese che si trova davanti a una sfida del genere alla fine rimanga da solo e vanga piantato in asso dagli altri. Nel 2015 abbiamo visto quando anche su questo terreno la situzione si fa critica, e abbiamo abbiamo visto cosa succede se alcuni paesi non ce la fanno più».

«Dopo la sentenza della corte europea di ieri - ha insistito il leader della Spd - è da notare che dal 2015 in Europa su questo terreno si è solo perso tempo. Noi come socialdemocratici d'Europa prenderemo un'iniziativa sull'immigrazione legale come sui criteri di redistribuzione. Ieri ho parato a lungo col caceliliere cristiano Kristian Kern. Vogliamo aiutare da subito l'Italia».