15 ottobre 2019
Aggiornato 12:30
L'opposizione ha annunciato la sua partecipazione ai negoziati

Siria, un passo verso la soluzione politica?

L'opposizione siriana ha accettato di partecipare ai negoziati di Ginevra per una soluzione del conflitto in Siria, che dovrebbero riprendere giovedì prossimo. Il vicepresidente americano, Joe Biden: verso la soluzione (difficile).

DAMASCO - L'opposizione siriana ha accettato di partecipare ai negoziati di Ginevra per una soluzione del conflitto in Siria, che dovrebbero riprendere giovedì prossimo: lo ha annunciato un portavoce. L'opposizione siriana ha accettato di partecipare ai negoziati di pace previsti questa settimana a Ginevra sotto l'egida delle Nazioni unite, ha affermato un portavoce.

La decisione dell'opposizione
«Dopo consultazioni, l'Alto comitato per i negoziati ha accettato di recarsi a Ginevra. E' previsto che la delegazione arrivi venerdì», ha indicato Riad Naassan Agha, portavoce del Hcn, che riunisce importanti gruppi dell'opposizione e dei ribelli siriani. L'opposizione negli ultimi giorni aveva espresso le sue riserve sulla partecipazione ai colloqui, invocando un'assenza di progressi a livello umanitario. «Abbiamo constatato un netto arretramento delle violazioni del cessate il fuoco in questi giorni e un progresso sul dossier umanitario», in particolare nelle città assediate, ha precisato Agha. «Constatiamo che ci sono delle pressioni internazionali su tutte le parti, in particolare sulla Russia e sul regime, per rispettare la tregua», ha insistito. «Lo sforzo non è completo ma è reale e speriamo che possa proseguire nei prossimi giorni».

Biden: verso la soluzione (difficile)
Il vice presidente americano Joe Biden ha escluso una soluzione militare in Siria, affermando che è necessario lavorare per una soluzione politica «per quanto difficile sia» in una intervista pubblicata oggi negli Emirati arabi uniti. «Deve essere chiaro per tutti: per quanto difficile sia, dobbiamo continuare a tentare di arrivare a una soluzione politica», ha detto il vice presidente americano che è giunto nella notte a Abu Dhabi, prima tappa di una tournee mediorientale. Queste dichiarazioni giungono a tre giorni dall'inizio a Ginevra dei negoziati di pace indiretti sulla Siria fra il regime del presidente Bashar al Assad e i ribelli. L'opposizione siriana ha annunciato proprio oggi la sua partecipazione. Il vice del presidente Barack Obama si è congratulato del fatto che il cessate-il-fuoco entrato in vigore di recente, anche se «fragile» abbia «ridotto significativamente le violenze». Quanto all'Iran sciita, Biden ha preso atto delle preoccupazioni manifestate a più riprese dalle monarchie sunnite del Golfo che denunciano regolarmente le «azioni destabilizzanti» di Teheran in dei Paesi arabi, come Siria, Libano, Yemen e Iraq. «Ci sono perfettamente chiare le sfide poste (da Teheran) nella regione», ha detto Biden sottolineando che la situazione sarebbe però «esponenzialmente più» pericolosa se gli Stati Uniti e le altre grandi potenze non avessero concluso l'anno scorso l'accordo nucleare con l'Iran. L'agenda odierna di Biden prevede un incontro con l'uomo forte di Abu Dhabi, Mohammed ben Zayed al Nahyan, e, domani, con il sovrano di Dubai, Mohammed bin Rashed al Maktum. In seguito proseguirà per Israele.

(Con fonte Askanews)