11 dicembre 2019
Aggiornato 22:30

Russia-Turchia, nave russa nel Bosforo accresce la tensione

La Turchia ha convocato l'ambasciatore russo dopo le foto apparse sulla stampa turca di un soldato che brandisce un lanciarazzi a bordo di una nave da guerra di Mosca sul Bosforo

ISTANBUL - La Turchia ha convocato l'ambasciatore russo dopo le foto apparse sulla stampa turca di un soldato che brandisce un lanciarazzi a bordo di una nave da guerra di Mosca sul Bosforo. L'ambasciatore Andrey Karlov è stata convocato al ministero degli Esteri, dove ha incontrato il direttore generale del ministero Burak Özügergin, che lo avrebbe messo in guardia contro questi «atti di provocazione», scrive il quotidiano Hurriyet Daily news citando fonti diplomatiche.

Passaggio di navi provocatorio?
Anche il ministro degli Esteri Mevlüt Çavusoglu ha chiesto a Mosca di porre fine al passaggio «provocatorio» di navi da guerra russe nel Bosforo, dopo le foto di un soldato che porta un lanciamissili terra-aria in posizione di lancio sulla spalla a bordo della nave da guerra «Caesar Kunikov», transitata nello stretto che attraversa Istanbul ieri mattina.

«Agire in modo maturo»
Cavusoglu ha chiesto alla Russia di agire «in modo più maturo», sottolineando che finora la Turchia non ha bloccato il passaggio delle navi di Mosca attraverso il Bosforo, nel rispetto della convenzione di Montreux, ma che in futuro fornirà le «risposte necessarie a situazioni giudicate come una minaccia»

Dopo l'abbattimento del jet
In novembre, un aereo russo che operava al confine fra Siria e Turchia è stato abbattuto per aver sconfinato per breve tempo nello spazio aereo turco. Dopo l'incidente Mosca ha rivisto la propria politica nei confronti del governo di Tayyip Erdogan e ha accusato il leader di Ankara di aiutare lo Stato islamico contrabbandando il petrolio del califfato. Operazioni, che secondo il presidente russo Vladimir Putin, si realizzano anche con l'uso di società riconducibili alla famiglia del presidente turco. La tensione tra i due Paesi è alle stelle: all'abbattimento del jet hanno infatti fatto seguito le accuse di Mosca, secondo cui la Turchia e, più direttamente, la famiglia di Erdogan sarebbe in affari con l'Isis attraverso il traffico di petrolio. Proprio oggi, l'ambasciata turca in Italia ha diffuso una nota che illustra le attività turche per il contrasto del contrabbando, dopo che anche il premier iracheno ha imputato ad Ankara di essere coinvolta nel traffico. 

(Con fonte Askanews)