20 febbraio 2019
Aggiornato 08:30
Mosca sosterebbe partiti di destra e populisti in Ue

Parlamento Ue contro Mosca: diffonde propaganda anti-europea. Putin: degrado delle democrazie occidentali

Il Parlamento Ue ha approvato una risoluzione contro la presunta attività propagandistica del Cremlino a sostegno delle destre e dei populisti. Ma la risposta di Putin non si è fatta attendere

Il capo del Cremlino Vladimir Putin.
Il capo del Cremlino Vladimir Putin.

STRASBURGO - Il Parlamento europeo ha condannato l'emergere, a suo avviso, di una «propaganda» anti-europea sempre più virulenta da parte della Russia, anche all'interno della stessa Unione dove il Cremlino sosterrebbe i «partiti di estrema destra» e «populisti». In una risoluzione adottata a Strasburgo (304 voti a favore, 179 contro e 208 astensioni), il Parlamento si dice «estremamente preoccupato dal rapido sviluppo dell'attività ispirata dal Cremlino in Europa, comprese la disinformazione e la propaganda volta a mantenere o accrescere l'influenza della Russia e a indebolire e a dividere l'Unione europea».

La presunta propaganda di Mosca
Secondo gli eurodeputati, Mosca utilizzerebbe «una serie di strumenti», fra cui l'emittente multilingue Russia Today (RT) o «dei social network e dei trolls internet» per «attaccare i valori democratici, dividere l'Europa» e «dare l'impressione che gli Stati orientali dell'Unione europea sono fallimentari». «La Russia investe in strumenti di disinformazione e di propaganda considerevoli risorse finanziarie, stanziate direttamente dallo Stato o da imprese e organizzazioni controllate dal Cremlino», aggiunge il testo. Il Parlamento «deplora il sostegno russo alle forze anti-europee nell'Unione soprattutto in relazione ai partiti di estrema destra, alle forze populiste e ai movimenti che negano i valori fondamentali delle democrazie liberali», aggiungono i deputati.  «La propaganda e l'intrusione dei media russi sono particolarmente forti nei Paesi orientali» dell'Unione dove «i media nazionali sono spesso deboli e incapaci di resistere alla potenza dei media russi», si legge ancora nel testo.

Comunicazione strategica
Di fronte a questa situazione, «l'Unione deve ricorrere a comunicazione strategica utilizzando mezzi appropriati», sostengono i parlamentari. L'Ue «deve lanciare un messaggio positivo incentrato sui suoi successi, i suoi valori e i suoi principi, utilizzando un discorso offensivo e non difensivo», aggiungono ancora. «Dobbiamo dare la parola a chi ha beneficato delle nostre politiche, mettere l'accento sulle storie positive, semplificare i messaggi e parlare della vita vera», ha commentato il capo della diplomazia europea, Federica Mogherini, durante il dibattito prima del voto.

Mosca: la risoluzione è un crimine
Ma la risposta di Mosca non si è fatta attendere. La risoluzione del Parlamento europeo sulla lotta contro la media russi «è un crimine», secondo il portavoce del ministero degli Esteri Maria Zakharova, secondo la quale la risoluzione dell'Europarlamento giunta da Strasburgo distoglie dalla «vera e propria minaccia del terrorismo, del fondamentalismo, dalla xenofobia, nella direzione opposta».

Putin: sintomo del degrado della democrazia occidentale
Il presidente russo Vladimir Putin, commentando l'adozione della risoluzione dell'Europarlamento contro la «propaganda» russa antieuropea, si è congratulato con i giornalisti Russia Today e Sputnik per il «lavoro produttivo». Egli ha osservato che questo documento indica il «degrado di idee» sulla democrazia nelle società occidentali. Secondo Putin, egli conta sul «trionfo del buon senso», e spera che reali limitazioni per i mass media russi non ci saranno.

(con fonte Afp)