13 novembre 2019
Aggiornato 23:30
Colpiti sei obiettivi in un giacimento controllato dall'Isis

Siria, da Londra via libera ai raid. Primi bombardamenti nella notte

Poche ore dopo il via libera del Parlamento, la Gran Bretagna ha compiuto nella notte i suoi primi raid aerei contro postazioni del gruppo Stato islamico in Siria

LONDRA - Poche ore dopo il via libera del Parlamento, la Gran Bretagna ha compiuto nella notte i suoi primi raid aerei contro postazioni del gruppo Stato islamico in Siria. Aerei Tornado della Royal Air Force «hanno compiuto le prime operazioni offensive, durante le quali sono stati effettuati dei bombardamenti», ha confermato un portavoce del ministero della Difesa di Londra.

Raid già cominciati
Quattro Tornado sono decollati dalla base di Akrotiri, a Cipro, dove la Raf dispone di otto velivoli di questo tipo. Secondo la Bbc, gli aerei britannici avrebbero colpito sei obiettivi in un giacimento petrolifero sotto il controllo dell'Isis nella Siria orientale. Il ministero della Difesa ha annunciato sul suo account Twitter di aver «raddoppiato» le forze in campo per i raid «contro Daesh» «inviando 2 Tornado e 6 Typhoon alla base aerea della Royal Air Force ad Akrotiri (Cipro) oggi». Su Bbc si legge che il primi Typhoon sono partiti dalla base della Raf di Lossiemouth nel Moray per unirsi all'aviazione che dalla notte sta portando avanti i primi raid britannici in Siria contro le postazioni dell'Isis.

Approvazione
Il Parlamento di Londra ha approvato nella tarda serata di ieri i raid aerei britannici contro l'Isis in Siria. Hanno votato a favore 397 deputati: 223 sono stati i voti contrari. Secondo un conteggio compiuto dai media britannici, almeno 174 laburisti hanno votato assieme ai conservatori del primo ministro David Cameron.

Sicurezza
Dopo il voto, il premier inglese ha spiegato che «i deputati britannici hanno preso una buona decisione per preservare la sicurezza del Regno Unito». Il voto favorevole è stato salutato con soddisfazione anche del presidente degli Stati Uniti Barack Obama.

Daesh, non Isis
Il Primo ministro britannico David Cameron ha deciso di chiamare lo Stato islamico Daesh, suo acronino arabo, per sottolineare la mancanza di legittimità dell'organizzazione. Il gruppo, chiamato in inglese Stato islamico (Is) o Isil (Stato islamico dell'Iraq e del Levante) o anche Isis (Stato Islamico dell'Iraq e Sham) «non é una emanazione dell'Islam né uno Stato», ha dichiarato Cameron davanti ai deputati britannici durante un dibattto sulla partecipazione di Londra ai bombardamenti contro l'Isis in Siria. «Penso che sia arrivato il momento di allinearci ai nostri alleati, Francia, Lega araba e altri membri della comunità internazionale, e di usare il termine Daesh invece che Isil», ha aggiunto. Uno degli account di twitter del governo chiamato fino ad oggi «UK Against ISIL» è stato ribattezzato «UK Against Daesh» proprio mentre Cameron faceva il suo annuncio. Se il termine «Daesh» è infatti l'acromino arabo dell'Isis, non sarebbe ben visto dai jihadisti perché pronunciandolo non si sente la parola «islamico». Inoltre, i simpatizzanti e i membri del gruppo utilizzano in inglese l'acronimo Isis per descriversi, una ragione in più per il Primo ministro per non usare più questa sigla. 

Soddisfazione di Hollande
La Francia «saluta» i primi raid britannici in Siria: il presidente francese Francois Hollande ha definito i primi attacchi aerei britannici contro postazioni dello Stato Islamico in Siria compiuti alle prime ore di oggi, «una nuova risposta alla richiesta di solidarietà europea» lanciata dalla Francia dopo gli attentati di Parigi.

Solidarietà europea
Hollande «ha accolto con favore le prime operazioni aeree britanniche sulla Siria inziate questa mattina subito dopo il voto ottenuto ieri a larga maggioranza in parlamento», ha detto l'Eliseo in un comunicato. «Dopo la decisione del Consiglio dei ministri tedesco, che deve essere confermata dal Bundestag domani, questa è una nuova risposta alla richiesta di solidarietà degli europei lanciata il 16 novembre», recita ancora la nota.

(Con fonte Askanews)