8 dicembre 2019
Aggiornato 09:00

Siria, Usa abbattono aereo di Damasco. Mosca: «Jet e droni Usa potenziali obiettivi»

La Siria torna ad essere terreno di scontro tra la Russia e la coalizione guidata dagli Usa, dopo che quest'ultima ha abbattuto un aereo dell'aviazione siriana nella provincia di Raqqa. Ecco cosa sta accadendo

DAMASCO - La Siria torna ad essere terreno di scontro tra la Russia e la coalizione guidata dagli Stati Uniti. Il casus belli è stato l'iniziativa di un caccia americano, che  abbattuto un aereo dell'aviazione siriana nella provincia di Raqqa dopo che questo aveva sganciato bombe sulle Forze democratiche siriane (Sdf) impegnate contro i jihadisti dello Stato islamico (Isis). E' quanto ha riferito la coalizione internazionale anti-Isis guidata dagli Stati uniti. «Un SU-22 del regime siriano ha sganciato bombe vicino ai combattenti Sdf, a sud di Tabqa, e nel rispetto delle regole di ingaggio e della difesa collettiva delle forze alleate della coalizione, è stato immediatamente abbattuto da un F/A-18E Super Hornet», si legge nella nota. La coalizione ha precisato che due ore prima le forze del presidente siriano Bashar al-Assad avevano attaccato le Forze democratiche siriane nella città di Ja'Din, a Sud di Tabqa, «ferendo diversi combattenti e cacciando le Sdf dalla città». L'aviazione della coalizione sarebbe quindi intervenuta per fermare l'iniziale avanzata delle forze governative con una «dimostrazione di forza».

L'accusa di Damasco
Secondo Damasco, «l'aviazione della coalizione internazionale ha preso di mira uno dei nostri caccia nella regione di Resafa, nel Sud della provincia di Raqqa, mentre era impegnato in una missione contro il gruppo terroristico Stato Islamico». L'esercito siriano ha quindi precisato che «l'aereo è stato abbattuto e il pilota risulta disperso", aggiungendo che "il comando generale mette in guardia contro le gravi conseguenze di questa flagrante aggressione sulla lotta al terrorismo». La coalizione internazionale ha tenuto a rimarcare che «non vuole combattere il regime siriano, nè le forze russe o quelle filo-governative a loro alleate», tuttavia «non esiteremo a difendere la coalizione o le forze alleate da qualsiasi minaccia». Dopo che è stato abbattuto l'aereo siriano sono scoppiati scontri tra forze di Damasco e combattenti sostenuti dalla coalizione in due villaggi situati a circa 40 chilometri da Raqqa, stando a quanto riportato dall'Osservatorio siriano per i i diritti umani.

Lavrov: gli Usa rispettino l'integrità della Siria
Il ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov, ha sollecitato gli Stati Uniti a rispettare la sovranità e l'integrità della Siria e ad evitare azioni unilaterali, dopo che ieri la coalizione internazionale guidata da Washington ha abbattuto un aereo di Damasco nei pressi di Raqqa. «E' necessario il pieno rispetto della sovranità e dell'integrità territoriale della Siria - ha detto Lavrov, citato dalle agenzie russe - quindi ogni azione sul terreno, e ci sono molte parti coinvolte, comprese quelle che lanciano operazioni militari, devono essere coordinare con Damasco». «L'attacco deve essere visto come una continuazione della linea americana in violazione delle norme di diritto internazionale», ha detto il viceministro degli Esteri russo Sergei Ryabkov ai giornalisti a Mosca. "Di cosa si tratta, se non di un atto di aggressione?"

Mosca: Jet a Ovest dell'Eufrate saranno obiettivi
Il ministero della Difesa russo ha quindi annunciato che tutti gli aerei della coalizione internazionale che voleranno ad Ovest dell'Eufrate in Siria «saranno seguiti» e «considerati obiettivi» dell'aviazione russa. Lo ha annunciato la difesa russa da Mosca. «Gli aerei e droni della coalizione internazionale individuati ad ovest del fiume Eufrate saranno monitorati e considerata bersagli», ha annunciato il ministero della difesa russo in un comunicato. Il Ministero della Difesa della Federazione Russa da oggi ha annunciato l'interruzione dell'interazione con gli Usa nel quadro del Memorandum sulla prevenzione degli incidenti e la sicurezza durante le operazioni di trasporto aereo in Siria.

La decisione dell'Australia
L'Australia, dopo le minacce russe, ha quindi annunciato la sospensione delle sue missioni aeree in Siria. "Per precauzione, le operazioni delle Forze di Difesa australiana (ADF) in Siria sono cessate temporaneamente», ha detto un portavoce dell'esercito australiano, senza fornire ulteriori dettagli sulla decisione che avviene nel pieno del peggioramento delle relazioni tra Mosca e Washington per quanto riguarda il conflitto siriano. "Il personale militare segue da vicino la situazione aerea in Siria e una decisione sulla ripresa delle operazioni di volo sarà presa a tempo debito», ha detto il portavoce australiano aggiungendo che «le operazioni ADF in Iraq continuano come parte della coalizione».